La nuova evangelizzazione dell’Occidente sarà realizzata dalle famiglie

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

La nuova evangelizzazione dell’Occidente sarà realizzata dalle famiglie. È una riflessione che viene spontanea dopo la manifestazione del 20 giugno scorso. Non perché l’evangelizzazione proceda a forza di manifestazioni ma perché si son viste famiglie che si sono mobilitate senza un ordine dall’alto, per forza interiore.

Pochi giorni fa sono stato a cena da una famiglia siciliana che festeggiava 11 anni di matrimonio in mezzo all’allegro vociare di cinque figli. La più grande, 9 anni, ha regalato ai genitori un piccolo opuscolo di cui trascrivo il testo senza modificare nulla.

«Il fidanzamento di mamma e papà e il loro matrimonio/ Prima di papà la mamma non aveva ancora trovato giusto. Secondo me, la prima volta che la mamma vide papà e papà vide la mamma, intuirono tutti e due che era la persona giusta. Si sono incontrati a un incontro con il papa Giovanni Paolo II (tra una frase e l’altra ci sono 40 cuoricini). Si sono fidanzati 11 agosto. Hanno fatto 4 anni di fidanzamento e dopo si sono sposati quando papà aveva 29 anni e la mamma 28 dell’anno 2004».

«2 anni dopo che si sono sposati sono nata io. 3 anni dopo è nata Anna. 5 anni dopo è nato Carlo. 8 anni dopo è nato Andrea e infine 11 anni dopo è nata Costanza. Super bella famiglia!!!!! GRAZIE per non aver avuto paura di avere tanti figli da sfamare, portare a scuola, vestire… SIETE I GENITORI PIÙ MIGLIORI DEL MONDO (come dice Andri)». La nuova civiltà sarà costruita dalle famiglie, come fecero i monaci all’alba del Medio Evo.


 

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