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Meeting. La drammatica testimonianza dei cristiani perseguitati: «E’ come l’Apocalisse. Salvateci»

agosto 23, 2015 Leone Grotti

Padre Douglas Al-Bazi (Erbil, Iraq) e padre Ibrahim Al-Sabbagh (Aleppo, Siria): «Abbiamo una ragione per vivere e morire: Gesù»

cristiani-perseguitati-meeting

Rimini. «Il nome della nostra Chiesa è chiesa dei martiri, chiesa del sangue. Prima del 2003 in Iraq c’erano oltre 2 milioni di cristiani, oggi siamo poco più di 200 mila». Non risparmia niente al pubblico del Meeting padre Douglas Al-Bazi, parroco di Erbil (Kurdistan iracheno), della drammatica realtà dei cristiani perseguitati nel Medio Oriente.
Il sacerdote che un anno fa si è visto arrivare nella sua parrocchia oltre 120 mila cristiani, in fuga da quelle città conquistate dallo Stato islamico, non usa mezzi termini raccontando il suo calvario e quello della sua gente: «Io non sono qui per spingervi all’odio verso l’islam, sono qui per rappresentare la mia gente e vi dico che se c’è qualcuno che pensa ancora che l’Isis non rappresenti l’islam, ha torto: rappresenta l’islam al 100 per cento. Io sono nato tra i musulmani, ho più amici musulmani che cristiani, ma non posso non dire, come papa Francesco, che qui è in atto un genocidio, non appena un conflitto».

RAPIMENTO E TORTURE. Il parroco di Erbil ha poi raccontato la sua storia, che i lettori di Tempi ben conoscono: la sua chiesa bombardata dai terroristi, il rapimento per mano di estremisti, le torture durate nove giorni mentre i suoi aguzzini ascoltavano in televisione le letture del Corano. «I cristiani in Medio Oriente subiscono tutto questo. Quando mi hanno incatenato [in prigionia], la mia catena aveva 10 anelli e un grosso lucchetto: io la usavo come un rosario, dicendo un’Ave Maria per ogni anello e il Padre nostro per il lucchetto».

«PARLATE E SVEGLIATEVI». Io, ha aggiunto padre Douglas, «non sono spaventato, non sono un eroe e non mi lamento per quello che mi è accaduto. Noi portiamo la croce e seguiamo la croce di Gesù. So che l’ultima parola sarà la nostra perché Gesù ci ha salvati. Io sono qui per dire a voi: siate la nostra voce, parlate e svegliatevi. Il cancro è alle vostre porte ormai, vi distruggeranno. I cristiani in Medio Oriente, in Iraq, sono l’unico gruppo ad aver visto il volto del male: l’islam. Pregate per la mia gente, aiutate la mia gente, salvate la mia gente. Perché lasciate le pecore libere in mezzo ai lupi? Io sono un sacerdote, presto probabilmente mi uccideranno e ci distruggeranno. Ma noi apparteniamo a Gesù, Gesù è la nostra terra promessa. Voi però agite, grazie».

«QUI SEMBRA L’APOCALISSE». Dopo la fortissima testimonianza di padre Douglas, è intervenuto Ibrahim al-Sabbagh, parroco della martoriata Aleppo, divisa in due e assediata dai jihadisti (qui il reportage di Tempi). Alla platea del Meeting ha raccontato la situazione di estrema difficoltà in cui vivono i cristiani: «Viviamo nel caos, subiamo bombardamenti ogni giorno, che seminano la paura e il terrore, senza risparmiare chiese, moschee, anziani e bambini. È quasi impossibile mangiare carne o bere latte, la gente non ce la fa più e ora mancano anche acqua e medicine perché i jihadisti, che controllano le pompe, non ce la fanno arrivare. Sembra che qui si stia realizzando l’Apocalisse, che medito ogni giorno».

CRISTIANI E MUSULMANI. Padre Ibrahim, francescano, vive nel convento di San Francesco d’Assisi «a 50 metri dalla zona controllata dai jihadisti». Vede ogni giorno «l’uomo privato della sua dignità umana» ma «quando una signora bussa alla mia porta per chiedere dell’acqua, io non guardo se ha il velo o no, se è cristiana o musulmana. Per me conta solo che è assetata. La sofferenza di Gesù Cristo si vede nell’umanità di Aleppo, sia nei cristiani che nei musulmani».

«VOCAZIONE CRISTIANA». Con la parrocchia, padre Ibrahim ha organizzato un servizio per portare l’acqua in casa a chi non ce l’ha. Riesce a trasportarla con autocisterne a 30-40 famiglie al giorno, «ma nella nostra lista sono iscritte 500 famiglie. Ogni tanto rido di me», continua, «perché io sono appassionato dei libri, amante dello studio, e mi trovo a fare il vigile del fuoco, l’infermiere, il badante e solo poi il sacerdote. Ma questo è bello perché il mio abito è stato fatto per essere sporcato a servizio degli altri, questa è la nostra vocazione cristiana».

«VOI SIETE DIVERSI». Anche la testimonianza di padre Ibrahim è estrema: «Ciò che conta per noi cristiani è testimoniare Gesù Cristo, amando e perdonando tutti. I terroristi qui distruggono tutto, ma noi offriamo la nostra sofferenza per la loro salvezza, preghiamo per loro, li perdoniamo». Una posizione di cui tutti si accorgono: «Pochi giorni fa è arrivato un musulmano al pozzo della parrocchia dove distribuiamo l’acqua. Ci sono lunghe file, ma di gente composta, che sorride. Ma lui ha girato tutta Aleppo, ha visto che da altre parti ci si ammazza per attingere l’acqua. Sottovoce, mi ha sussurrato all’orecchio: “Padre, io mi meraviglio. Voi siete diversi, siete pieni di pace e di gioia. Siete diversi”».

«VIVERE IN MODO RADICALE». Ecco, conclude padre Ibrahim, «basta il sale di pochi cristiani per dare sapore al calderone che è Aleppo. Tanti vogliono andarsene ed è comprensibile. Ma Dio ci ha piantati qui e non abbiamo diritto di sradicare questa pianta. La nostra presenza è una missione e quindi rimaniamo qui, non ci arrendiamo ma amiamo di più, perdoniamo di più, continuiamo questa via crucis, che non è una passeggiata. Noi abbiamo una ragione per vivere e morire: Gesù. Dobbiamo essere radicali nel vivere la fede. Grazie a questo noi abbiamo fatto una scoperta: siamo sempre più pieni di gratitudine per quello che Dio ci dà».


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32 Commenti

  1. Leo scrive:

    In Libia, Siria, Ucraina e in altri paesi della periferia come ai confini dell’ Europa, gli USA perseguono una politica di destabilizzazione, caratterizzata da attentati e altre forme di assistenza militare, che spingono milioni di profughi fuori di quelle aree periferiche verso l’ Europa, alimentando la conseguente destabilizzazione politica
    Obama ha approvato il supporto aereo da parte degli Stati Uniti per la precedentemente senza rinforzi “no-fly zone” della Turchia orientata verso la Siria. Gli Stati Uniti ora abbatteranno tutti gli aerei del presidente siriano Bashar al-Assad che stanno prendendo di mira i gruppi estremisti musulmani, tra cui l’ ISIS, che hanno conquistato un enorme area del territorio siriano.
    Sotto Assad, la Siria è stata uno stato non-clericale, e ha goduto della libertà di religione, ma tutta l’opposizione siriana ad Assad è estranea a questo. Gli Stati Uniti sono ora, anche più chiaramente di prima, anti-Assad, pro-islamista.

    • Luca P. scrive:

      Caro Leo, le tue affermazioni sono molto dure … ma fanno riflettere.
      La (non) politica estera degli USA sembra rivolta unicamente a creare scompiglio lontano da casa col duplice scopo di tenere lontani i terroristi e indebolire i nemici economici (Russia ed Europa).
      Ma al di la di queste interpretazioni la cosa più scioccante è che l’Europa non sia in grado di prendere una sola decisione operativa di politica estera.
      Migliaia di profughi alle porte … nessuna reale strategia.
      I terroristi alle porte (Libia, Algeria …) o già al suo interno (Francia) … nessuna reale strategia.
      Migliaia di Cristiani e non trucidati in Siria ed Iraq … e nessuna reale strategia.
      Per molto meno Americani ed Europei hanno bombardato la Libia di Gheddafi (tutto nacque da una presunta fossa comune di deportati politici trovata su una spiaggia) … proponendo come alternativa il nulla!.
      Per molto meno migliaia e migliaia di cittadini europei sono scesi in piazza per il Tibet.
      Per molto meno l’opinione pubblica europea si è strappata le vesti per quanto detto da Papa Benedetto XVI a Ratisbona (che se riletto oggi sembra profetico).
      Quindi mi domando … perché non scendiamo in piazza contro tutto questo ? perché non chiediamo a gran voce un intervento umanitario dell’ONU in Libia o in Siria ? Perché non organizzarci democraticamente al di fuori di tanti forum o bei salotti ?
      Certamente abbiamo paura di dover mandare i nostri figli a morire al fronte … ma non è nascondendo la testa sotto la sabbia che i problemi si risolvono … presto dovremo difendere i ns. figli e le ns mogli dagli sgozzatori in patria.

      • beppe scrive:

        appunto. sono state scritte pagine e pagine sulle fantomatiche armi di distruzione di massa attribuite a saddam , per screditare la guerra di Bush, mentre nessuno parla della bufala all’origine della guerra alla libia, bufala , mi pare, diffusa e sostenuta da Al jazzera e accreditata del TRIO MEDUSA obama, cameron e sarkò.

    • Raider scrive:

      Il multinick fasullo come tutti i nickname di cui si serve per dare del lei con un avatar a coloro che insulta sotto un altro nick fasullo, torna al copyright con cui ha esordito in qualità di mistificatore e paranoico. Ora, la lamentela su Obama pro-islamista … Quando Obama faceva e fa il gioco dell’Islam in tutte le sue versioni: sentiti omaggi resi a al-Azhar, che sarebbe a università ‘moderata’, con tutti gli interdetti che lancia a infedeli e pro-shariatici: e ai cristiani, disprezzo, come l’abolizione della preghiera presidenziale in occasioe del ThanksGiving Day – per dire solo una delle tante obamate: ebbene. sull’Obama pro-islamico, nulla da obiettare. Sull’Obama che chiedeva – e otteneva! – dall’Università cattolica di Georgetown la rimozione dei simboli del Cristianesimo, nulla da ridire: così come sull’Obama che accettava di inchinarsi all’Islam con una visita a al-Azhar parata a festa con simboli islamici e versetti coranici, non c’era nulla da rilevare: il pro-islamico Obama stava e sta bene così.
      Tutte le paranoe complottiste ricicciate qua da filo-islamici, dall’odio verso l’Occidente e Israele all’islamizzazione dell’Ue, sono condivise in tutto e per tutto dall’Isis e altri gruppi jhadisti, dalla Fratellanza Islamica, dai sedicenti ‘islamici moderati’.
      NO ALL’ISLAM!

      • Ale scrive:

        Guarda Raider che Israele ha detto più volte di sentirsi abbandonata dagli USA in questo momento , per certe scelte di Obama .. Non amo i musulmani, ma al tempo stesso è innegabile che sotto i tremendi dittatori Saddam, Gheddaffi e ora Bashar al Assad cristiani e musulmani convivevano pacificamente. Ed è da stolti non chiedersi chi possa guadagnare da una destabilizzazione dell’Europa sotto un’immigrazione incontrollabile , favorita indubbiamente dalle azioni degli USA negli ultimi anni in Medioriente. Gli USA avranno sempre un oceano a proteggerli, noi no…e se permetti preferisco i russi che ci portavano soldi e benessere anziché guerre nel mediterraneo e migranti a gogo. Gli USA fanno solo l’interesse di grandi lobbies a loro importa poco dei comuni ebrei o musulmani ed ancor meno dei cristiani e se si tonfano tra loro ..il detto dice tra i due litiganti il terzo gode. Hillary Clinton ha candidamente ammesso che l’IS è un loro giocattolino..sfuggito di mano.. Come fai a non essere critico verso gli USA, che a pensar bene sono pasticcioni ed a pensar male..quanto sopra !!! Saremo sempre una loro colonia ..e incapaci di esser critici ..perché sono meno peggio degli ex comunisti russi?! Questi ultimi non sono più “comunisti” e li trovo molto più vicini a noi dei “pasticcioni” yankee.

        • yoyo scrive:

          Giusto, abbandonato. Purtroppo Leo e i suoi multilink pensano che Israele sia parte del problema perché lo immaginano coinvolto in un complottone anglo-giudaico mondiale dal inizio dei secoli.

  2. Iskandar92 scrive:

    Pare che ora anche in Libano sia arrivata la primavera araba…manovre sunnite di sicuro magari con l’occhio benevolo dei soliti noti per distruggere Hezbollah alleato di Asad in Siria e avere una testa di ponte verso Damasco! La persecuzione dei cristiani in Medio Oriente ha raggiunto picchi impressionanti proprio con le primavere arabe sostenute dal l’occidente insieme al loro cavallo di battaglia preferito, i fratelli musulmani visti come una nuova “democrazia islamica” ispirata naturalmente al partito del presidente turco Edogan.
    Tutto torna, il piano si dipana sotto gli occhi di tutti ma non ha funzionato per varie ragioni:
    -Asad ha resistito grazie al sostegno russo-iraniano
    -in Egitto i militari hanno “preso in consegna” lo Stato
    -dalle ceneri dell’inferno siriano è sorto il califfato islamico
    -Turchia Arabia Saudita e Qatar hanno cercato di mangiare ciascuno tutta la torta senza lasciarne una fetta all’altro
    Il fatto è che poi l’Europa con i sensi di colpa è invasa da milioni di profughi che fuggono da queste terre che ha contribuito (volontariamente?) nel devastare assieme agli USA. Quanti siriani emigravano prima della catastrofe? Quanti clandestini prendevano il largo dalla Libia prima del tradimento e la liquidazione del Ra’is?
    Nell’antico Testamento si dice che “le colpe dei padri ricadranno sui figli” e infatti ora l’inferno si è espanso e ha cominciato a vomitare mostri: siamo sommersi da un disastro che i nostri governanti a nostro nome hanno prodotto.
    Perciò per ripulirsi la coscienza ora hanno deciso di accogliere i disperati che loro stessi hanno reso tali!
    Robe dell’altro mondo! Che si aspettano di ricevere amore in cambio? Vendetta è ciò che riceveranno da questi diseredati concetto espresso in maniera vaga già dal presidente algerino Boumedienne nel suo discorso all’ONU di 40 anni fa!

    • Raider scrive:

      Iskandar92 alias Alessandro92,
      – sulle primavere arabe, se ne possono dire tante – personalmente, per quello che conta, io non ci ho mai creduto – e ci si può ragionare, ma se gli oppositori a regimi di sicuro non democratici sono anche peggio, se ne trae la conclusione che la democrazia è incompatibile con l’Islam: e questo è un discrimine rispetto a un’Ue accogliente in via di islamizzazione:
      – il sostegno russo-irainano non è disinteressato e non ha molto a che vedere con le ragioni che gli trovano i filo-islamici: in ogni, caso, fra questi e quelli, prevarrà sempre quella che, per semplficare, chiamiamo la ragion di Stato e di cassa:
      – l’immigrazione come scelta strategica conseguente accordi fra eurocrati e potentati arabi precede l’infausta e scellerata stagione ‘primaverile': e continuerà anche dopo:
      Ci sarebbe altro, ma chiudo qui, per il momento.
      A presto.

  3. Sebastiano scrive:

    “…vi dico che se c’è qualcuno che pensa ancora che l’Isis non rappresenti l’islam, ha torto: rappresenta l’islam al 100 per cento…”

    Ho idea che bisognerebbe inviare questa frasetta a molti. I quali, immagino, si affanneranno a dire che “no, non ha voluto dire questo, è stato male interpretato, ecc. ecc.”

  4. Cisco scrive:

    Le grandi potenze occidentali sono complici dei criminali islamisti, questo è ormai palese.
    Mi chiedo fin dove vogliano arrivare, se è solo una questione di soldi o anche un’alleanza di tipo politico per spartirsi una fetta importante del mondo.

  5. Leo scrive:

    “I cristiani e la Chiesa Orientale sono come degli inviati in missione nella regione del Medio Oriente, e qui hanno convissuto prima con l’Ebraismo e poi con l’Islam, con uno spirito di condivisione ed una fraternità che viene dal cuore.” (madre Agnes-Mariam de la Croix)

  6. Martino scrive:

    Grazie per le testimonianze. Ci danno la misura di quanto siamo lontani dall’essere CRISTIANI VERI.

    Fate incontrare Padre Ibrahim e Umberto Veronesi e, riguardo alla sofferenza, il prof. avrebbe la sua opportunità di cambiare idea.

    Preghiamo per loro.

  7. Leo scrive:

    ” Il momento storico dell’incontro fra Cristianesimo ed Islam, nel secolo VII, fu un incontro provvidenziale fra le due grandi culture semitiche. La cultura islamica, allora appena nata, nell’incontro con la cultura cristiana è fiorita in magnifiche realizzazioni culturali, filosofiche, religiose, finanche mistiche e questo è uno dei punti luminosi della strada del cristianesimo orientale. Per questo un cristiano d’Oriente non si vede profondamente diverso dai musulmani, perché le radici sono le stesse: radici comuni nei valori semiti, nella lingua, nella gerarchia familiare e anche nella scrittura sacra, perché il Corano riprende molto del contenuto della Sacra Bibbia.”
    (madre Agnes-Mariam de la Croix)

    • yoyo scrive:

      Le suore francesi progressiste non sono probanti in sede storica. Le testimonianze dirette parlano di martirio e ghettizzazione per i dhimmi, fin dai martiri di Najran in Yemen, nel 632.

      • Sebastiano scrive:

        C’è di più:

        “”…
        La conquista di Gerusalemme nel 638, rappresenta l’inizio di secoli di aggressioni musulmane contro i cristiani in Terra Santa, vittime di una crescente spirale di persecuzioni.

        Ai primi dell’VIII secolo, 60 pellegrini cristiani di Amorium (Anatolia) furono crocifissi; nello stesso periodo il governatore musulmano di Cesarea catturò un gruppo di pellegrini di Iconium e li fece giustiziare come spie, salvo quei pochi che si convertirono all’Islam.

        I musulmani costringevano i pellegrini a consegnargli i soldi, minacciando di saccheggiare la Chiesa della Resurrezione.

        Poi, nel VIII secolo, un responsabile musulmano vietò la raffigurazione della croce in tutta Gerusalemme. Egli aumentò anche le tasse sui non musulmani – jizya – a cui i cristiani erano tenuti e vietò loro di educare i propri figli e seguaci secondo la religione cristiana.

        Ai primi del IX secolo le persecuzioni crebbero a tal punto che molti cristiani si videro costretti a fuggire verso Costantinopoli ed altre città cristiane. Nel 937, la Domenica delle palme, i musulmani si scatenarono, a Gerusalemme, saccheggiando e distruggendo la Chiesa del Calvario e la Chiesa della Resurrezione.

        Nel 1004, il califfo fatimida Abu ‘Ali al-Mansur al-Hakim, ordinò la distruzione delle chiese, delle croci e la confisca delle proprietà ecclesiastiche. Nell’arco dei successivi 10 anni furono distrutte 30.000 chiese e un numero imprecisato di cristiani si convertì all’Islam semplicemente per aver salva la propria vita.

        Nel 1009, al-Hakim dispose che la Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme venisse distrutta, insieme a diverse altre chiese, tra cui la Chiesa della Resurrezione.

        Nel 1056, i musulmani cacciarono 300 cristiani da Gerusalemme e vietarono ai cristiani europei di entrare e di ricostruire la Chiesa del Santo Sepolcro.

        Quando i turchi selgiuchidi presero Gerusalemme nel 1077, l’emiro selgiuchida Atsiz bin Uwaq promise di non recare danno agli abitanti, ma una volta che i suoi uomini entrarono nella città, uccisero 3.000 persone.

        Nel 1148, il comandante musulmano Nur ed-Din (Norandino) non esitò ad ordinare l’uccisione di ogni cristiano ad Aleppo.

        Nel 1268, quando le forze della jihad del sultano mamelucco Baybars conquistarono Antiochia strappandola ai crociati, Baybars fu seccato dal fatto che il capo dei crociati aveva già lasciato la città. Allora gli scrisse vantandosi dei suoi massacri contro i cristiani.

        Più noto potrebbe essere l’ingresso dei jihadisti a Costantinopoli, il 29 maggio 1453, quando – secondo lo storico Steven Runciman – essi trucidarono tutte le persone che trovavano sulle strade, uomini, donne e bambini senza risparmiare nessuno.
        …”
        (Robert Spencer, WASHINGTON, D.C., sabato, 18 marzo 2006 (ZENIT.org).)

        P.S.: le date e i nomi si potrebbero anche togliere, e sembrerebbe cronaca di ieri.

        P.P.S.: giusto per far studiare un po’ più di storia a qualcuno (compresi non pochi preti) obnubilato dal mainstream dell’islamicamente corretto.

    • Raider scrive:

      Tutte le testimonanze che dicono ben altro sui rapporti di dhimmitudine in cui i non musulmani sono stati costetti a vivere sotto minaccia, le esortazioni e appelli di Papi e i Santi che hanno esortato a liberare i Luoghi Santi (mentre il jihad per conquistare e sottomettere anche l’Europa è una costante della storia islamica) e a difendere i cristiani dall’oppressione e dalla discriminazione islamica, sono tenuti sotto chiave dai mitificatori come lo shah dei troll filo-islamici.
      Per tutti, l’inconto spacciato per ‘dialogo’ fra San Francesco e al Kamil, sultano d’Egitto, nel corso dell’assedio di Damietta, durante la V Crociata. Il Nostro Patrono ammonì il Sultano, docedogli i faccia ce bene avevano fatto i cristiani a attaccarlo perché al Kamil perseguitava i suoi sudditio di fede cristiana, ce erano la maggioranza dei cristiani: e intimò al Sultano la conversione. Visto che al Kamil rifiutò di convertirsi, lo riempì di insulti che ci sono rimasti da una lettera trascritta dai suoi confratelli: non i fancescani di oggi, che la nascodono o se ne sono dimenticati, in ossequio alla religione del dialogo a vanvera: e non come fa il Francesco che, da papa, si inchina verso La Mecca.
      Del resto, il paranoico bugiardo che si firma col nick d’esordio qui cita e copincolla a comodo e mette la sordina a Papi e Santi, è lo stesso mistificatore islamicamente corretto e quindi, falso dalla testa ai piedi che sosteteneva come Sua Santità Benedetto XVI col Discorso di Ratisbona avesse come obiettivo i protestanti, non i musulmani… Le lettere di 101 ‘intellettuali’ musulmani che rimbeccavano papa Ratzinger, le proteste e le minacce giunte da al-Azhar oltre che dai jihadisti come dagli ambienti diplomatici arabi, gli assalti e gli omicidi di cristiani nell’Islamistan come protesta contro il papa che esortava gli islamici a aprirsi alla ragione, secondo questo esemplare entecatto-islamista, erano, evidentemente, rappresaglie messe in atto dal mondo islamico in tutte le sue componenti per conto dei protestanti!
      E’ noto a tutti, infatti, come i musulmani si risentano vigorosamente ogni volta che si parla male dei protestanti… I quali, dal canto loro, non elevarono al papa neppure un telegramma né un pizzino di protesta, questi debosciati…
      Ora, quando si arriva a questo punto di demenza e di falsità conclamata, prendere per buona mezza delle tante fandonie paranoidi ripetute dal re dei re dei troll multinick filo-islamici e di chi gli fa da spalla, significa prestarsi agli stati deliranti cui questo cialtrone è soggetto. La storia e la teologia e eventualmente, il dialogo – non solo con gli islamici – sono un’altra cosa.

      • Raider scrive:

        “… cristiani, che erano la maggioranza degli egiziani”, ovviamente, non ‘la maggioranza dei cristiani': ci sono altri svarioni di battitura, ma decifrabili: questo meritava una rettifica.

  8. Menelik scrive:

    Mah…..ho letto tutti gli interventi e sono sempre più scettico.
    Disquisite se l’America è dalla parte dell’isis oppure di chi è contro l’isis.
    Tutto si risolverebbe con un intervento di un corpo d’armata di 15 – 20.000 uomini con supporto aereo.
    In meno di un mese l’isis sarebbe sotto terra, ed a conti fatti i civili che ne resterebbero coinvolti sarebbero sempre meno di quelli che sono in caso di non intervento o di intervento al minimissimo delle potenzialità come stanno attuando gli USA ora sotto Obama.
    Semplicemente considerando che l’isis è costituito da bande di miliziani senza appoggio aereo e lontani dal disporre di mezzi come un vero esercito, e che i loro mezzi sono molto eterogenei, parte di fabbricazione sovietica, parte americana, in parte vecchiume, in parte roba moderna.
    Un mio amico che fa il tecnico minerario e si è recato più volte in Kurdistan per conto di aziende petrolifere, mi ha detto che, da quello che ha visto e sentito dai Curdi, gli Americani si sono comportati nel modo più ottuso possibile, privo di lungimiranza, hanno fornito armi moderne e letali a gruppi sbagliati perché hanno perseguito una politica che alla prova dei fatti si è dimostrata priva di realtà.
    Dagli ultimi sviluppi mi sono convinto di una cosa: che Obama abbia dato il nulla osta ad Erdogan per eliminare i Curdi in cambio di un po’ di pressione sull’isis.
    Erdogan vuole fare con i Curdi quello che il suo predecessore ha fatto con gli Armeni.
    E Obama ha detto “va bene, mi giro dall’altra parte per far finta di non vedere, basta che tu mi butti un po’ di bombe anche sull’isis”.
    Ed Erdogan: “affare fatto”.
    C’è una cosa che dovete sapere del Kurdistan: è ricchissimo di petrolio ed i giacimenti sono più superficiali dunque sfruttabili più facilmente degli altri punto che ai piedi delle anticlinali spesso affiora in superficie sotto forma di laghetti bituminosi.
    Dunque se i Curdi venissero sterminati…………….indovinate un po’ dove andrebbe il petrolio.
    E nel frattempo uno stato di tensione tra la CEE e Putin ottenuto soffiando sulle braci della faccenda ucraina, allontanerebbe il metano russo dall’Europa che si assomma all’assenza del metano libico.
    Che ne gioverebbe di questa situazione?
    La Francia se ne può lavare le mani perché ha puntato tutto sul nucleare alimentato in gran parte da minerale africano in aree finora lontane da guerre.
    Ci sono affari molto sporchi dietro quello che sta succedendo in Medio Oriente.
    Ed in fondo aggiungiamoci anche i potentati lobbistici che perseguono politiche pro-lgbt: per costoro più Cristiani eliminano meno “omofobi” ci saranno in futuro.
    Loro vedono il genocidio cristiano con occhio molto favorevole.
    Tutto si risolverebbe con un intervento militare massiccio e ben organizzato, l’isis è una fanteria leggera, ricordiamocelo, non può contenere l’urto di un esercito e la natura del suolo in quelle zone mal si presta ad attività di guerriglia.
    Ma però non si risolve nulla, perché l’intervento non lo faranno, non lo faremo.
    E tutto ciò puzza di marcio.

    • yoyo scrive:

      Quello che scrivi dimostra ancora una volta che il problema è Obama e la sua amministrazione, non gli Stati Uniti, così come il problema del Europa è una Ue così diretta e non i suoi popoli, che certuni, in nome del odio contro certo Occidente, lascerebbero massacrare dai loro peggiori nemici.

  9. Leo scrive:

    Altri passi dall’intervista alla suora palestino-libanese madre Agnes-Mariam de la Croix:

    “Esistono zone oscure della storia, come quando l’Islam ha avuto deviazioni estremiste oppure, d’altro canto, con l’avvento delle Crociate, che non hanno certamente aiutato il Cristianesimo d’Oriente a dettare il buon esempio ed hanno invece creato una frattura rimasta fino all’Impero Ottomano. Ai tempi dell’Impero, i cristiani furono spesso considerati come stranieri, come sostenitori dell’Occidente, ma questo fu una sorta di pregiudizio, perché la verità è che anche nell’Impero Ottomano i cristiani hanno lavorato accanto ai musulmani per dar vita ad una grande civiltà, fino a quel grande fenomeno che è stato il Rinascimento arabo, che ha dato alla luce i grandi movimenti panarabi oggi in crisi.”

    “Con il panarabismo i cristiani hanno fondato movimenti politici, il Baath o il Partito Popolare Siriano, perché volevano dare la possibilità ad un cristiano di essere uguale al suo fratello musulmano in seno ad uno Stato secolare.”

    • Raider scrive:

      Per chi è falso come il falsario qui sopra tornato alla denominazione d’origine, solo chi ha interiorizzato la condizione di dhimmitudine può essere portato a esempio.
      Questo multinick che mistifica le parole – alcune: scelte accuratamente – di Papi e Santi è lo stesso falsario paranoico che cita come esemplari gli ebrei anti-sionisti: e poi, quando deve offendere, dà dell’ebreo a chi lo mette di fronte alla pochezza di argomenti con cui il filo-islamico supplisce con nickname fasulli come lui.
      E’ lo stesso demente che si fregia di nickname in dialetto siciliano e poi, per difendere l’Islam dai un siciliano vero come me gli dà dell'”africano”, “levantino”, “spirito mercantile.”
      Quando si dice la coerenza, la lucidità, la mitezza d’animo, la correttezza, lo spirito civile, l’equlibrio mentale di un tizio che vorrebbe rappresentae i ‘dialoganti moderati”: e poi, non sa spiegare neppure che significa “Islam, religione naturale dell’umanità”.

  10. yoyo scrive:

    Tra l altro, il terzo punto sollevato da Leo lo contraddice palesemente, perché nessuno cercherebbe la parità di diritti in uno Stato secolare se prima non li avesse persi, e da diversi secoli.

  11. Leo scrive:

    “Io credo che il cristiano cerchi gli stessi principi di libertà e democrazia, ma anche di amore, giustizia, uguaglianza, a prescindere dalla propria collocazione geografica. Ma i cristiani d’Occidente spesso subiscono un lavaggio del cervello mediatico, a causa della potenza della manipolazione dei mezzi d’informazione. Molti cattolici, soprattutto direttori di testate o di organizzazioni, non possono vedere oltre la prospettiva della classe politica e, riguardo alle questioni di cui stiamo trattando, prendono appassionatamente posizione con titoli graditi, dal sapore idealista, che parlano di “primavera” e di “libertà”, anche se la realtà va nel verso opposto.”

    (dall’intervista alla suora palestino-libanese madre Agnes-Mariam de la Croix)

    • Antonio scrive:

      @Leo

      Aggiungo che nell’Occidente si è passati a causa di questo lavaggio del cervello di cui giustamente parla madre Agnes-Mariam de la Croix dalla parità di diritti all’assenza di diritti che, però, resta uguale per tutti e, caso unico della storia, all’indifferenza verso tale assenza.
      Un tipico esempio è la realizzazione del TTIP che manderà ulteriormente in frantumi la sovranità dei popoli europei, ma di questo alle persone (ammesso che ne siano a conoscenza) non gliene può fregare di meno.

      • yoyo scrive:

        Potete allineare tutte le suore plagiate dalla maggioranza islamista, ma l articolo fa parlare due preti che ne sanno di Islam molto più di chi si lascia accarezzare dai suoi persecutori. Vi ascolteranno solo i neonazi.

      • Raider scrive:

        Aggiungete che il multinick si sdoppia anche in questo caso e mistifica sul ‘lavaggo del cervello’ che, semmai, vede i popoli europei vittime della propaganda palese e occulta ma sempre in dosi massicce da parte del Pensiero Unico immigrazionista e filo-islamico pro-Eurabia. Talk-show, pubblicità, film, fiction televisive sono costruiti in modo da presentare la prospettiva di una sostituzione di popolazione come inevitabile, auspicabile, giusta, santa. E guai a dissentire, guai a dire NO!
        Ma di tutto questo e altro ancora, ai truffatori di professione filo-islamica non gliene può fregare di meno Noi, invece, diremo sempre
        NO ALL’ISLAM!

    • yoyo scrive:

      Intervista palestino-libanese dice tutto della non affidabilità della fonte. Ah, le Chiese Orientali non sono state “mandate in missione in Medio Oriente”, se non nel senso in cui anche noi cristiani occidentali siamo “mandati in missione” tra i nostri conterranei. E la fonte è stavolta più che sicura:beato Paolo VI, Evangelii nuntiandi.

  12. Matteo Bassi scrive:

    Usa e Israele sono la stessa cosa dagli anni 60 tutti se ne sono accorti,non mi pare che il Daesh abbia attaccato Gerusalemme,curioso…ora che una buona parte della opinione pubblica ha subodorato l’alleanza tra Israele e gli USA Obama apre all Iran e Israele finge di essere preoccupato ma in realtà è il gioco delle parti per tenere in piedi un carrozzone malcelato e visibile a occhio nudo.l’ISIS minaccia cani e porci Russia compresa(LOL) (Con uno starnuto li polverizza) Ma gli israeliti non gli interessano,anche l’Iran sa bene dove stare e recita il suo piccolo ruolo in questa sciarada di pupi e pupari PS gli inglesi contan come il 2 di coppe quando comanda bastoni loro si limitano a fare le sanguisughe qui in europa quello è ciò che gli è stato concesso distinti saluti

  13. Matteo Bassi scrive:

    La cosa migliore che la chiesa cattolica ha fatto nei suoi 2000 e più anni di storia a livello politico e non religioso,ci tengo a precisarlo son state le crociate…peccato le abbian perse ma…c’è sempre tempo per la partita di ritorno….

  14. Raider scrive:

    Sarebbe come dire che, una volta il sionismo, un’altra, gli ebrei in quanto tali, un’altra ancora, gli Occidentali poi, i ‘fondamentalisti’, ma l’Islam è la “religione della pace’, così come è la “religione naturale dell’umanità”: e a chi non d’accordo: guerra! guerra! guerra!

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