Basta coi super-ricchi politicanti, strilla il giornale di De Benedetti

La Repubblica denuncia la tendenza dei ricconi a impicciarsi di politica: chiedere alla tessera numero due del Pd per credere. Le orazioni dai quotidiani di oggi

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ME L’HA DETTO IL MIO EDITORE/1. La novità sta nel modo in cui la ricchezza si trasferisce direttamente in influenza di governo, potere decisionale. I super-ricchi non esitano più a intervenire direttamente come “azionisti” delle scelte di governo.
Federico Rampini, la Repubblica

ME L’HA DETTO IL MIO EDITORE/2. Nel suo mestiere precedente, come stratega del colosso bancario Citigroup a Wall Street, Kapur pubblicò uno studio interno in cui teorizzava l’avvento di una “plutonomia”: un sistema in cui i ricchi definiscono le leggi, scrivono le regole, dettano l’agenda ai leader del mondo.
Federico Rampini, la Repubblica

ME L’HA DETTO IL MIO EDITORE/3. Il “governo dei ricchi” converge, almeno in parte, con il potere delle loro aziende.
Federico Rampini, la Repubblica

IL BEL LESSICO COMUNISTA. Nell’ultimo biennio, cioè dopo la fine ufficiale della recessione americana, il 93% degli aumenti di reddito nazionale è stato “sequestrato” dall’1% dei privilegiati.
Federico Rampini, la Repubblica

E IO CHE PENSAVO A DE BENEDETTI. La sproporzione non cambia, se si guarda ai ricchi più “progressisti”, o i cui patrimoni vengono usati a fini nobili e altruisti: per quanto sia benefica, resta il fatto che la fondazione di Bill Gates…
Federico Rampini, la Repubblica

CHE SARANNO MAI 564 MILIONI? In Italia i dieci più facoltosi hanno quanto i 3 milioni più poveri.
Titolo dell’articolo di Luisa Grion sui ricchi italiani, la Repubblica

E SU CERTE RICCHE SENTENZE. Ma la differenza fra chi “può” e chi “non può” non si basa tanto sui redditi e sulle entrate da lavoro del presente, quanto sui patrimoni accumulati nel passato.
Luisa Grion, la Repubblica

ALMENO PER ORA. La decisione di Berlusconi di non candidarsi più si deve presumere che sarà una scelta definitiva.
Renato Schifani intervistato da SkyTg24, la Repubblica

TRAPEZISTA. (Bersani, ndr) è sicuro che «un’intesa sia vicina», basta ricorrere a «un po’ di senso dell’equilibrio».
Claudio Tito parla dell’articolo 18 con Pier Luigi Bersani, la Repubblica

NIENTE PIÙ CELODURISMO. (Bersani, ndr) è disposto a mettere sul tavolo della trattativa alcune delle richieste del Pd sulla “flessibilità in entrata”.
Claudio Tito parla dell’articolo 18 con Pier Luigi Bersani, la Repubblica

E NEANCHE FEDE (EMILIO). Bossi: «L’Italia non ha speranza».
Titolo della Repubblica

PER UNA VOLTA CHE PARLERANNO BENE DI ME. Ho paura della morte, ma vorrei vedere il mio funerale. È un problema con cui non farò pace, non poter ascoltare i discorsi funebri, né vedere la cerimonia.
Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Sessantotto francese, la Repubblica

PURTROPPO/1. I più di noi hanno fumato, naturalmente hashish, io non ho mai fumato canne, ma cucinavo biscotti all’hashish… purtroppo molti sessantottini hanno bevuto birra più che fumare, erano troppo tedeschi.
Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Sessantotto francese, la Repubblica

PURTROPPO/2. Non ricorda, Dany (Cohn-Bendit, ndr), con quante donne è andato a letto da giovane: «Non importa quante siano state, certo più della media dei padri di famiglia tedeschi ma meno di quanto pensiate».
Angelo Aquaro riporta le “confessioni” di Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Sessantotto francese, la Repubblica

PRIMA IL GRANO. Il figlio aiuta a capire il futuro: «Papà, mi dice, voglio diventare milionario entro i 30 anni, poi far del bene. Mi sembra giusto».
Angelo Aquaro riporta le “confessioni” di Daniel Cohn-Bendit, ex leader del Sessantotto francese, la Repubblica

LA GHIGLIOTTINA PUÒ BASTARE? Occorre mostrare agli studenti che tra ciò che è lecito e ciò che è illecito, esiste un confine netto.
Mario Pirani sulla copiatura dei compiti in classe, la Repubblica

 

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