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«I media occidentali non capiscono. In Siria si vuole instaurare una teocrazia islamica e i cristiani continuano a fuggire»

gennaio 3, 2014 Redazione

L’arcivescovo melchita Issam John Darwish: «La nostra unica grande paura è che i fondamentalisti possano conquistare il potere e imporre la propria ideologia. Uno scenario temuto da tutti i siriani»

mons. darwish(ACS Italia) – «L’opinione pubblica occidentale è ostaggio dei mezzi di comunicazione, ma i media non comprendono quanto accade realmente in Siria e Medio Oriente. Non vi è alcuna primavera araba e quella che s’intende instaurare è una teocrazia». Parole dure rilasciate ad Aiuto alla Chiesa che Soffre da monsignor Issam John Darwish, arcivescovo melchita di Furzol, Zahle e Bekaa in Libano. Il presule ritiene il mondo arabo non ancora maturo per una forma di governo che implichi la separazione tra religione e Stato. «Si tratta di una scissione ancora impensabile per molti musulmani. L’Occidente non può dunque esportare nella regione il proprio concetto di democrazia, ma deve lasciare che il Medio Oriente trovi il proprio». Per il momento le rivolte del mondo arabo hanno mostrato tutti i loro limiti, come accaduto in Egitto con il governo dei fratelli musulmani. «Jihadisti da tutto il mondo – ha aggiunto – si stanno riversando in Medio Oriente. È sufficiente pensare alle tante fazioni radicali che operano in Siria e che hanno soppiantato l’opposizione moderata».

VERSO GINEVRA II. Mentre si avvicina la data fissata per Ginevra II, monsignor Darwish si augura che la conferenza internazionale di pace sancisca la fine della fornitura di armi e del finanziamento alle parti in lotta. «Innanzitutto governo e opposizione devono essere indotti a riconciliarsi e ad accordarsi sulle riforme condivise da tutti i siriani. Ad esempio: garantire ai cristiani convertiti la libertà di registrarsi come tali». L’arcivescovo non immagina quale potrà essere il futuro di Assad, né chi potrebbe sostituirlo alla guida del Paese. «La nostra unica grande paura è che i fondamentalisti possano conquistare il potere e imporre la propria ideologia. Uno scenario temuto da tutti i siriani».

I CRISTIANI FUGGONO. Intanto i cristiani continuano ad abbandonare la Siria. Oltre duemila famiglie hanno trovato rifugio in Libano e la città di Zahle – che con i suoi duecentomila fedeli è il maggior centro cristiano del paese – ne ha accolte più 800. È difficile stimare il numero esatto di rifugiati cristiani poiché molti di loro non vivono nei campi profughi, ma sono ospiti di parenti o amici. «Ciò non significa che stiano bene – spiega il presule – La quasi totalità non ha di che vivere ed è emotivamente distrutta». Molti di loro provengono dalla città di Homs ed alcuni raccontano d’essere stati svegliati dai jihadisti nel cuore della notte e d’essere stati obbligati a lasciare la propria casa, senza poter portare nulla con sé. Per paura di ritorsioni, spesso i cristiani evitano di registrarsi come rifugiati presso le Nazioni Unite. L’iscrizione al registro dell’Unhcr comporta infatti la redazione di una scheda comprensiva di foto ed impronte digitali, e in molti temono che i dati personali possano finire in mani sbagliate. La mancata registrazione li priva di molti benefici, tra cui l’assistenza medica. «Non credo che debbano preoccuparsi e noi cerchiamo in tutti i modi di convincerli. Ma i nostri fedeli si fidano esclusivamente della Chiesa».

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7 Commenti

  1. marzio says:

    D’accordo con Sergio Landi, i media occidentali capiscono benissimo , ma come nei vari casi Iraq, Libia, Kossovo ecc fanno gli interessi dei loro sponsors, e quindi tutti contro Assad a favore delle milizie islamiste dominate da al qaeda.”Istruttivi” i media occidentali, vero ?Io personalmente……. FORZA ASSAD !

    • Andrea (uno dei tanti) says:

      Monsignor Issam John Darwish è male informato.

      Citatemi un telegiornale, un giornale che parli di primavera araba in Siria.

      Giorno e articolo, per cortesia. Io ho sempre sentito conflitto, anzi se ne sente poco. Ai media occidentali semplicmente “frega niente”, è un film già visto: l’incapacità della cultura mediorientale e dell’islam a creare democrazia e benessere.

      E non vedo come biasimare Obama che ha detto chiaro e tondo che la linea politica in questi casi è “che si arrangino”. Lo ha fatto per l’egitto e gli egiziani si sono votati i fratelli mussulmani. Che se li tengano adesso, basta con la storiella dell’occidente indifferente.

      Per pacificarli serve una forza armata che stia li almeno 10 anni, qualche migliaio di morti e vagonate di soldi per ricostruire tutto e non è nemmeno detto che basti.

      Tenete a mente Iraq, Afganistan, Somalia… servito qualcosa?

      Possibile che tocchi farlo sempre agli “occidentali?”

    • viviana says:

      marzio come al solito sempre daccordo con te , tu pensa che due giorni fa circa avevano dato la notizia di bombardamenti governativi su civili , poi vengo a sapere che i bombardamenti in realtà erano uno scontro tra governo e oppositori islamisti e che fra i dodici quartieri colpiti molti erano cristiani immagino dunque chi ha sganciato contro i civili… pensa che su face i siriani hanno fatto dei gruppi a sostegno del governo es sono tantissimi qui scrivo un bastar… vicino all’opposizione su tempi con il quale ho spesso battibeccato che nell’ultimo post si dichiarò a favore dei fratelli musulmani e dell islam politico e disse che lui avrebbe esiliato e ripeto esiliato tutti i cristiani dall’egitto che si tratta di più di dieci milioni di persone , questa è la gente che vorrebbe liberare la siria senza un briciolo di morale o di umanità , sono solo mostri islamisti ma dal loro punto di vista loro la stanno liberando la siria ma dalle minoranze e da ogni sembianza di umanità e vedono i crimini del regime ma non vedono ciò che loro fanno addririttura ho letto un articolo in cui un miliziano islamista parlava di sangue cristiano venduto in arabia saudita a caro prezzo con cui i sauditi si lavavano le mani, inutile dire che il tipo recetemente ha lasciato tutto e si è fatto cristiano per saperne di più cerca con google ” orrore siriano .terribile se vero “

      • marzio says:

        Hai ragione Viviana. la propaganda dei media è molto abile nel rappresentare delle bestie feroci come “liberatori “, le guerre per interesse come “interventi umanitari “, il neocolonialismo come “esportazione della democrazia” e quindi i bravi miliziani islamisti in Siria, Egitto, Libia , ecc come dei valorosi patrioti. Anche la propaganda dei media del nazionalsocialismo o nell’ Urss era altrettanto martellante ed abile………..vedo che quel “patrimonio” non è andato perso.

  2. Pierpaolo says:

    In questo frangente così drammatico il Governo italiano che fa?
    Sostiene i cannibali penalizzando il Governo siriano con sanzioni economiche?
    Che vergogna la Bonino, che vergogna Letta.

  3. mike says:

    boh mi son fatto l’idea che i ribelli sono islamici solo di facciata. infatti le loro donne, le jihadiste del sesso, sono un po’ troppo emancipate rispetto alle altre donne musulmane. inoltre tutte queste rivolte arabe in vari paesi, tra cui la turchia dove l’anno scorso protestavano pure le femministe turche e gli omosessuali. tutto ciò ha poco di musulmano. anche perché ora erdogan è indagato per frode o non ricordo che altro. in pratica vogliono farlo saltare, con la solita tecnica della magistratura, dato che coi ribelli non ci sono riusciti. perlomeno l’impressione che ho è questa. come anche che dietro tutto ci siano Ue ed USA, poiché i ribelli hanno armi e pure sofisticate (in nigeria più dell’esercito e polizia nigeriane). cioè chi gliele dà? è pensabile l’occidente, appunto, pure perché pagano gente che lì ammazzano i cristiani, ai quali altrove i governi ufficiali gli rendono la vita difficile (vedi pakistan ed indonesia). e in occidente beh da noi pian piano diventiamo fuorilegge… così è il trend.
    in parole povere i ribelli sono i comunisti arabi. pagati dall’occidente o anzi dalla parte comunista dell’occidente. dell’islam gli frega poco, infatti in siria ed egitto si fanno pochi scrupoli ad ammazzare altri musulmani. qualcosa vorrà dire.

    • mike says:

      dimenticavo una cosa che comunque non c’entra nulla. che palle sono finite le vacanze natalizie, noo mannaggia!

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