Anglicani: sì ai sacerdoti gay. Ma dovranno astenersi dai rapporti sessuali

Lo scorso 20 dicembre è stato confermato che «possono essere candidati all’episcopato». Alcuni vescovi pronti a ricorrere al Sinodo.

La Chiesa anglicana d’Inghilterra ha aperto alle ordinazioni episcopali dei sacerdoti omosessuali che abbiano contratto unioni civili («civil partnerships»), a patto che si astengano sessualmente. La notizia è apparsa sul settimanale Church Times ed è stata confermata da un comunicato del vescovo di Norwich, Graham James, che ha parlato a nome della House of Bishops: «Nel comunicato del 2005 sulle unioni civili non era stato specificato se gli esponenti del clero che avevano contratto unioni civili fossero eleggibili per l’episcopato».

ASTENERSI DAI RAPPORTI. Lo scorso 20 dicembre, però, è stato confermato che «possono essere candidati all’episcopato» a patto che vivano «in accordo con gli insegnamenti della Chiesa riguardo alla sessualità umana». Come riporta anche Avvenire, “quest’ultima espressione rimanda a un documento del 1991 sempre della House of Bishops, considerato definitivo in materia di etica sessuale, in cui ai candidati al sacerdozio legati da unioni civili veniva concessa la possibilità dell’ordinazione a patto che si astenessero dai rapporti sessuali”.

OPPOSIZIONE. Come nel caso del permesso per le donne di diventare vescovi, poi non accordato dal Sinodo generale, non sono però tutti d’accordo. Molti vescovi già ventilano l’ipotesi di ricorrere appunto all’organo legislativo e deliberativo della Chiesa d’Inghilterra, il Sinodo, dove questioni di tale importanza richiedono una approvazione a larga maggioranza.