Rassegna ragionata dal web su: le liti perenni nel fu terzo polo, Renzi fanfaniano senza Dc e l'anniversario della scomparsa di Antonio Pilati
Su Huffington Post Italia Andrea Cangini scrive: «È tutto finito, dunque. È finito il sogno di un partito liberale più o meno di massa che, piazzato al centro dell’agone politico, scardinasse a colpi di realismo un bipolarismo stanco non senza fondamento ribattezzato “bipopulismo” durante la scorsa campagna elettorale. Si è esaurita la retorica dei competenti contrapposti ai demagoghi. Si è persa la speranza di richiamare alle urne su base razionale i milioni di elettori cosiddetti moderati che negli anni hanno trovato rifugio nell’astensionismo, in cuor loro continuando a sperare che qualcuno un giorno si dimostrasse all’altezza di rappresentarli senza per questo obbligarli a turarsi mio naso nell’atto del voto».
Cangini di fronte alle insensate liti tra Matteo Renzi e Carlo Calenda prende atto della disgregazione del cosiddetto Terzo polo. Questa disgregazione è a mio avviso determinata da due elementi. Innanzi tutto c’è una questione culturale. Matteo Renzi una cultura politica ce l...
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