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Scioperano gli autoferrotranvieri. Ma a guardare il contratto, c’è solo da stare allegri

giugno 22, 2012 Massimo Giardina

Guadagnano bene, lavorano il giusto e hanno condizioni contrattuali ottime. Eppure sono sempre in prima linea quando si tratta di scioperare. Chissà perché.

Se l’italiano s’indigna, ecco che entra subito in gioco il grande supporter: l’autoferrotranviere, che con legittima nonchalance blocca tutta la rete di trasporti pubblici nazionale. Treni, metropolitane, tram, autobus, tutti fermi contro Berlusconi, contro Monti, contro il ministro Fornero, e chi più ne ha più ne metta. A dir la verità, visto quanto è accaduto a Roma pochi giorni fa, se il personale Atac sciopera, per gli utenti del servizio dei trasporti capitolino non cambia molto, visto che gli scioperi bianchi sono all’ordine del giorno. Un’associazione di pendolari ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per danni, a causa della mancanza di treni nelle tratte metropolitane romane, innescando scene di disordine pubblico in cui sono dovute intervenire le forze dell’ordine. 
Un responsabile dell’Atm (Azienda trasporti milanese) rivela a tempi.it: «in questi giorni ho parlato con i miei colleghi dell’Atac: non sanno più cosa fare. I macchinisti continuano a inscenare scioperi bianchi per delle pretese assurde e bloccano il servizio di tutta la rete». Il nocciolo della questione sta qui: i lavoratori delle metropolitane romane hanno un orario giornaliero di 6 ore, e la loro remunerazione si divide in tre ore con paga ordinaria e tre ore con salario straordinario. Sta di fatto che questa anomalia non va più bene ai dirigenti Atac e al comune, ma la notizia non è stata presa bene dai lavoratori che hanno inscenato una serie di prove di forza.

Il funzionario Atm sostiene che anche a Milano gli autoferrotranvieri non si possono lamentare e non esistono motivi per scioperare, anzi «se ci si guarda intorno, le condizioni di molte aziende in difficoltà, cassaintegrati, più che sputare nel piatto da dove si mangia, bisognerebbe ringraziare. Un macchinista neoassunto in Atm guadagna circa 1,450 euro netti al mese senza straordinari, grazie a una serie di indennità. Un dipendente con anzianità, se fa turni di notte e straordinari, può arrivare a guadagnare 2.500 – 3.000 euro al mese». 
Nonostante tutto è in corso un braccio di ferro tra l’azienda e i lavoratori per un aumento di stipendio. Atm ha proposto 100 euro in più, ma i rappresentanti sindacali hanno cestinato l’offerta. Le motivazioni delle richieste fanno capo all’introduzione dell’Area C: l’aumento è stato chiesto perché il limite d’ingresso all’interno dei Bastioni introdotto dalla giunta Pisapia ha incrementato il numero di utenze.

I macchinisti Atm lavorano 36 ore a settimana, ma non tutte sono in vettura: «Solo il 70 per cento è di effettiva guida perché, dopo 3 ore, c’è una sosta obbligata di 20 minuti e comunque, anche se stanno guidando e vogliono fermare la vettura per una moltitudine di ragioni, lo possono fare. In più ci sono dei turni di “non guida”, in cui il macchinista è reperibile come riserva ma solo nel 20 per cento dei casi sale a bordo». Infine, una curiosità: forse non tutti sanno che nel prezzo della benzina tutti gli italiani pagano un rinnovo contrattuale per gli autoferrotranvieri risalente al 2004 e che tale contratto è regolato da un decreto regio del 1931 dove, tra le altre cose, non è consentita l’assunzione di extracomunitari. «Il contratto è estramamente tutelante, se un macchinista viene scoperto sotto stupefacenti, non incorre nel licenziamento, ma ha diritto al ricollocamento in azienda». Ma allora, autoferrotranviere, che scioperi a fa?

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6 Commenti

  1. Alberto Ghidotti scrive:

    …sapreste indicarmi un link per candidarmi al prossimo concorso per autisti?
    Con il tempo libero previsto per contratto e quello “previsto” dagli scioperi, riuscirei anche a portare avanti qualche tinteggiatura.
    Ohhh non stò scherzando!!!!

    • Fra scrive:

      Gia’… Dimentichi di dire che ci si alza alle 3 del mattino e che si fa un riposo alla settimana a scalare… E che lo stipendio e’ comprensivo dei sabato e domenica…. e Pasqua … Inoltre che la vita e’ particolarmente sacrificata in quanto si e’ costrettj anche a stacchi tra un turno e l’altro di sole 8 ore mentre per per tutte le altre categorie e’ di 15… E si e’ soggetti a controlli sull’assunzione di alcool su ina media mensile tramite analisi del sangue… Per cui non si puo’ mai andare a fare festa ad un matrimonio… E sbagli a dire che il posto in caso di droga e’ tutelato… A questo punto tutti gli autisti si drogherebbero apposta.!
      IL contratto nazionale e fermo da 5 anni…l’inflazione dal 2007 e’ superiore del 10%…per cui il potere e’ eroso di ben 150€ lordi al mese…. CIAO

  2. Sergio scrive:

    Sono dipentente Actv a Venezia come conducente di linea e vi assicuro che dopo 30 anni di lavoro, schiena, nervi, fegato, polmoni sono a pezzi e devi essere sempre in ottima forma altrimenti son azzi.
    Domeniche lavorate, festivi, turni, soste pasto inesistenti, traffico cittadino, clientela insopportabile, autobus vecchi e rumorosi vi basta? Provare per credere…..

  3. Michele scrive:

    chi ha scritto queste minchiate?io lavoro pe una linea ferroviaria che applica il contratto autoferro,abbiam turni anche di 11 ore,61 riposi annuali,riposi giornalieri e settimanali ridotti all’osso,lavoriamo le feste,turni senza pausa pranzo,indipendentemente dalle condizioin atmosferiche.
    gli scioperi inoltre sono regolatissimi sia in ambito ferro che gomma,voglio vedere se si scioper acome in Francia,bah!
    Controlli tossicologici annuali con normativa,ferie inesistenti,in un anno un autoferro lavora un mese più di qualsiasi altro dipendente con sabati e domeniche a casa.
    Vogliamo fare cambio?

  4. Omar scrive:

    Nessuno però dice che si lavora su turni di sabato domenica natale pasqua ferragosto festivi con un riposo a scalare a settimana…… E poi c’è quel fenomeno che dice che guadagno 2500 3000 euro settimana con tutti gli scatti d’anzianità, magari! Io col parametro più alto, se arrivo a 1600 sono felice!

  5. mario scrive:

    Il signore che scrive questi articoli dovrebbe chiedere diversi pareri, non solo qualche notizia sottobanco da qualche funzionario ben pagato per fare chissa’ cosa, io sono entrato in azienda ATM nel 2003 il mio stipendio era di 1100 euro mensili per fare lo stesso lavoro di altri colleghi,anzi a noi giovani ci caricavano di lavoro straordinario perche gli costavamo di meno, ora ho quasi 10 anni di anzianita’ e il mio stipendio e’ di 1470 euro , i miei colleghi piu anziani prendono 1600 euro,il piu pagato del movimento e’ il coordinatore di sala che ha la responsabilita’ su tutto quello che accade in metropolitana e prende 2000 euro! Chiedete al funzionario che prende 2500 – 2700 euro al mese e fa orari di ufficio, lui si che non si puo lamentare, scusate lo sfogo ma noi del trasporto pubblico siamo stanchi di sentire queste cavolate senza senso

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