Su Dagospia si riprende un articolo di Francesco Storace per Libero dove si scrive: «Perché sono stati sei anni belli ed evidentemente generosi, quelli dal 2010 al 2016. Ogni mese i lettori di Repubblica erano deliziati da un supplemento intitolato Russia Oggi. Era il derivato di Russia Today, poi messo al bando in Occidente sotto l’accusa più pesante: emanazione mediatica dei voleri di Vladimir Putin. Ricordiamo che il quotidiano allora lo dirigeva Ezio Mauro che non nascondeva il suo legame con il supplemento impacchettato ogni trenta giorni dal Cremlino. Perché c’era un annuncio a “spiegare” la pubblicazione dell’inserto, “realizzato senza la partecipazione dei giornali e dei redattori di Repubblica. È finanziato dai proventi dell’attività pubblicitaria e dagli sponsor commerciali, così come da mezzi di enti russi”».
Tutti gli esagitati antiputiniani, pur oggi ampiamente giustificati dalla criminale aggressione di Mosca verso Kiev, d...
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