«Come combatti il jihad contro gli infedeli?». Cosa insegna il Qatar a scuola

Un’analisi dei libri di testo nel paese arabo rivela da dove arriva l’estremismo. Si giustifica la persecuzione ebraica per mano dei nazisti, si esalta la guerra santa armata e si insultano i cristiani

qatar scuola

Allah ha creato gli uomini e le donne «uguali». Mentre però il «jihad guerriero è un dovere solo dell’uomo», il jihad femminile consiste «nel recarsi alla Mecca in pellegrinaggio» e nel «crescere i figli» affinché amino il jihad «e muoiano come martiri per volere di Allah». È solo una delle tante proposizioni che viene insegnata ai ragazzi di 11 anni durante il programma di educazione islamica nelle scuole secondarie del Qatar. Mentre ai 15enni si sottolinea che «il jihad guerriero è come una transazione, che assicura un biglietto per il Paradiso», anche se non viene fatta l’equazione tra l’ingresso in Paradiso e «l’uccisione di un infedele».

«COME TI VEDI COMBATTERE IL JIHAD?»

Come rivela il rapporto annuale di Impact-se sui libri di testo qatarioti, per quanto le autorità stiano cercando di fare alcuni sforzi per rendere il materiale scolastico meno estremista e meno legato a una visione vicina a salafiti e Fratelli Musulmani, la strada da fare è ancora tanta. L’eliminazione di Israele, così come la giustificazione della persecuzione ebraica da parte dei nazisti, una visione per lo più negativa dell’Occidente e dei cristiani, considerati «infedeli» che «andranno all’inferno» è ancora veicolata.

La diffusione dell’islam, anche con la forza, viene inculcata come un dovere e ai giovani di 12 anni si chiede di scrivere temi su «come ti vedi combattere il jihad?». Il jihad armato, e non quello spirituale, viene esaltato come «la forma più alta di jihad» che assicura l’ingresso «al più alto dei cieli». Viene inoltre giustificato a più riprese nei libri scolastici che è «doveroso» diffondere l’islam con la spada.

I CRISTIANI «INFEDELI» CHE MANIPOLANO GESÙ

Rispetto a precedenti versioni dei testi scolastici, la democrazia viene descritta con favore, mentre gli Stati occidentali sono visti sempre come pericolosi, avendo l’obiettivo di «allontanare i musulmani dall’islam, incoraggiare la dissolutezza per spingere a trasgredire la sharia ed estinguere l’identità araba».

Nonostante ci sia stato qualche miglioramento rispetto al passato, il cristianesimo viene ancora descritto come una religione «deviata» e san Paolo viene accusato di aver «manipolato Gesù». I cristiani sono descritti come «infedeli» e «autori delle crociate», certi di andare «all’inferno», salvo conversione, e non una parola viene spesa per sottolineare le persecuzioni che i cristiani subiscono nelle terre arabe per mano di movimenti estremisti islamici. Al contrario, la loro esistenza viene usata per dimostrare la «tolleranza» dei musulmani. E durante i Mondiali del 2022, Doha potrà celebrare davanti a tutto il mondo la sua “tolleranza”.

Foto Ansa