Esteri

Leone Grotti
19 Dicembre 2011
Intervista al superiore del monastero caldeo più importante dell'Iraq p. Waheed K. Tooma, che racconta a Tempi.it la difficile condizione dei cristiani iracheni e rivolge dure critiche agli americani: «Sono successe cose terribili, con Saddam stavamo meglio. I cristiani non venivano uccisi, le chiese non venivano bombardate. Gli americani non dovevano lasciarci così»
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Redazione
19 Dicembre 2011
Ieri sono avvenuti gli scontri più sanguinosi da novembre davanti alla sede del governo. I manifestanti chiedevano le dimissioni del governo e l'abbandono del potere da parte delle forze armate. I soldati li hanno attaccati: otto morti e 300 feriti. Il premier Ganzuri: «L'Egitto ha bisogno dell'unità, siete dei controrivoluzionari»
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Leone Grotti
16 Dicembre 2011
Intervista a Louis Sako, arcivescovo di Kirkuk, che racconta come la perseguitata comunità cristiana irachena vive il Natale: «Non potremo celebrare la Messa la notte del 24 dicembre, è pericoloso. Viviamo di fede, speranza e amore ma abbiamo paura. Ora gli americani se ne vanno lasciando un vuoto che il governo non è pronto ad occupare»
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Redazione
13 Dicembre 2011
La denuncia è arrivata dall'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Navy Pillay: «La diffusione e la natura sistematica delle uccisioni, delle detenzioni, degli arresti e delle torture» inducono a ritenere tali atti «veri e propri crimini contro l'umanità». La reazione dell'ambasciatore siriano all'Onu: «Informazioni fuorvianti, affermazioni incredibili»
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Leone Grotti
12 Dicembre 2011
La Corea del Nord minaccia «inattese conseguenze» contro la «propaganda» della Corea del Sud, che ha deciso di illuminare tre alberi di Natale a soli 3 chilometri dal confine con il regime comunista. Gli alberi, visibili anche dal Nord, saranno illuminati dal 23 dicembre al 6 gennaio
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Leone Grotti
12 Dicembre 2011
Intervista di Tempi.it allo storico russo, esperto di Asia, Andrei Lankov, che negli anni '80 ha studiato all'università di Pyongyang: «In percentuale al totale della popolazione, gli internati nei gulag nordcoreani sono come quelli nell'Urss di Stalin. Kim Jong Un continuerà la repressione del padre ma i vertici politici del paese sono misteriosi tanto quanto il Cremlino»
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Daniele Ciacci
12 Dicembre 2011
Alle elezioni parlamentari in Egitto non ci sono solo liberali, Fratelli Musulmani e salafiti. Visto che un terzo della popolazione egiziana è analfabeta, gli oltre 200 partiti iscritti alle elezioni si sono sbizzarriti per scegliere i loghi in grado di richiamare l'attenzione dei votanti: frullatori, sedie, ombrelli, semafori, shuttle, pianoforti, cannoni e molto altro
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