Cina: «Che mal di testa dover dirigere ogni giorno un milione di animali». Cioè gli operai

Parole di Terry Gou, capo dell’azienda taiwanese in Cina Foxconn, che produce iPhone e altri prodotti per la Apple e che detiene il record di suicidi dei dipendenti, che ha parlato così alla festa di fine anno dell’azienda. Priovono critiche. La risposta in un comunicato stampa ufficiale: «Ci scusiamo con tutti quelli che si sono sentiti offesi»

«Mi vengono di quei mal di testa dovendo dirigere ogni giorno un milione di animali», ha detto Terry Gou alla festa di fine anno della sua azienda nello zoo di Taipei, capitale di Taiwan. Peccato che Terry Gou non sia il custode dello zoo, ma il capo della Foxconn, l’enorme azienda taiwanese che costruisce gli iPhone e altri prodotti di Apple, Sony  e Nokia; e peccato che non si riferisse agli inquilini dello zoo, ma ai suoi dipendenti.

È quindi comprensibile il polverone che queste parole hanno sollevato, soprattutto se si tiene conto che lo stabilimento Foxconn nel Guandong, provincia meridionale della Cina, è tristemente famoso per l’alto numero di suicidi (11 nel solo 2010) dei suoi dipendenti. Ancora peggio se non si dimentica che solo a inizio 2012, 300 dipendenti dello stabilimento di Wuhan hanno minacciato il suicidio di massa perché l’azienda, dopo aver promesso di farlo, non aveva più intenzione di dare la liquidazione a chi si era licenziato.

L’ondata di proteste causata dalle parole di Terry Gou ha spinto la Foxconn a rilasciare un comunicato stampa ufficiale: «Ci scusiamo con chiunque si sia sentito offeso, i giornalisti hanno male interpretato le parole di Gou, che non voleva offendere i lavoratori in modo deliberato, come molti hanno erroneamente scritto».

Il motivo dell’ondata di suicidi alla Foxconn, che in Cina ha oltre 20 fabbriche e più di 800 mila lavoratori, sono le condizioni di lavoro disumane: turni lunghissimi, paghe da fame e metodi di lavoro che rasentano la schiavitù: agli operai è concesso andare al bagno solo una volta al giorno, non possono parlare tra di loro durante i turni ed è vietato rispondere alle critiche e alle umiliazioni dei superiori.
twitter: @LeoneGrotti