Proprio nei giorni dell’approvazione della riforma Nordio, una emblematica paginata della “Stampa” sui casi giudiziari creati ad arte per forzare la mano a toghe e legislatori su eutanasia e suicidio assistito
Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, alla raccolta firme per una legge sul fine vita a favore di suicidio assistito ed eutanasia, Milano, 26 giugno 2025 (foto Ansa)
Per capire cosa intendiamo quando diciamo che la riforma della giustizia Nordio approvata definitivamente giovedì dal Parlamento, per quanto imperfetta e perfino discutibile, aiuterà a mettere fine alla “guerra dei trent’anni”, è utile leggere l’intervista concessa da Alfredo Mantovano al Corriere della Sera alla vigilia del passaggio definitivo del testo in Senato. A un’opposizione che ha scelto di buttarla sull’ennesimo inesistente allarme democratico, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ricorda un fatto che è sotto gli occhi di tutti:
«I paventati rischi per la democrazia non sono nella riforma, ma nel fatto che troppe scelte politiche arrivano attraverso provvedimenti giudiziari».
I «processi fantasma dei suicidi assistiti»
È stucchevole anche solo pensare di mettersi a motivare queste cose, come notava qui provocatoriamente Lodovico Festa venerdì scorso. Tuttavia, se servisse un’ennesima riprova del livello patologico a cui è arrivato il rapporto tra giustizia e po...
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