Clini a giudizio immediato per corruzione: il processo sommario di giornali e tv. E la sua difesa

In esclusiva la lettera dell’ex ministro a Renzi e il testo (integrale) dell’intervista concessa a Report, che andrà in onda domenica

La procura di Roma ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini. L’accusa è di corruzione: Clini secondo i magistrati avrebbe intascato una tangente di oltre un milione di euro sul finanziamento a fondo perduto erogato dal suo dicastero (54 milioni di euro) per un progetto di riqualificazione del territorio in Iraq, denominato “New Eden”.

DIRITTO DI CRONACA? Giunge così in aula – l’udienza è fissata per marzo – una serie di indagini il cui processo, però, è stato ampiamente celebrato dai giornali nella solita maniera sommaria. Già un mese fa l’ex ministro, lamentando fughe di notizie che vanno ben oltre il “diritto di cronaca”, ha deciso di difendersi da alcune tesi di accusa rilanciate con gran clamore a mezzo stampa e da lui ritenute infondate (vedi questo articolo).

LA MISSIVA A RENZI. Clini respinge le imputazioni addebitategli dalla procura (e dalla stampa) anche in una lettera datata 6 novembre 2014 e rivolta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al suo sottosegretario Graziano Delrio e agli attuali ministri Gianluca Galletti (Ambiente), Andrea Orlando (Giustizia), Paolo Gentiloni (Esteri), Federica Guidi (Sviluppo economico). Nel testo, che tempi.it ha ottenuto in esclusiva (qui il pdf), Clini segnala al governo che «le accuse che mi sono rivolte fanno riferimento in gran parte a obiettivi politico programmatici e a iniziative culturali» promosse e portate avanti da esecutivi della Repubblica. E «l’impressione» dell’ex ministro è «che l’indagine riguardi proprio il merito di quelle scelte politico programmatiche».

«RIFLETTERE SULLE MOTIVAZIONI». Con la missiva a Renzi e ai suoi ministri Clini intende anche tornare a smentire, come dice di aver già fatto anche davanti alla giustizia, diverse notizie false circolate sui giornali e riguardanti ricostruzioni dell’accusa. In merito alla presunta tangente irachena, per esempio, «un’indagine difensiva dei miei avvocati – scrive Clini – ha dimostrato che i versamenti, tutti legittimi, sul mio conto erano rimborsi di missioni erogati dal Ministero». L’ex responsabile dell’Ambiente ribadisce all’esecutivo che molte delle accuse rivolte contro di lui dalle persone sentite dai magistrati sono infondate e già smontate anche da autorità istituzionali (italiane e straniere) e da osservatori indipendenti come PriceWaterhouseCoopers, che ha definito «eccellenti» alcuni progetti di cooperazione finiti nel mirino dei pm come presunte coperture di illeciti. Pertanto, osserva più volte Clini nella lettera, «credo che sarebbe opportuna una riflessione sull’origine e sulle motivazioni dell’indagine che mi riguarda».

IL TEAM GABANELLI. Non è finita. In vista della puntata di Report dedicata a lui, che sarà trasmessa domenica 16 novembre su Rai Tre, Clini e i suoi legali hanno voluto tutelarsi rispetto a ogni eventuale “taglio” antipatico inviando alla trasmissione risposte scritte alle domande del team Gabanelli. Visionando lo spot promozionale di Report però – spot che contiene un’intervista a un magistrato titolare di un’inchiesta ancora aperta sull’ex ministro – secondo gli avvocati Dell’Anno e Soriano si sollevano già «importanti domande: qual è il confine fra perseveranza e persecuzione? Si sta cercando di trasferire l’indagine ad un tribunale mediatico?».

Per leggere in anteprima il testo integrale dell’intervista di Clini a Report, clicca qui.