Caso Mozilla. Sullivan, icona del giornalismo gay Usa: «La lobby Lgbt è un’Inquisizione crudele»

«Se è terribile che degli individui siano licenziati solo perché gay, perché non è la stessa cosa quando succede ai nostri avversari?»

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mozilla-firefox-gay-brendan-eichAndrew Sullivan, icona del movimento gay negli Usa e celebre giornalista, è tornato alla carica per difendere Brendan Eich, genio del web e neo amministratore delegato di Mozilla, costretto a dimettersi per aver donato mille dollari alla campagna “Proposition 8” in favore del “sì” al referendum della California anti-matrimoni gay nel 2008. Sullivan – da sempre un sostenitore delle nozze gay – aveva scritto sul suo sito un caustico commento contro le lobby lgbt, accusandole di aver «scotennato» Eich. «Se si tratta di minacciare la libertà di parola degli altri, allora non siamo meglio dei prepotenti anti-gay che ci hanno preceduto».

«AVEVO RAGIONE». Sullivan «ringrazia per le centinaia e centinaia di email sul caso Mozilla-Eich. La stragrande maggioranza dei miei lettori non è d’accordo con me per una serie di motivi. Ma questa volta devo dire che più rimugino su questo caso e più sono convinto che la mia prima risposta [in difesa di Eich, ndr] è assolutamente quella giusta».

PROCESSO AL PENSIERO. In un articolo sul suo celebre blog The Dish, Sullivan scrive: «Brendan Eich è stato considerato come una persona i cui pensieri politici e le cui attività lo rendono inadeguato al suo lavoro. In California, se un imprenditore licenziasse un dipendente per queste ragioni, violerebbe la legge» che protegge la libertà di pensiero.
Ma nel caso di Eich, «la lettera della legge non è stata infranta ma per quanto riguarda lo spirito della legge? La capacità di lavorare con persone con cui non siamo d’accordo non è un problema da poco in una società liberale. È il fondamento della tolleranza».

VENDETTA, RIVALSA. Secondo il celebre attivista, «se è terribile che degli individui siano licenziati solo perché gay, (…) perché non è la stessa cosa quando succede ai nostri avversari? E su quale base possiamo festeggiare le dimissioni di qualcuno per i pensieri politici che esprime fuori dal lavoro? Vendetta? Rivalsa? Ci sono principi liberali che secondo me vale la pena difendere sia che vengano assaliti da destra, sia che vengano assaliti da sinistra».

«COME IL KU KLUX KLAN». Sullivan critica anche che «un movimento quasi teologico», cioè le lobby Lgbt, abbiano trasformato «un genio che ha inventato Javascript e che ha promesso di essere inclusivo sul posto di lavoro in un equivalente del Grande Maestro del Ku Klux Klan. Proprio così, questa analogia la potete leggere dappertutto! Un reale, complicato, imperfetto essere umano è stato cancellato da migliaia di persone che non lo conoscono ma che ne sanno abbastanza per odiarlo. (…) Nessuno spazio è stato dato al dialogo».

INQUISIZIONE LGBT. Ma ciò che più di tutto infastidisce uno dei più famosi giornalisti americani è che Eich, oltre a essere stato processato per un pensiero, si era scusato e aveva promesso di impegnarsi per essere più inclusivo e incontrare i leader Lgbt. «Ma questo non è abbastanza. (…) Eich si è scusato, ha chiesto di avere la possibilità di dimostrare che non è David Duke, ha interagito direttamente con coloro che si sono sentiti offesi, ha detto che gli dispiace. Lui non aveva neanche il più piccolo schizzo di fango sul suo curriculum, lui ha inventato Javascript, lui era un eroe, lui ha giurato di fare tutto il possibile per farsi perdonare. Ma niente di tutto ciò può bastare davanti all’Inquisizione e non è bastato neanche in questo caso. Il problema sono la sua mente e la sua coscienza. Doveva cambiarle o andarsene».

«MOVIMENTO CRUDELE». La chiosa è sul movimento a favore dei diritti civili dei gay: «Un movimento per i diritti civili senza tolleranza non è un movimento per i diritti civili; è una campagna culturale per estirpare e distruggere i propri oppositori. Un movimento morale senza misericordia non è morale; è crudele».

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