«Io canto “Bella ciao”», si vanta Gualtieri. Ma la Pausini almeno raccoglie la spazzatura

Roberto Gualtieri
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri (foto Ansa)

Su Dagospia si riprende un articolo di Francesco Storace per Libero dove si scrive: «Perché sono stati sei anni belli ed evidentemente generosi, quelli dal 2010 al 2016. Ogni mese i lettori di Repubblica erano deliziati da un supplemento intitolato Russia Oggi. Era il derivato di Russia Today, poi messo al bando in Occidente sotto l’accusa più pesante: emanazione mediatica dei voleri di Vladimir Putin. Ricordiamo che il quotidiano allora lo dirigeva Ezio Mauro che non nascondeva il suo legame con il supplemento impacchettato ogni trenta giorni dal Cremlino. Perché c’era un annuncio a “spiegare” la pubblicazione dell’inserto, “realizzato senza la partecipazione dei giornali e dei redattori di Repubblica. È finanziato dai proventi dell’attività pubblicitaria e dagli sponsor commerciali, così come da mezzi di enti russi”».

Tutti gli esagitati antiputiniani, pur oggi ampiamente giustificati dalla criminale aggressione di Mosca verso Kiev, dovrebbero riflettere con umiltà, almeno un po’, su tutte le lodi da loro elargite ad Angela Merkel, colei che ha creato tutte le basi della crisi che stiamo vivendo, con un rapporto stretto con i russi ben più profondo di quello di coloro che oggi vengono accusati di essere servi del Cremlino.

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Su Open si riprende questo tweet di Carlo Calenda: «L’aspetto più triste della campagna elettorale è l’involuzione di Bonino, Della Vedova e Maggi. Ripetono a pappagallo gli slogan del Pd solo con più aggressività e volgarità. Nessun argomento di merito. Tutti “protetti” in collegi uninominali, con il partito abbandonato all’1 per cento».

Che Emma Bonino senza Marco Pannella sia una leader senza più visione, è evidente: a un certo punto è stata messa in minoranza persino da quell’ameba di Benedetto Della Vedova. Che, però, Calenda sia un cafone, è altrettanto evidente.

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Su Fanpage Roberto Gualtieri dice: «La suono e la canto», informandoci così che intona spesso, al contrario di Laura Pausini, Bella ciao. Alcuni vicini della Pausini a loro volta ci hanno informato che la cantante emiliana, invece, al contrario del sindaco di Roma, raccoglie sempre la propria spazzatura.

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Su Startmag Marco Dell’Aguzzo scrive: «Sul Sole 24 Ore l’editorialista Adriana Cerretelli, esperta di questioni europee, ha commentato gli annunci della Commissione così: “Proposte tante. Fattibilità in tempi brevi minima. Sul tetto al prezzo del gas, la misura più efficace nell’immediato, si continua a temporeggiare per discordie evidenti tra i 27 su come e a chi applicarlo, a tutti o solo alla Russia. Di più, c’è chi spera che il “divorzio” tra elettricità e gas possa trarre tutti d’impaccio dimenticando il tetto al prezzo».

Ogni volta che vediamo in azione la Von der Leyen ci viene in mente quel perfetto giudizio che su di lei e sui vari Barroso e Juncker aveva dato l’Economist: Parigi e Berlino vogliono alla testa della Commissione europea sempre e solo personalità mediocri.

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