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La Francia risponde all’estremismo islamico dei suoi studenti con un bel lavaggio del cervello a base di “laicità”

gennaio 28, 2015 Redazione

Inviati nelle scuole mille “ambasciatori della laicità”, il 9 dicembre un’apposita “Giornata” celebrativa. Il cardinale di Parigi: «Ma non è una religione»

francia-laicità-laicitéCome si affrontano a scuola decine di studenti musulmani francesi, secondo i quali i terroristi islamici che hanno compiuto la strage alla redazione di Charlie Hebdo e all’alimentari kosher non sono assassini ma «eroi»? Il governo di François Hollande ha trovato la risposta: fargli cambiare idea con un bel lavaggio del cervello a base di laicità, la stessa che ha contribuito a esasperare gran parte di quegli alunni.

«LAICITÀ NON È UNA RELIGIONE». «Una giornata della laicità verrà celebrata ogni 9 dicembre», ha annunciato trionfalmente il ministro dell’Istruzione Najat Vallaud-Belkacem. Come riportato dal Foglio, il cardinale di Parigi, Vingt-Trois, ha criticato questa decisione perché «la laicità non è una religione che deve organizzare feste religiose». Soprattutto quando si tratta di laicità intesa alla Charlie Hebdo, cioè eliminazione di tutte le religioni e di tutte le identità particolari dallo spazio pubblico.

«MILLE AMBASCIATORI». Il primo ministro Manuel Valls ha rincarato la dose, dichiarando che «la laicità deve imporsi dappertutto». Come? Oltre alla nuova festività, la “Carta della laicità” che dal 2014 è appesa all’entrata di tutte le scuole francesi dovrà essere firmata all’inizio di ogni anno scolastico. In più, «mille ambasciatori della laicità» verranno inviati nelle scuole della République per occuparsi «degli studenti che mostrano un comportamento preoccupante di fronte ai simboli della sovranità francese».

MINISTRO DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO. Il settimanale conservatore Valeurs Actuelles ha commentato così il nuovo programma scolastico anti-estremisti: «Lo scopo annunciato è quello di mettere al centro i valori della Repubblica. In realtà, la laicità diventa una nuova religione». Non c’è da stupirsi dunque se Belkacem, la nuova inquilina di Rue de Grenelle, è stata ribattezzata “ministre du décervelage”, ministro del lavaggio del cervello.

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11 Commenti

  1. Reality Check scrive:

    Ai fanatici religiosi la laicitá da sempre fastidio, accusano tutti di voler fare lavaggi del cervello agli altri e non si accorgono che il lavaggio del cervello a loro lo hanno giá fatto. Poverini.

    • Menelik scrive:

      ….infatti, la Francia fa da esempio.
      Con la persecuzione del cristianesimo e accettazione dell’islamismo, si sta rendendo conto solo ora degli sbagli.
      Ma non il governo, la gente.
      Che sta andando verso la Le Pen.
      Confidiamo nelle prossime elezioni, che diano una batosta a questo establishment e questo modo di concepire l’Europa e i suoi diktat. I segni premonitori ci sono tutti.

    • Filippo81 scrive:

      Ah reality check, per te,invece ,il problema del lavaggio del cervello non esiste, perche manca il cervello.Poverino ! ah ah ah

    • Mirko scrive:

      Io son ateo, eppure questa storia di imporre le idee, come afferma il ministro, dà fastidio anche a me.

  2. Menelik scrive:

    Sarà l’ennesimo buco nell’acqua, che aumenterà ancora più le distanze.

  3. kan63 scrive:

    Perché mi viene in mente l’Albania?

    • lula scrive:

      In Albania sono state rase al suolo tutte le istituzioni religiose a partire dal 1945, a seguire l’ateismo di stato dal 1967 al 1991. Credere in Dio era anticostituzionale! Guarda caso, il comunismo in Albania ha applicato letteralmente il marxismo, portando però il paese ad una schiavitù inaudita. Sui libri di storia c’erano le vignette alla Charlie Hebdo, si additava la Chiesa come sfruttatrice dei poveri. In realtà il regime comunista sfruttava le persone in nome della giustizia sociale, promettendo un paradiso senza Dio! E che sfruttamento..! Ho notato che in questo mese è stato proposto più volte l’abolizione di tutte le religioni come soluzione dei problemi che la globalizzazione sta causando. Per capire se questa sia realmente la scelta migliore, basterebbe conoscere un poco di storia. Io sono cresciuta sentendomi dire che “la fede è oppio dei popoli”, ma in realtà l’esperienza mi ha insegnato che una vita senza fede è una vita senza senso.

      Cancellando le religioni (se mai si riuscisse, visto che l’uomo è per natura un cercatore di Dio!), tante persone verrebbero private di uno dei diritti fondamentali che è la libertà religiosa.

  4. Cisco scrive:

    La laicite’ della Republique non è una religione? Ahahahahahah

  5. Filippo81 scrive:

    I laicisti non sanno bene neanche loro cosa sia sta “laicità”, è una dottrina vacua ,campata per aria che crea solo confusione a chi pretende di professarla

    • Antonio scrive:

      per questi cialtroni da borgata significa soltanto scacciare e zittire la religione per becero odio ideologico.

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