Fumetto – Il Grande Diabolik torna con una vicenda convincente

GRANDEDIABOLIK2014_002Abbiamo già avuto modo di parlare della collana Il Grande Diabolik, serie di volumi con storie lunghe del Re del Terrore, fatte uscire nel periodo estivo, tradizionalmente propenso alla lettura per le giornate passate nel giusto ozio tra ombrelloni e alpeggi. Cominciata nel 1997, nel 2003 ha raddoppiato le uscite, tra lo slot primaverile di Maggio e quello estivo di Luglio. L’idea era di dedicare alla prima uscita dell’anno storie ambientate nel passato di Diabolik e di altri personaggi, con disegni affidati alla straordinaria matita di Giuseppe Palumbo, come scrivevamo qui. Invece, la seconda uscita lasciava spazio a storie più lunghe, intrecci più complesse e avventure di ampio respiro, spesso ambientate in scontri violenti tra grandi bande malavitose di Clerville oppure ad intrecci politici poco trasparenti nel Beglait.

Nel tempo però l’ondata nostalgica ha straripato, portando nell’uscita estiva parecchi ritorni di iconici personaggi della serie classica, piuttosto che veri e propri sequel di altri albi, anche se a volte si è sfiorato il semplice remake, senza particolari aggiunte. Anche questa estate non fa eccezione, con il ritorno, fin dal titolo e dalla copertina, di Bettina Ramblè. Diabolik la incontrò bambina in un albo del 1966, Angoscia, unico personaggio della serie a invecchiare nel corso del tempo. E infatti, negli interessanti e ricchi di immagini articoli dell’albo, questa tematica viene approfondita con cura.

Il tradimento di Bettina, su testi di Tito Faraci, da un soggetto suo, di Mario Gomboli e Roberto Altariva, presenta Tavola Diabolikconvincenti disegni di Emanuele Barison, ruvidi e ricchi di ombre. Il plot riesce a coinvolgere il lettore, portandolo tra intrighi stranieri, anche se non di così difficile risoluzione, ad un paio di buoni twist narrativi. L’inseguimento finale riesce ad essere teso ed emozionante. Scrivere un albo di Diabolik, lungo o breve, presenta la difficoltà di innovare e stupire sempre nel solco della tradizione, non proprio un’operazione semplice. Questo Grande Diabolik riesce a farcela, senza sbavature e senza colpire dritti al cuore, con un’ottima media qualitativa. Che non sempre è facile da raggiungere.

Il tradimento di Bettina, soggetto di Altariva – Gomboli – Faraci, sceneggiatura di Tito Faraci, disegni di Emanuele Barison, ed. Astorina, 4,9€, in tutte le edicole.

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