«Diritto di morire? Diventerà dovere di morire». La Chiesa cattolica avverte l’Inghilterra sul suicidio assistito

Venerdì il Parlamento discuterà l’approvazione del suicidio assistito. Il vescovo di Portsmouth ha chiesto alle parrocchie della sua diocesi di pregare per un’ora davanti al Santissimo Sacramento perché la legge venga respinta

«La terribile verità è che saranno i forti a decidere il destino dei deboli. Così gli esseri umani diventeranno strumenti nelle mani di altri esseri umani». Padre Thomas Rosica, vice portavoce del Vaticano, ha espresso tutta la sua preoccupazione in vista della discussione in seconda lettura della legge sul suicidio assistito che avverrà venerdì prossimo al Parlamento inglese.

«DOVERE DI MORIRE». «L’invecchiamento della popolazione, specie in Occidente, insieme alla diminuzione di forza lavoro sta creando una spinta del mercato verso l’eutanasia», ha aggiunto come riporta il Daily Mail citando poi Giovanni Paolo II: «Il diritto di morire aprirà inevitabilmente la strada al dovere di morire». Per padre Rosica, l’approvazione dell’eutanasia sarebbe il risultato di quella «tirannia del capitalismo» e della «cultura dello scarto» più volte denunciata da papa Francesco nelle sue omelie a Santa Marta.

PARLAMENTO AVVISATO. La legge di cui Lord Falconer è relatore è stata preparata insieme alla lobby pro eutanasia “Dignity in Dying” e permetterà ai malati terminali con aspettative di vita inferiori a sei mesi di fare richiesta ai medici di un farmaco letale da ingerire in qualunque momento, purché non in pubblico. Il Parlamento inglese era già stato messo in guardia nei giorni scorsi da Theo Boer, membro della commissione che controlla e monitora gli effetti dell’eutanasia in Olanda, che da sostenitore della buona morte è diventato un suo accanito oppositore «dopo 12 di esperienza» e dopo averne viste le conseguenze.

«CATASTROFE». Anche la Chiesa cattolica inglese si è espressa contro l’approvazione della legge, come riporta il Catholic Herald. Il vescovo di Portsmouth, Philip Egan, ha chiesto a tutte le parrocchie della sua diocesi di pregare per un’ora davanti al Santissimo Sacramento domani, alla vigilia della discussione parlamentare, perché la legge venga respinta. In un messaggio ha parlato del suicidio assistito come di «un crollo catastrofico del rispetto per l’infinito valore di ogni vita umana». Gesù, ha affermato, «è l’Unico in grado di mostrarci nella Sua umanità la Via alla vera felicità e al fiorire dell’umano. Ci chiama a vivere non per noi stessi e per beni passeggeri ma per Dio e l’amore per gli altri».

PREGHIERE DELLA CHIESA. Quando «Lo incontrerete nell’adorazione eucaristica, per piacere pregate affinché il Parlamento rigetti con fermezza questa legge. Pregate anche per i malati terminali e per qui dottori, infermiere e staff medico che generosamente e in modo disinteressato si occupano di loro. Pregate per coloro che moriranno oggi, per i parenti che si prendono cura dei loro cari in fin di vita. E pregate per il nostro paese».