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Se la regina Elisabetta firma la legge sul matrimonio gay «tradisce il giuramento su Dio»

giugno 3, 2013 Leone Grotti

La regina inglese è a capo della Chiesa anglicana e salendo al trono ha giurato di «sostenere le leggi di Dio». Firmando la legge sul matrimonio gay, romperebbe il giuramento

La regina Elisabetta II non può firmare la legge sul matrimonio gay. È quanto sostiene l’anglicano Michael Nazir-Ali, ex vescovo di Rochester e ammiratore di Benedetto XVI. Elisabetta II è infatti il capo della Chiesa anglicana e durante il giuramento da regina recitato 60 anni fa ha solennemente detto: «Giuro di sostenere le leggi di Dio».

LEGGE DI DIO. Ma la legge approvata alla Camera dei Lord, il matrimonio gay, non rispetta la legge divina contenuta nella Bibbia. Spiega Nazir-Ali, sostenendo la monarchia: «L’idea di una monarchia costituzionale deriva dalla Bibbia. Ai cristiani viene chiesto di obbedire ai governanti, fino a quando questi non gli chiedono di fare qualcosa che Dio proibisce. Fortunatamente, in questo paese abbiamo una monarchia che giura di sostenere le leggi di Dio. L’attuale regina è stata fedele al suo giuramento per anni. Preghiamo che continui a esserlo».

DOMANI SI VOTA. Il matrimonio gay, proposto dai conservatori guidati dal premier David Cameron, che ha così spaccato il suo partito, è già stato approvato alla Camera dei Comuni.

VIOLARE IL GIURAMENTO. Quando l’iter della legge sarà completato del tutto, toccherà alla regina decidere se firmarla o meno. Come spiega ancora Nazir-Ali «spero che il primo ministro e i ministri anglicani [che hanno diversi seggi nella Camera dei Lord, ndr] non mettano la Regina in una posizione dove sia costretta a scegliere se violare o meno il suo giuramento».

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11 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    alla regina interessa il nome della casa regnante.

    • tribute to TM scrive:

      Fatto sta che la regina è capo della chiesa anglicana (e non solo in Gran Bretagna).

      Sono certo che la regina firmerà. E con questo firmerà la fine della supremazia della monarchia sulla chiesa che ha la pretesa di rappresentare.
      Sappiamo tutti come i sovrani inglesi interpretino il Vangelo secondo criteri di potere e di convenienza politica… (a cominciare da Enrico VIII che ha fatto decapitare l’uomo migliore a cui l’Inghilterra abbia mai dato i natali: Tommaso Moro solo perché era rimasto fedele al Papa).

      Sono anni che lo dico…L’Inghilterra tornerà cattolica.

      • Paolo scrive:

        Sognare non costa nulla…ma non ci farei tanto affidamento…meglio laica e civile, indipendente da qualsiasi ideologia religiosa e delle assurdità ivi connesse. È questo per tutti gli Stati

        • Q.B. scrive:

          Paoletto è tornato con il suo cavallo di battaglia: l'”ideologia religiosa”. Vedo che non sei riuscito ad acquistare in edicola il secondo fascicolo della gaia enciclopedia universale.

          Paoletto quando vai in Chiesa a chiedere perdono?

          • Paolo scrive:

            Bella battuta sig. Qb…ma le assicuro che ho cose più serie da fare…fosse anche restare sul divano

  2. Paolo scrive:

    Poco male, anzi di nessuna importanza tale giuramento…nel 2013 leggere chi parla di “eresia” è quantomeno grottesco….meno sempre della manif pour tous però

  3. Alessandro scrive:

    Figuriamoci se alla regina d’Inghilterra, uno dei massimi esponenti della massoneria mondiale, gliene importa un beneamato piffero di Dio

    • marzio scrive:

      Bravo Alessandro,hai ragione ,uno dei massimi esponenti della massoneria e azionista di riferimento della Banca d’Inghilterra, quindi per lei il giuramento è un’inutile formalità

  4. Tto TM scrive:

    Si Delfini….

    a forza di potature ormai gli anglicani sono allo sbaraglio….vanno in chiesa e vedono donne travestite da prete….si può solo immaginare l’effetto dirompente che hanno tali pagliacciate su veri credenti….

    PS: per quanto riguarda il commento del tizio “liberato” che vive in Spagna, si commenta da solo…: complimenti ma non ce ne frega nulla! Probabilmente vivrà qualche anno tra gli schiuma parties di Sitges e Barcellona…vedremo tra qualche anno….quando avrà bisogno di aiuto reale chi se lo filerà!

    AUGURI….ma quando la situazione si fa dura…c’è solo la famiglia! (quella reale…non quella virtuale bimbo)

    • Q.B. scrive:

      Dieci anni da oggi, e accadrà qualcosa di simile al post sessantotto, quanto ci si rese conto di cosa realmente avesse prodotto la pseudo cultura della droga: fu un ecatombe.

      Il commentatore fuoriscito in Spagna mi ricorda tanto i tossici di allora, nella loro fase prima del crollo. Gli argomenti e i toni che usa sono straordinariamente simili: “voi bigotti non capite un c…o, qui la droga la usiamo tutti e non è mai morto nessuno, ecc. ecc.”; e poi si è visto.

      Strumentalizzati erano i primi, strumentalizzati ora sono questi. Nihil sub sole novum. Resta solo la pietà umana.

    • marzio scrive:

      hai ragione TM, l’uomo”liberato” che vive in Spagna , eroe da tastiera,ha semplicemente bisogno di una perizia psichiatrica.

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