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La codardia occidentale ad ammettere che chi ci colpisce è “nemico” ed è “islamico”

luglio 31, 2016 Emanuele Boffi

A Milano il Pd cincischia con le parole. Quella di Maryan Ismail è l’unica via percorribile perché si possa integrare. Quanto tempo impiegherà la sinistra a capirlo?

jihad-terrorismo-ansa

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In un commento sul Corriere della Sera il rabbino Giuseppe Laras ha messo per iscritto ciò che pensiamo in molti, e cioè che sia solo questione di tempo: «Ormai la domanda non è se avverrà un attentato in Italia, ma quando, dove e come». È una percezione che si ha da anni e che va di pari passo con la codardia occidentale ad ammettere che il primo problema che abbiamo è riconoscere che chi ci colpisce è nostro “nemico” ed è “islamico”.

Questo, ovviamente, non fa di ogni musulmano un potenziale attentatore, ma certamente ci costringe a essere seri e decisi e a non cincischiare con le parole quando parliamo di “integrazione”. Prendete il caso di Milano, a suo modo emblematico. Nella recente campagna elettorale per il Comune, il Pd ha sostenuto la candidata più vicina a una certa idea di islam politico incompatibile con la nostra democrazia, mettendo ai margini Maryan Ismail, somala, sufi, favorevole a una collaborazione con le nostre istituzioni basata su regole precise e senza zone d’ombra.

Quella di Maryan è l’unica via percorribile perché si possa davvero integrare e perché le moschee siano cristalline case di vetro, dove si predica in italiano e non si propaganda il jihadismo. Quanto tempo impiegherà la sinistra a capirlo? Troppi segnali ci dicono che è finito il tempo dei farfugliamenti e delle chiacchiere, del buonismo a buon mercato con incasso elettorale di ritorno. Speriamo di non accorgercene troppo tardi, come accaduto in Francia e come tragicamente descritto dall’imam di Nîmes, Hocine Drouiche, dimessosi dopo la strage di Nizza in polemica con gli altri capi religiosi musulmani: «Dobbiamo svegliarci e dire la verità. Queste istituzioni non fanno nulla per la pace sociale e continuano a ripetere che l’estremismo non esiste».

Foto Ansa

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42 Commenti

  1. Eremita says:

    Il multiculturalismo è una utopistica iattura.

  2. Sebastiano says:

    “…Quanto tempo impiegherà la sinistra a capirlo?…”
    Visto l’andazzo che va tanto di moda, temo che impiegherà lo stesso tempo della Chiesa Cattolica. Troppo.

    • Adriano says:

      Ma smettetela di provocare e soffiare sul fuoco schifosi

    • Rolli Susanna says:

      Sì, ed anche TROPPO TARDI.

    • maboba says:

      la sinistra….capirlo?
      Questi con la bava alla bocca tacciano di omofobia chiunque ponga interrogativi sul matrimonio omo e poi incensano e difendono questi altri che gli omo li impiccano, li lapidano o quant’altro.
      Invitare a…capire è davvero arduo.

  3. Luigi says:

    ” abbiamo anche dei fondamentalisti. Cattolici ” cattolici ”,,,…. Indovina chi l’ha detto? Bravi, indovinato!

    • felpa says:

      Beh, diverse frange di certo tradizionalismo (area De Mattei, Lefebvre, Coda Nunziante…) potrebbero tranquillamente gareggiare con Al-Zawahiri, ma guarda caso hanno tutti problemi di comunione con la Chiesa cattolica.

      • Sebastiano says:

        E infatti i lefebvriani vanno in giro a sparare ai non cattolici e a mettere bombe…
        Ma non scherziamo, per favore!
        Non li stimo, ma certi paragoni mi sembrano irrispettosi e del tutto fuori luogo e fuori misura.

        • uber says:

          No di certo, ma Felpa fa bene a mettere in guardia dalle tesi quasi paranoidi che ormai da quella parte si scagliano, specialmente contro il Papa. Non vorrei poi si trovasse il pazzo armato. E di nostalgici con il porto d’armi da quelle parti ce ne sono.

          • Sebastiano says:

            Caro Uber…
            così avevo iniziato la risposta.
            Ma vedo che non hanno ancora pubblicato.

            • Sebastiano says:

              Ci ho ritentato ma mi hanno ibernato ancora una volta.
              Vabbè, pazienza.

              • uber says:

                Capisco il problema: quando mi succede mi arrabbio anche io. Buon pomeriggio.

                • Sebastiano says:

                  Niente, non c’è verso.
                  E non riesco a capire il perché.

                  • Sebastiano says:

                    @Redazione:
                    adesso, dopo due mail e un messaggio tramite link, rimasti tutti senza risposta, ho capito.
                    Scusate il disturbo. D’ora in poi farò il bravino e il politically correct. Va bene?

      • Luigi says:

        Felpa, leggi le parole del papa Riportate dai giornali. Parla dei Cattolici che ammazzano la suocera! Ma ti rendi conto della bestialità!

        • Giuseppe says:

          Differenza FONDAMENTALE: un cattolico che ammazza la suocera è un assassino e basta, non lo fa perchè è cattolico.
          Hai forse visto qualcuno che ammazza la suocera urlando “Gesù è grande!” ???
          Con tutto il rispetto, anche il Papa dovrebbe stare attento alle frasi che usa nelle conferenze stampa [che – sia chiaro – non sono atti di magistero, e quindi sono criticabili anche da noi cattolici].

        • luigi says:

          e, caro felpa, già che ci sei. perchè non chiedi la chiusura di parrocchie e oratori. non si è mai sentito infatti di casi di abusi di minori da parte di nessun imam in nessuna scuola coranica! poi gli oratori li subappaltiamo a loro. vedrai che con i fondi del qatar diventano dei gioiellini.

          • felpa says:

            Luigi, stai letteralmente trascendendo ciò che ho detto, così come non hai capito nulla di quello che ha detto il Papa.

            • Sebastiano says:

              Spiegalo tu, no?

              Dopo, con calma, ci spieghi anche il tuo pensiero:
              “…diverse frange di certo tradizionalismo (area De Mattei, Lefebvre, Coda Nunziante…) potrebbero tranquillamente gareggiare con Al-Zawahiri”
              ovvero come e in che modo un assassino, istruttore e protettore di assassini sia equiparabile a quelli che hai citato (che biasimo in maniera assoluta, ma non per questo li calunnio).

              • felpa says:

                Ok. Non intendevo dire che sono stragisti allo stesso modo, ma che posseggono la medesima, mummificata intransigenza legalistica. La mia era solo una critica dottrinale. Quanto al Papa, intendeva fare un invito a non generalizzare. C’è il musulmano violento e quello non pericoloso. Allo stesso tempo esiste un italiano violento ed uno no. Poteva dirlo in un altro modo, senza citare la fede cattolica.

                • Sebastiano says:

                  Vada per la precisazione (anche se non è che convinca più di tanto).
                  Il resto lascia qualche perplessità: se “l’invito a non generalizzare” aveva l’obiettivo di conciliare le persone (e in questo ha fatto certamente bene), non può però in alcun modo alimentare la confusione tra quanto effettivamente fanno la maggior parte dei musulmani (ma senza esagerare neppure in questo, visto quanto succede in tutti gli stati in cui stanno al potere) e quanto prescrive la loro religione nel loro libro. Il quale, a detta della stragrande maggioranza dei loro stessi studiosi, non è interpretabile né contestualizzabile storicamente. Chi a suo tempo ci provò (a Ratisbona, per esempio), si prese gli sberleffi di certo mondo laicista e gli insulti e le minacce dalla gran parte del mondo musulmano, quello stesso che oggi si affanna a mostrarsi “pacifico” con l’abile citazione di opportuni versetti del Corano e con l’altrettanto abile occultamento di quelli inopportuni.
                  Nella specifica occasione, l’aver citato Al Tayeb (noto per l’approvazione dei cazzotti alle mogli riottose e per l’encomio ai kamikaze palestinesi), se da un lato è stata una mossa “diplomatica”, dall’altro mi è sembrata “una pezza peggiore del buco”.
                  Non è la prima, e temo che non sarà neppure l’ultima.
                  Urge raddoppiare la dose di preghiere.

                • Sebastiano says:

                  Ritento (con qualche stratagemma per evitare un sempre più inspiegabile blocco da parte del sistema)…

                  Vada per la precisazione (anche se non è che convinca più di tanto).
                  Il resto lascia qualche perplessità: se “l’invito a non generalizzare” aveva l’obiettivo di conciliare le persone (e in questo ha fatto certamente bene), non può però in alcun modo alimentare la confusione tra quanto effettivamente fanno la maggior parte dei musulmani (ma senza esagerare neppure in questo, visto quanto succede in tutti gli stati in cui stanno al potere) e quanto prescrive la loro religione nel loro libro. Il quale, a detta della stragrande maggioranza dei loro stessi studiosi, non è interpretabile né contestualizzabile storicamente. Chi a suo tempo ci provò (a Rxxxona, per esempio), si prese gli sberleffi di certo mondo laicista e gli insulti e le minacce dalla gran parte del mondo musulmano, quello stesso che oggi si affanna a mostrarsi “pacifico” con l’abile citazione di opportuni versetti del Cxxxxo e con l’altrettanto abile occultamento di quelli inopportuni.
                  Nella specifica occasione, l’aver citato Al Txxxb (noto per l’approvazione dei cazzotti alle mogli riottose e per l’encomio ai kxxxxe palestinesi), se da un lato è stata una mossa “diplomatica”, dall’altro mi è sembrata “una pezza peggiore del buco”.
                  Non è la prima, e temo che non sarà neppure l’ultima.
                  Urge raddoppiare la dose di preghiere.

                • Sebastiano says:

                  Il “politically correct” della Redazione mi ha bloccato due tentativi di risposta.
                  Con questo fanno già più di una decina di volte, senza che i miei commenti fossero in alcun modo offensivi verso alcuno o contenessero turpiloqui et similia .
                  Mi sta venendo il dubbio (tanto più che non hanno mai risposto alle mie richieste di chiarimento) che siano offensivi verso la “linea editoriale”.
                  In tal caso ne trarrò le conseguenza: ho sempre ben chiaro chi è il padrone di casa e chi è l’ospite.
                  Con profondo rammarico.

                  • Sebastiano says:

                    Vedo che ora sono stati pubblicati (dopo un pit-stop di circa una giornata).
                    Mi chiedo per quale motivo siano stati “ibernati”. Se a farlo è stato il sistema automatico, ha urgente bisogno di una revisione.

    • Filippo81 says:

      Il dato di fatto è che i “fondamentalisti” Cattolici non fanno stragi , ma questo non ti interessa ,vero.”luigi”?,Tu detesti i Cattolici a prescindere,SVEJIATE !!!!

      • luigi says:

        filippo, mi sa che hai letto troppo frettolosamente. non ho grandissime simpatie per le frange tradizionaliste cattoliche, ma le parole del papa mi meravigliano molto. negativamente , ovvio…

  4. Paolo says:

    Voi avete scritto Prima che il problema diventi tragedia, credo sia già tragedia. Leggete oggi l’articolo in prima pagina sul sito del Wall Street Journal, su ciò che succede nelle carceri francesi e’ illuminante.

  5. oscar says:

    Il PD sta commettendo con l’islam gli stessi errori che commise con le Brigate Rosse. Niente da fare, la sinistra è incapace di governare bene, sa creare solo disastri. Come il caso Monte Paschi insegna.
    E a farne le spese siamo noi cittadini.

  6. antonio says:

    ma la smettiamo di porre domande alla sinistra , alla destra, alla chiesa.
    Ma quando chiederete all’islam di uscire dalla sua ipocrisia, doppiezza, infantilismo? altrimenti ha ragione Facci : chiedetegli che cosa ci fanno qui. perchè non vanno nei ricchi e deserti pesi islamici loro …fratelli.

  7. Tiziano says:

    Bene, giusto…allora anche papa Francesco è un codardo occidentale (o sudamericano)

    • Felpa says:

      Non si capisce con che tono lo dici, ma il rispetto per il Papa e’ basilare.

      • Sebastiano says:

        Il rispetto per il Papa, per un cristiano, è obbligatorio.
        E’ quello dovuto alla Persona che egli rappresenta. E quando si esprime in materia dottrinale, noi crediamo che sia anche infallibile (e duemila anni di storia stanno li a mostrarlo).

        Diversa cosa è la critica, su aspetti non dottrinali, soprattutto se riguarda l’attitudine, davanti ai massmedia, a lanciare messaggi la cui lettura, in mancanza di spiegazioni chiare, lascia basiti.
        Che c’entrano i mariti violenti con i terroristi?

        Infine, il rispetto per la persona, non può prescindere dal rispetto per la Verità (che fa un tutt’uno con quell’altra Persona). Ora, dimmi: sei anche tu dell’opinione che “tutte le religioni vogliono la pace”?

        P.S.: peccato che la Redazione non mi abbia pubblicato un altro post…

      • Tiziano says:

        Lo dico con il tono di chi non capisce perchè il rispetto per una persona, sia pure il Papa, debba confondersi con la mancanza di schiettezza e verità di fronte a quella persona e a tutto quel che dice e fa. Penso che un atteggiamento che accetti in modo del tutto acritico la posizione di un’altra persona non sia per nulla rispettoso di quella stessa persona. Comunque la Santa Chiesa Cattolica non è l’assemblea dei soviet ed il papa non è il grande capo dei soviet. A me è sempre stato insegnato un altro tipo di obbedienza, che sicuramente non può andare contro, almeno in ultima istanza, alla propria autentica coscienza. Quindi, senza dilungarci oltre con il giudizio critico (vagliate tutto e trattenete il meglio) su quel che Papa Francesco dice e fa e restando al contenuto di questo articolo ed alla mia precedente battuta, credo che solo un atteggiamento un po’ troppo “rispettoso” ed anche un po’ ipocrita abbia impedito a Emanuele Boffi di dire, come logica conseguenza delle sue affermazioni, che anche Papa Francesco faccia molto bene la parte del “codardo occidentale”, naturalmente con ossequioso rispetto.

  8. Sandro says:

    Perfino il Papa si rifiuta di riconoscere il nemico, nonostante gli sgozzino i sacerdoti in chiesa. Recentemente (su Avvenire) ha detto che non bisogna parlare di islam violento, perchè sennò bisognerebbe anche parlare di cattolici violenti, come i mariti che uccidono le mogli, che sono cattolici…
    Allucinante. Se questo è il nostro pastore, noi pecore siamo già spacciate.

    • Menelik says:

      Non è vero che il Papa si rifiuta di riconoscere il nemico, invita a non generalizzare, e di questi tempi di sentimenti anti-islamici crescenti è indispensabile non dare fuoco a sentimenti ostili generalizzati, perché mai come oggi l’anti-islamismo è forte, ben radicato e giustificato.
      Pecore e pastori sono figure retoriche in questo caso, ma io non mi riconosco assolutamente nella pelle della pecora, piuttosto ammiro il lupo che combatte fino all’ultimo respiro per difendere il suo branco.
      E’ con la retorica della pecorella pacifista che il Cristianesimo sta perdendo colpi.
      Alla CMG di Cracovia non c’erano da 1 a tre milioni di pecore (dati ufficiali, per quel che possono valere, ancora non ce ne sono), e i Cristiani che si arruolano nelle milizie anti-jihadiste siriane non sono pecore, anzi, stanno dando al mondo una lezione di coraggio: sono Crociati nel senso più autentico del termine.
      Come lo erano i Templari, che il re di Francia fece sterminare per rubargli i beni.

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