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«Ecco perché la mia Russia, a un passo dal suicidio umano e demografico, ha deciso di dire sì alla vita»

marzo 3, 2014 Benedetta Frigerio

Alexey Komov (Congresso mondiale Famiglie): «La svolta “life-friendly” di Mosca? Putin asseconda solo la rinascita del nostro popolo dopo il regime sovietico. E pazienza se voi europei non capite»

«Noi russi abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze di un’ideologia che ci aveva fatto credere che saremmo stati felici senza Dio. Siamo arrivati a un centimetro dal suicidio umano e demografico. Adesso vogliamo tornare indietro». Alexey Komov è l’ambasciatore presso le Nazioni Unite del Congresso mondiale delle Famiglie, la più grande piattaforma internazionale per la difesa della famiglia naturale. In Italia per un convegno su Russia ed Europa organizzato a Rovereto dalla rivista Notizie Pro Vita, ha accettato di spiegare a Tempi le ragioni della svolta “life-friendly” di Mosca dopo il crollo del comunismo.

In effetti negli anni Novanta, dopo settant’anni di regime, la Russia aveva indici di sviluppo umano da agonia.
Fino alla vigilia della Rivoluzione bolscevica del 1917 il cristianesimo ortodosso era il fulcro della società russa. Nell’Ottocento l’ideologia marxista, partorita in Occidente, fece breccia nel cuore di alcuni intellettuali e borghesi russi. Secondo il materialismo comunista la scienza sarebbe riuscita a rendere l’uomo padrone di tutto. Non c’era più posto per la Chiesa che ricorda la dipendenza da Dio e dalle leggi naturali per la realizzazione dell’uomo e del bene comune. Perché la Russia ora guarda a queste idee con grande sospetto? Perché fummo i primi a conoscerle. Dopo la Rivoluzione d’ottobre fu legalizzato l’aborto, il divorzio, la famiglia come “affare” di Stato. Sull’orlo del precipizio ci siamo voluti fermare.

Però la svolta “confessionale” di Putin e l’idea di fare della Russia una sorta di baluardo della cristianità non gode di buona stampa in Occidente.
Senta, innanzitutto il governo sta approvando leggi che proteggono l’essere umano, cosa che si dovrebbe pretendere da ogni sovrano. Poi la valorizzazione del cristianesimo deriva dal fatto che Putin si è accorto che nel degrado assoluto l’unica cosa che ha resistito è stata la Chiesa ortodossa. La Russia ha provato il dolore di vivere senza Dio, per questo non crede più al comunismo e rigetta l’ateismo. Non a caso oggi il 77 per cento dei russi dichiara di credere in Dio e il 69 per cento è battezzato. Negli ultimi vent’anni sono state ricostruite trentamila chiese, seicento monasteri e altre duecento chiese sorgeranno presto a Mosca. Capisco che l’Occidente non capisca, visto quello che succede da voi. Però è così, il governo non sta imponendo nulla. E Putin sta solo prendendo atto del sentimento religioso riemergente nel popolo russo.

In Russia vige ancora un sistema autoritario che ha ben poco di compatibile con la nostra democrazia.
La “vostra” democrazia? In Occidente siete arrivati al punto di vedervi costretti per legge, e senza che nessuno abbia chiesto il vostro parere, a insegnare ai vostri figli che secondo questa “teoria del gender” non esistono “la mamma” e “il papà”, ma solo genitori A e B, che possono essere anche dello stesso sesso, e che si deve “scegliere” se essere “bambini” o “bambine”. Però senza discriminazioni, perché tutti devono essere uguali… Ecco, quando sento queste cose, quando sento che questa sarebbe “democrazia”, ripenso a me bambino. Ricordo che camminando per strada vedevo gli edifici progettati dalla nostra “grande democrazia socialista”, ed erano tutti brutti, tutti grigi, tutti uguali. Poi da qualche parte spuntava ancora qualche chiesa, bellissima, e subito sorgeva in me il desiderio di entrarci, di andare a rifugiarmi lì. Oggi le parti si sono invertite. Il popolo russo non cede all’ideologia Lgbt perché è molto meno ingenuo di quello europeo. La gente sa bene come gli intellettuali possono arrivare a imporre ideologie disumane.

È sufficiente legiferare secondo il diritto naturale per cambiare un paese?
Tuttora in Russia c’è una grande crisi demografica. Vent’anni fa siamo arrivati a quattro milioni di bambini abortiti ogni anno. Ora siamo scesi a circa due milioni. La politica da sola non basterà mai. Ma per fermare l’ingiustizia è necessario vietarla per legge. E comunque a ridurre i numeri dell’aborto sono stati anche il divieto del governo di pubblicizzarlo, il fatto che le leggi prevedano il finanziamento dei Centri di aiuto alla vita, lo stanziamento di una somma pari a dieci mila euro per il secondo figlio e concessioni demaniali a chi ne ha più di tre. Per il resto è compito dei cristiani e degli uomini di buona volontà ricostruire il tessuto sociale.

Qual è la situazione della famiglia oggi in Russia?
La situazione sta migliorando, ma ancora la metà dei matrimoni finisce in divorzi. La cultura di massa che passa attraverso la televisione, i film americani, le riviste e i media digitali condizionano le nuove generazioni. Anche in Russia i media restano i principali educatori…

La Russia rischia sanzioni per le sue leggi “contro la propaganda e il proselitismo gay”. Non teme il suo isolamento a livello internazionale?
No, perché la maggioranza dei russi la pensa esattamente come Putin. Il quale non ha nulla da temere perché il nostro paese dispone di un importante deterrente nucleare ed è lo snodo fra l’Europa e l’Asia. La nostra forza è sotto gli occhi di tutti. Basti pensare che insieme a papa Francesco siamo riusciti a frenare la guerra in Siria e a bloccare il piano di Obama di bombardare Damasco. E mi lasci dire che noi russi abbiamo anche un senso messianico della nostra presenza nel mondo. Messianismo che può essere pericoloso, come quando volevamo esportare ovunque il comunismo, ma che ritorna utile ora che vogliamo ritrovare le nostre radici cristiane.

E degli arresti delle Pussy Riot o degli attivisti di Greenpeace che dice? Non sono sintomi di un “regime”?
Le persone pensano anche che noi russi non abbiamo l’acqua, che viviamo in povertà e che c’è corruzione ovunque. Invece in Russia la qualità dei servizi è ottima, la tassazione è al 40 per cento, la popolazione sta mediamente bene, costruiamo molto, importiamo e la materia prima è sfruttata con intelligenza. C’è libertà di impresa e anche di espressione. Mentre in Occidente in certi ambienti non potete neppure indossare una croce.

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27 Commenti

  1. chiara scrive:

    Sono già 2-3 anni che mi sono resa conto di aver più in simpatia la Russia che il duo Europa-Usa! e lo riconfermo… la Russia si avvicina sempre più alla consacrazione alla Madonna da Lei stessa richiesta!

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      Io tutte queste simpatie non le capisco.

      Compreso il commento della lettrice Chiara sulla “vicinanza” alla consacrazione alla Madonna. Rispetto il punto di vista cristiano però, NEI FATTI, in questi giorni la Russia “consacrata” ammassa truppe in crimea.

      (LA CRIMEA E’ NEI CONFINI UCRAINI, A TUTTI GLI EFFETTI E’ UNA INVASIONE ARMATA)

      ed è impegnata in una poderosa “esercitazione” con concentramento eccezzionale di mezzi (90 caccia mig… carrarmati, flotta etc.etc.) sul limitare dei confini ucraini.

      Chiaro che l’ucraina è stritolata fra i giochi delle superpotenze, ma fa passare Putin per il “poliziotto buono” e Obama (vedi anche articolo Casadei) per quello cattivo è davvero troppo.

      E si tira in ballo l’ideologia gender…. Holland, governo inglese, amministrazione Obama possono piacere o no, ma sono legittimamente eletti e CON IL VOTO si possono cacciare e calci nel sedere.

      In Russia le giornaliste scomode le ammazzano (Politkovskaja), non ci sono le stupidaggini di genitore A&B ma gli osessuali rischiano anni di carcere il carcere…..

      Preferisco di gran lunga i difetti della democrazia occidentale ai presunti “pregi” della dittatura “morbida” dell’ “amico” Putin.

      E, sospetto, la maggioranza degli ucraini la pensano allo stesso modo.

    • marzio scrive:

      assolutamente d’accordo, Chiara.

      • marzio scrive:

        Tra l’altro la Russia ha vissuto 70 anni di materialismo ideologico (marxismo) e 10 anni circa di materialismo “pratico” (liberalismo) e ha conosciuto entrambi le devastanti esperienze relative alle 2 ideologie dominanti,quindi….

    • pallo scrive:

      @Chiara, io capisco le vostre posizioni ma ti rendi conto che con le vostre dichiarazioni supportato uno che impedisce alla gente di esprimere opinioni ?
      Mi sembra abbastanza chiaro che Putin abbia modificato a suo piacere la costituzione per poter continuare a governare, abbia ridotto al silenzio gli oppositori (con metodi piuttosto brutali), abbia stretto accordi con i peggiori oligarchi, cerchi di espandere militarmente la russia !!!
      Insomma si comporta in modo molto simile ad un dittatore anzi è un dittatore ma a te va bene xchè difende i valori della famiglia e perseguita i gay ….. e le uccisioni e le guerre ? Insomma uccidere va bene quello è un valore NEGOZIABILE ?

      Quindi per voi è sufficiente appoggiare la famiglia prendersela con i gay e con l’aborto e anche “Kim Jong-un” diventa meglio di Obama o dei terribili comunisti Italiani !!

      • giovanni scrive:

        Palio, tra poco nella civilissima europa, non potremo neanche dire una cosa ovvia, che per fare un figlio ci vuole il pisello e la patatina, e tu mi vieni ha parlare di libertà?

      • diabolik scrive:

        pallo, sei il solito omofobo ! ah ah ah

  2. Alessandro scrive:

    D’accordo con Chiara e Marzio. Andrea, rileggiti la storia e studia un po’ di geopolitica (la Crimea è sempre stata russa per etnia, lingua, tradizione, storia militare, ecc.). Vedi chi tra USA/UE e Russia è il vero democratico: chi sostiene le rivolte di minoranze facinorose e criminali, qui neonaziste ma altrove ad esempio estremiste islamiche, o chi protegge i cittadini invocanti l’aiuto?

    Molta gente sta aprendo gli occhi sul disegno in atto qui in Occidente: trasformarci in stupide capre da mungere. Chi non lo vede si merita l’espansionismo americano e il pesante tallone UE, che da noi vuol dire Monti, Letta, Renzi, e via (non) eleggendo.

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      La Crimea etnicamente è mista a prevalenza (60%) russofona. Cosa molto, MOLTO, diversa da dire che è sempre stata Russa.

      Anche perchè la popolazione attuale è frutto delle “politiche demografiche di Stalin” (immigrazione russa forzata, “esportazione” dei tartati della crimea verso i gulag forzata, caro il mio saputello)

      E’ come dire che l’Austria oggi è moralmente giustificata a invadere il sud tirol, che ieri i Serbi facevano bene a liberare le enclave ortodosse senza riguardi etc. etc.

      La cosa ridicola (e molto triste) è che certi commenti sembrano presi pari pari dagli anni 50 quando l’URSS non faceva altro che rispondere all ” l’espansionismo americano e il pesante tallone UE” (togliete UE e mettete reazionario fascismo)

      Però, caro Alessandro, le truppe che invadono sono Russe, mica “americane”.

      Però, caro Alessandro, dato per scontato che nei sconvolgimenti i loschi figuri, i prezzolati al soldi di questa o quella nazione ci sono sempre stati, tracciare una linea IDEOLOGICA col culo posato su una comoda sedia in un COMODO PAESE OCCIDENTALE e mettere tutti quelli che hanno protestato in piazza nel mucchio dei “minoranze facinorose e criminali, qui neonaziste” è fin troppo facile. (Anzi, sempliciotto)

      Forse è meglio non scomodare la Madonna, abbassare il ditino e non invitare altri a studiarsi la geopolitica.

      • Alessandro scrive:

        Andrea, il tuo tono aggressivo rende molto bene l’atteggiamento del democratico/europeista corrente.

        1. La Crimea era russa. Nel 1954 il leader sovietico Nikita Krusciov trasferì la provincia di Crimea alla «repubblica sovietica» dell’Ucraina, togliendola alla Russia. Il gesto era solo simbolico perché il territorio restava comunque nell’Urss. Nel 1991, tuttavia, con il crollo dell’Unione sovietica, la Crimea diventa parte dell’Ucraina. [fonte: Corriere della Sera, noto foglio sovietico].

        2. Non uso slogan. Obama, UE e governi europei – incluso il nostro, ribadisco NON ELETTO, che al solito vince la gara del pecoronismo – usano slogan. E ottengono Libia, Siria, Iraq, Afghanistan, e adesso Ucraina.

        3. Nessun dito alzato col sedere al caldo. Il sedere al caldo l’hanno i leader delle potenze occidentali, che giocano a scacchi con la Russia: peccato che i pedoni muoiano davvero. E lo dico da una posizione di VERA equidistanza e di sincero dispiacere per quelle popolazioni.

        4. La Madonna protegge tutti coloro che le si rivolgono con fede sincera. Prova a farlo anche tu, e studia le carte geopolitiche (ne trovi sulla homepage del Corriere, proprio adesso).

        • Andrea (uno dei tanti) scrive:

          Alessandro, non serve scomodare il Corriere in geopolitica.

          Altrimenti è come dire che l’Istria, Fiume, Zara sono sempre state Croate perchè disintegrata la Jugoslavia sono passate di mano.

          Ti ho solo spiegato che non è affatto vero che “la Crimea è sempre stata russa per etnia, lingua, tradizione, storia militare, ecc.”: lo è in maggioranza oggi per le politiche demografiche di Stalin.

          E comunque (ammessa e NON concessa la TUA tesi) l’obiezione è ovvia: allora se l’Austria invade l’Alto Adige perchè l’etnia tedesca invoca protezione da un governo “non eletto” allora è tutto ok. Per inciso poi in Italia non si vota il governo, ma il parlamento che liberamente decide che governo fare.

          Il messaggio che voglio far passare è questo:

          1) per quanti errori possa aver fatto l’amministrazione Obama e l’UE siamo di fronte ad una invasione armata unilaterale voluta da Putin. Insomma, a leggervi pare che i carri armati in Ucraina li abbia mandati Obama.

          2) Sospetto che se il passaggio di potere in Ucraina fosse avvenuto con tutti i possibili crismi (elezioni pulite etc. etc.) nel caso in cui si fosse instaurato un governo filo-occidentale Putin si sarebbe mosso nello stesso modo

          3) La Libia è la Libia, Siria ed Egitto idem. Per ogni caso è bene conservare autonomia di giudizio, una porcata è una porcata sia la faccia Obama sia Putin

          4) Nessuna politica “pro life” “pro cristianesimo” in patria giustifica una politica “ti punto una pistola alla tempia” fuori patria, la cosa dovrebbe essere tanto più vera e sentita se si è dei cattolici piuttosto che dei cinici disincantati della “realpolitik”

          5) non capisco tutta questa indulgenza (anzi, qua e la nei commenti traspare ammirazione) verso la figura di Putin.
          Chiaro, non è Stalin. Ma nemmeno un faro che indica un sentiero luminoso di rinascita spirituale come certi articoli agiografici di certa stampa cattolica sembrano suggerire. (questo articolo compreso)

          6) sentimento religioso: se concordi con Chiara e pensi che una nazione in armi che invade il vicino di casa per una questione di gas e petrolio

          “..si avvicina sempre più alla consacrazione alla Madonna da Lei stessa richiesta!”

          beh, con rispetto parlando è un ragionamento, un sentimento sinistro che mette a disagio a leggerlo.

          P.S: il mio tono ti è parso aggressivo. Ma non ti ho puntato una pistola: riesci a capire la differenza fra chi lo fa ad un intero paese (Russia) e chi no? (UE, USA)

        • marzio scrive:

          Sono d’accordo con Alessandro. L’Ucraina occidentale è libera di fare le sue scelte, anche se spero che gli amici ucraini non rimpiangano un domani di essersi avvicinati a ue , eurozona e nato.La Crimea è all’ottanta per cento composta da RUSSI, per cui anche costoro sono liberi di poter scegliere la loro strada , diversa da quella del resto dell’Ucraina.Comunque è una scelta di campo che uno può fare , io ,sinceramente alla troika, preferisco la Russia di Putin,per mille motivi che non sto qui ad elencare, altri possono contestarlo, considerarlo un dittatore, tiranno, ecc, ma è un problema loro, che non mi riguarda.

  3. Giacomot scrive:

    Di certo certe scelte ,anche se giuste , non giustificano o rendono buone le azioni russe in campo estero nei confronti dell’Ucraina .

  4. Chiara scrive:

    Certamente credo che la Russia dovrebbe starsene a casa sua, ma ancor di più dovrebbero far lo stesso Usa ed Europa! è inutile che l’UE blateri dicendo di non toccar la sovranità ucraina, quando finora loro insieme agli Usa non hanno fatto altro che il contrario di rispettar la sovranità ucraina! “Rispetto la tua sovranità solo se fai quel c… che dico io” ecco la nuova democrazia!
    Alla storia dell’Ue e dell’Usa faro di civiltà credo sempre meno!
    Quando l’uguaglianza significa omologazione delle differenze non c’è nulla di buono e questo in occidente sta accadendo e questo l’occidente vuol diffondere! e che finiscano con la storia che tutti in europa perché così sono più facili gli scambi commerciali! da sempre si è commerciato con TUTTO il mondo (parentesi cortina di ferro a parte) anche quando c’erano dazi e frontiere!
    Un uomo senza madre nè padre e senza madrepatria è un uomo più gestibile

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      Gentile Chiara, provo a convincerla.

      La crisi ucraina ha radici profonde, ma non c’entra nulla con le politiche “sociali” dell’unione europea o le ideologie gender.

      Un nodo importantissimo che riguarda noi europei è il controllo degli oleodotti e metanodotti che dalla Russia passano per l’ucraina e arrivano in europa.

      Strano che Casadei nel suo recente articolo non ne abbia fatta menzione: è una cosa così nota e risaputa che c’è perfino una voce al riguardo su wikipedia

      http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_del_gas_tra_Russia_e_Ucraina_%282006%29

      invece cercate di convincerVI che sia colpa dell’amministrazione Obama in ripicca all’affare Snowden o di qualche oscuro lobbista gay alla casa bianca.

      Ecco perchè Putin ragiona ora nel modo che lei attribuisce alla unione europea:

      “Rispetto la tua sovranità solo se fai quel c… che dico io” (parole tue Chiara)

      Difende miliardi di investimenti da qualsiasi LEGITTIMA rinegoziazione futura nel caso in cui la politica interna ucraina si spostasse verso l’occidente.

      E lo fa con:

      1) il dito sul grilletto delle armi schierate sia sui confini che ENTRO i confini dell’ucraina

      2) il dito sul grilletto delle armi di sicari pronti ad ammazzare giornalisti/media russi non allineati. (cosa avvenuta in passato, vedi Anna Stepanovna Politkovskaja)

      Chiaro che nemmeno gli USA sono una congregazione di santarellini quando si tratta di politica estera, ma metterli sullo stesso piano nella crisi ucraina…

      …mi dica Chiara, in che modo l’UE ha violato la sovranità ucraina? E se (SE) lo ha fatto è paragonabile ad una invasione armata?

      Ti pare possibile che l’UE (che in politica estera è notoriamente divisa) fomenti una rivoluzione alle porte di casa, senza sapere dove si va a parare, per diffondere (testuale, parole tue) la “omologazione delle differenze”??

  5. Enrico Z scrive:

    Concordo anche io con Chiara al 100%

  6. Enrico Z scrive:

    Mi riferivo alla simpatia per la Russia.

  7. Enrico Z scrive:

    La Crimea ha ospitato i russi e la protezione russa dopo un colpo di stato che, piaccia o no, aveva vinto elezioni democratiche e temono ritorsioni sull’etnia russa.
    Non ne sono sicuro, devo accertarlo, ma ho letto che non sia possibile parlare la lingua russa pena l’arresto. Inoltre rabbini hanno chiesto aiuto a Israele causa attacchi antisemiti. Gli Ucraini che hanno fatto la rivoluzione sono quelli che ai tempi di Stalin si allearono con i nazisti, tifando per loro, perché li videro come liberatori. Di fatto sono neonazisti e fa benissimo Putin a proteggere la Crimea ….per quanto riguarda le violenze durante le manifestazioni, sarei curioso di vedere cosa succederebbe ad una “piazza” che decidesse di entrare nella Casa Bianca per cacciare con la forza o linciare Obama….dopo due secondi netti in quella piazza troveresti solo polvere….

    • marzio scrive:

      Sono d’accordo con te e Alessandro , Enrico. Quando gli occidentali ed arabi hanno aggredito la Libia, l’Iraq, la Siria, la Serbia, tutto in regola, erano “interventi umanitari” per esportare la democrazia .Portare gli islamisti al potere in Egitto fu lo stesso una cosa santa ,la “primavera egiziana” che quei cattivoni dei militari hanno infranto (con l’appoggio della maggioranza della popolazione , alla faccia di obama, cameron, merkel e soci, ma questo è un dettaglio, per tanti ) ed altri casi.Per quanto riguarda l’Ucraina, non so fino a che punto la rivolta sia stata del tutto “spontanea”, comunque ribadisco che gli ucraini occidentali sono liberi di fare le loro scelte, ma anche gli abitanti della Crimea sono liberi di rimanere agganciati alla Russia. L’autodeterminazione dei popoli deve valere sempre, non solo quando fa comodo a washington, londra, parigi,berlino o riad. Tra l’altro nessuno mette mai in rilievo che la popolazione più perseguitata al mondo è quella cristiana, ma per i cristiani ,guai a parlare di difenderli con le armi, sarebbe razzismo, militarismo,prevaricazione,xenofobia e tutte le altre ipocrisie del politicamente corretto.

  8. Enrico Z scrive:

    Sì vabbé…il colpo di stato che ha vinto le elezioni…vabbé ci siamo capiti no?

  9. Claudio scrive:

    ” gli osessuali rischiano anni di carcere il carcere…..”

    …mah ! Provate per favore a leggerne un “pochino di più” . magari cominciando con le informazioni riportate in questo link (a sua volta reperite dal “Il Foglio”):
    http://www.tempi.it/sochi-e-le-olimpiadi-arcobaleno-la-legge-di-putin-sui-gay-puo-non-piacere-ma-non-e-aberrante
    (attenzione al sito di provenienza, è tempi.it, noto sito di propaganda neo-nazi-comunista…)
    “Preferisco di gran lunga i difetti della democrazia occidentale ai presunti “pregi” della dittatura “morbida” dell’ “amico” Putin.”
    Intanto grazie all’amico Putin quell’altro “amico” di Obama ha dovuto rinunciare a bombardare “amichevolmente” la Siria…

    • marzio scrive:

      Bravo Claudio, grazie a Putin è stato anche evitato che nascesse in Siria un ‘altro regime fondamentalista islamico che avrebbe “amichevolmente” destabilizzato il Medio oriente e di riflesso l’Europa !

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