I due giganti asiatici hanno aumentato a dismisura le importazioni di petrolio e carbone da Mosca. New Delhi utilizza anche il greggio del Cremlino per vendere prodotti raffinati agli Stati Uniti
Dove va l’economia Usa? La reazione della Fed all’aumento di prezzi e salari provocherà recessione? E il piano di Biden a base di spesa pubblica e tasse? Domande capitali che restano senza risposta
«Stiamo passando dalla guerra economica all'economia di guerra. Possiamo evitare la recessione ma Bruxelles deve agire in fretta». Intervista a Giovanni Farese, professore di Storia dell’economia all’Università europea di Roma
Nonostante l’aumento di inflazione e tassi d’interesse, torna a crescere la quota di chi chiede finanziamenti accettando qualche rischio sul costo della rata. Ecco perché
Mentre la crisi avanza servirebbe un atteggiamento meno dirigista a livello europeo e nazionale che preveda di accostare politiche di detassazione sull’impresa e sul lavoro all’emissione di nuovo debito. Invece si fa filosofia
Dopo l’impegno del Parlamento europeo cresce il fronte di chi vuole un intervento legislativo nel nostro paese che dovrebbe miracolosamente fare sparire il lavoro povero. I limiti e i rischi di una soluzione di comodo calata dall’alto
Lavrov in Turchia promette di aprire una via che permetta di far passare i prodotti agricoli. Ma nessuno si fida dei russi che potrebbero approfittarne per attaccare
«Il prezzo dell’energia aumenterà, insieme all’inflazione, e la sostenibilità del nostro debito pubblico sarà a rischio. Nel breve periodo, inoltre, Mosca ci guadagnerà. L’Ue deve intervenire subito». Intervista all’esperto Gianclaudio Torlizzi
Da gennaio l'Unione Europea non acquisterà più greggio trasportato via nave dalla Russia. Come richiesto da Orban, resterà aperto l'oleodotto Druzhba, che però arriva anche in Germania. I tedeschi promettono di non utilizzare quel petrolio, ma non ci sono garanzie