La deriva peronista del sindacato “rosso” dovuta alla sudditanza del segretario al M5s. Vedi la balzana idea di un referendum sul Jobs Act, legge targata Pd. Rassegna ragionata dal web
Il segretario della Cgil Maurizio Landini con il presidente del M5s Giuseppe Conte (foto Ansa)
Il segretario della Cgil Maurizio Landini con il presidente del M5s Giuseppe Conte (foto Ansa)
Su Affaritaliani si scrive: «“Elly Schlein ha portato il Pd su posizioni su cui noi eravamo da tempo e credo che al momento funzioni”. Così Stefano Patuanelli, capogruppo del M5s al Senato, rispondendo a una domanda sulla segretaria del Pd, dal palco della festa di Affaritaliani in corso a Ceglie Messapica, nel Brindisino».
I 5 stelle non hanno tanto conquistato il Pd (che, al di là delle sue nobili tradizioni, è percorso oggi da troppe compagnie di ventura legate a influenze straniere e insieme da caciccati municipali e regionali, ed è dunque sostanzialmente impossibile da dominare), quanto hanno abbondantemente egemonizzato una Cgil che logorando le sue antiche radici tende a essere sempre più coerentemente peronista.
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Su Fanpage Annalisa Cangemi scrive: «Maurizio Landini ha annunciato un referendum per eliminare le leggi che favoriscono il precariato: “Noi stiamo chiedendo di cambiar...
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