Davvero non si sentiva il bisogno della cugina problematica di Superman. Gran lavoro di Nolan sull’“Odissea”. “Election Day” è di rara pochezza. Intenso e delicato “Mignon è partita”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Supergirl ★★
Di Craig GillespieDove vederlo: al cinema
Della giovane cugina problematica di Superman non si sentiva il bisogno. Tanto più se la sceneggiatura è risibile, come è poca cosa lo spunto del cagnolino avvelenato che innesca tutta la storia, appesantita da creature mostruose e da un campionario di comprimari improbabili: un motociclista che pare un sosia di Rob Zombie. Non è un’opera riuscita, per usare un eufemismo, ma neanche il film più brutto degli ultimi decenni come si legge in giro. Milly Alcock, la protagonista, è discreta, il problema è come le hanno scritto il personaggio, che passa da una mezza alcolizzata nella prima parte a una specie di Madre Teresa nella seconda. ...
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