Adriano Sofri: I detenuti si devono pagare la carta igienica

«Si è deliberato di distribuirla solo ai detenuti indigenti. Gli altri la ordineranno a pagamento impiegando il patrimonio del proprio libretto carcerario. Acquisteranno dunque a proprie spese la fornitura tutti i detenuti in possesso di un deposito dai 10 euro in su». Pubblichiamo la rubrica “Piccola posta” di Adriano Sofri, apparsa oggi sul Foglio.

Pubblichiamo la rubrica “Piccola posta” di Adriano Sofri, apparsa oggi, venerdì 18 novembre 2011, sul Foglio.

Vorrei fare gli auguri alla signora che è a capo del ministero della Giustizia, e offrirle un contributo su un punto essenziale. Lo traggo dal carcere di Sollicciano, Firenze, ma vale in generale. Mancando i fondi per la fornitura mensile ai detenuti dei generi di prima necessità (carta igienica, stracci e detersivo, posate di plastica usa e getta) si è deliberato di distribuirla solo ai detenuti indigenti. Gli altri la ordineranno a pagamento impiegando il patrimonio del proprio libretto carcerario. Acquisteranno dunque a proprie spese la fornitura tutti i detenuti in possesso di un deposito dai 10 euro in su. Perché non si pensi a errori di stampa, lo scrivo in lettere: dai dieci euro in su. E’ una notizia che può interessare anche altri ministeri, quello della Salute, o quello che deve misurarsi con la famosa patrimoniale. Aggiungerò che i detenuti non arrivano alla quarta settimana del mese, con la carta igienica. Mi guardo dal pregiudizio secondo cui una signora può essere più sensibile a questioni così cruciali – i piatti di plastica, la lotta per una ramazza. Mi aspetto però che una signora sia meno impassibile di fronte alla esistenza quotidiana di 67.700 animali umani in gabbia che da ieri dipendono molto da lei.