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Il deputato grillino chiede «rispetto» per i tagliagole del Califfato islamico

agosto 13, 2014 Redazione

Tratto da La Stampa, di F. Grignetti  – «Noi siamo contro ogni intervento armato in Iraq. Anche indiretto. Noi restiamo pacifisti senza se e senza ma». Le foto drammatiche che giungono dall’Iraq non scalfiscono le granitiche convinzioni dei grillini. Mai interventi armati, né intromissione negli affari altrui. Vale anche per i sanguinari islamisti del Califfato. Anzi, «fenomeni radicali come l’Isis – scrivono – sarebbero da approfondire con calma e rispetto».

Quale rispetto, scusi?
«Rispetto delle cause che sono dietro la situazione attuale», risponde il capogruppo M5S alla commissione Esteri alla Camera, Manlio Di Stefano. «Noi occidentali abbiamo dato per scontato che la nostra fosse l’unica democrazia possibile. Affrontare le cause con rispetto significa interrogarsi se non ci siano altre forme di governo e di democrazia che vanno bene per i posti dove sono».

In Iraq intanto si muore, però. C’è il pericolo di un genocidio. Avete visto i bambini morti, e donne stuprate, le fosse comuni… Non è un caso classico di interventismo umanitario?
«Intanto è evidente a tutti che gli Stati Uniti sono intervenuti di testa loro senza coinvolgere le realtà internazionali».

Questo è un dato di fatto. Ma senza intervento lì muoiono tutti, sa?
«L’ho capito… ma anche in Palestina muoiono in questo momento. Hanno fatto qualcosa gli Stati Uniti? Ci mancherebbe altro che non avessimo a cuore i morti, che siano da una parte o dall’altra, però vedo sempre un interventismo accanito quando si parla di alcuni territori e il totale oblio di altri territori, se non addirittura l’appoggio ad alcune realtà nemiche. È una situazione incredibile».

Posizione chiarissima, non c’è che dire. Quindi in Iraq dobbiamo restare alla finestra?
«Oggi è facile parlare di intervenire. Ma guai a dimenticare che lì abbiamo portato noi l’instabilità politica. Tra l’altro l’Italia fu complice di quella guerra».

siria-isil-raqqa-crocifissione2E accusate le ministre Federica Mogherini e Roberta Pinotti di giocare «a fare la guerra senza avere consultato preventivamente il Parlamento». Questo altolà vale anche per l’ipotesi allo studio nelle cancellerie europee di inviare armi ai curdi?
«Sicuramente. Oggi dai le armi ai curdi, domani agli sciiti, dopodomani hai la reazione dei sunniti. Bombardamenti e forniture di armi non fanno altro che alimentare gli stessi fenomeni che si vogliono contrastare. È come curare un diabetico con iniezioni di glucosio».

Senta Di Stefano, si può e si deve discutere su come è andata con Saddam Hussein. Ma il problema ora è l’oggi. Se non con le armi, secondo lei come si può intervenire?
«Ci vorrebbe un intervento diplomatico forte. O anche intervenire con corpi non armati. Interventi umanitari. Invece abbiamo bombardamenti veri e propri: ma così si polarizzano ulteriormente le divisioni. Noi andiamo a gettare bombe contro i terroristi. È vero, sono terroristi. Ma siamo sicuri che per ogni terrorista morto non ne nascono altri cento? Quella provocazione del Califfato di arrivare fino a Roma significa questo: più voi intervenite, più noi reagiremo».

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23 Commenti

  1. mike scrive:

    una ragione in più per non votarli. una cosa forse l’unica di cui mi posso vantare come elettore è di non aver votato m5s nel 2013. e così continuerò a fare. il m5s è l’emblema della mentalità di sinistra. sanno solo rovinare la società, la civiltà, sotto ogni aspetto.

  2. bah scrive:

    questi (m5s) invocano la diplomazia solo quando pare a loro. al solito si sbattono su cose di cui sanno poco e nulla. non meritano il rispetto di essere ascoltati.

  3. Fabrizio scrive:

    beh… e’ evidente che de tra i bimbi decapitati ci fossero i suoi forse non sarebbe poi cosi tanto ” non interventista”

  4. Fabrizio scrive:

    beh… evidente che se tra i bimbi decapitati ci fossero i suoi forse non sarebbe poi cosi tanto non interventista

  5. Lucio Arguello scrive:

    Provocazione un par di palle! Quella di arrivare fino a Roma è una vera e propria minaccia e se fossimo uomini e non pecore dovremmo reagire adeguatamente, ricacciando questi beduini sanguinari nel deserto. Con questi estremisti non esiste possibilità di dialogo, anche la maggioranza dei musulmani è contro di loro. Che stiamo aspettando ancora?

  6. Francesco da Spino scrive:

    Rispetto ??? Il rispetto va dato per la verità, e qui la verità è che si ammazzano innocenti ! Con questi buffoni l’Europa non compie molti progressi ! In questo caso il buffone è m5s, ma si potrebbe pescare anche altrove. Rispetto dovrebbe averne lui nei nostri confronti e non raccontarci queste pure ipocrisie ideologiche ! Visto che è tanto convinto, perchè non si va a complimentare di persona con questi rispettabili signori ? Magari ce lo togliamo dai piedi …

  7. Tiziana scrive:

    Ma sì uccidiamo un po’ di gente (che poi le bombe si sa sono sempre necessariamente approssimative negli obiettivi) per salvare altra gente! Perchè una lettura tanto di parte delle parole di Di Manlio Di Stefano che invitano a riflettere su altre vie possibili di risoluzione e sull’ipocrisia di paesi che sulle guerre lucrano? Perchè non pensare alla interruzione totale di rapporti economici con certi gruppi estremisti a partire dalla vendita di armi prima che all’ennesimo intervento armato?

    • vivian scrive:

      tiziana ma qui di isis si parla non di persone sono delle bestie , non ‘è una lettura di parte e una non di parte io mi sono vergognata di quelle parole , se non intervieni militarmente quelli continuano a fare un genocidio e arrivano fin qui poi sarai tu la prima a prendere le armi per difendere non la tua vita che metterai a repentaglio ma quella dei tuoi cari … basta l’ipocrisia basta porgere l’altra guancia è una cosa star a guardare massacri è un’altra qui si parla di difendere civili ormai la frittata è stata fatta in passato da idioti che non so che volevano ottenere , scatenando questi malati mma ora bisogna porre un tappo un rimedio quantomeno per liberare tutti compresi noi da questo flagello cosa suggerisci parlare coi capi isis ? io ho votato 5 stelle in passato mai più farò un errore simile , perchè ci sono stolti e insensati , come fai a parlare con un bestia che appena ti avvicini ti morde la mano ? ti faccio una citazione biblica per farti capire ripresa dalla’pocalisse e la donna ti schiaccierà la testa ( riferendosi alla bestia serpente ) e tu le morderai il calcagno , fra la donna il bene dunque e la bestia il male mai ci potrà essere dialogo TU NON DIALOGHI CON SATANA in sintesi

      • vivian scrive:

        per essere più chiara volevo dire che la citazione è presa dalla genesi ma poi l’immagine della bestia e la donna è ripresa dall’apocalisse

  8. miriam scrive:

    Ma quale diplomazia ma avete presente di chi si parla? Gente che non ha nessuna remota a crocifiggere decapitare seppellire vivi struprare ma quale diplomazia…io non so ma questi non ragionano come noi non vivono come noi non meritano nessun rispetto sono sanguinari assassini. X me tante bombe ma tante da cancellarli dalla faccia della terra. E basta co sto pacifismo da 4 soldi.. Anche il catechismo ammette la guerra….

  9. Rosalia scrive:

    Non sanno come approcciare il mondo se non con parole parole… e intanto il mondo va a rotoli, la gente muore, noi restiamo indietro e loro parlano:-\

  10. Francesco da Spino scrive:

    Attenzione cari novelli intellettualoidi, questi rispettabili signori non si leggono le vostre ipotesi di lavoro, questi vi tagliano la testa ! Analizzate la realtà , cosa succede ora in Iraq, basta farci passare noi , per fondamentalisti !

  11. ftax scrive:

    @francescabrilli. Sì. Ci sembrano così tanto un’idiozia, la frase del tuo debutato 5Stelle e i tuoi distinguo, perché cercano di giustificare un genocidio!
    Il problema di M5S è che di corto avete non tanto la memoria, quanto soprattutto l’intero organo che la gestisce…

    • francescabrilli scrive:

      Dear Ftax o come ti chiami… , sono francescabrilli. Se hai letto i miei commenti avrai visto che vivo in Egitto da ormai quasi 12 anni…onestamente a me dei vostri deputati grillini. piddini,pidiellini e via dicendo nn me ne puo fregare di meno. Non ho parlato di politica italiana ma semplicemente argomentavo sulla situazione iraqena …. ripeto vivo in Egitto, un paese, al momento l’unico, che grazie a Dio sta veramente facendo lotta durissima contro il terrorismo globale e che assai molto mooooooolto piu della tua Italietta, teme l’avanzata di Daesh/Isis visto che, nel caso nn lo sapessi , l’Egitto confina con la Libia, una linea di confine di migliaia di km e da mesi l’Egitto manda segnali all’occidente di reagire alla brutalita di Isis in Iraq e nn solo, anche Libia e Siria e ultimamente Libano.Rileggiti i mie commenti perche credo tu non abbia capito una emerita ceppa di cosa abbia scritto. Per quanto mi riguarda di quel che accade nella panorama politico/circense italiota, a me te lo ripeto non me ne puo fregare un bel nulla. Il deputato grillino quindi…non e’ @mio@ come hai scritto…. insieme all’altra @castroneria@, chiamiamola cosi, in cui mi accusi di giustificare il genocidio….scusa ma che roba ti fumi????

  12. Livio scrive:

    Mandiamo il tizio a fare diplomazia col califfato, con la bandiera bianca in una mano e quella della pace nell’altra.

  13. mario scrive:

    Propongo di inviare il deputato grillino in Siria, ad Aleppo a portare il suo “rispetto” ai terroristi dell’Isis che hanno rapito le due figlie dei fiori italiane, e vediamo se ce le riporta a casa. Male che vada (o ben che vada) non rivedremo più nemmeno lui.

    • Orazio Pecci scrive:

      Mario, sottoscrivo la proposta! Mandiamoci direttamente anche Grillo e il sosia di Branduardi che gli fa da puparo.

  14. TheGabs scrive:

    Dietro parole come “pace, dialogo, tolleranza” si nasconde purtroppo la colpevole ignavia di chi potrebbe dire e non dice, fare e non fa. Soprattutto qdo a rimetterci le penne sono i Cristiani, odiati dal Mondo per quello che la loro semplice esistenza ricorda e porta.
    La retorica terzo-mondista anti-occidentale (essenzialmente rivolta a scardinare le basi storiche della nostra civiltà, ovvero le radici greo-giudaico-cristiane…) va a nozze con questi scellerati criminali islameggianti che andrebbero semplicemente distrutti sul piano culturale, della Civilta che l’Occidente sta via via trasformando nell’esecrabile paradiso dei diritti di chi ha il ventre molle e fa i capricci. Giungeranno alle nostre porte prima o poi e allora che faremo? I più, intruppati nell’accozzaglia LGBTarcobalen-pacifista-newage-rincitrulliti, un bel nulla. Ma i Cristiani rimasti? Probabilmente i “cattolici adulti” cazzeggeranno di dialogo, multiculturalità, fiori nei cannoni, mentre quelle bestie si divertono con i loro familiari. Personalmente se dovesse accadere durante la mia esistenza su questa Terra ne abbatterò il più possibile prima di tirare l’ultimo….

  15. TheGabs scrive:

    Quindi che fare? Bombardare così non basta. L’islamismo è come il pabio (erbacce insomma): se lo strappi ricrescono ancora meglio, l’unica soluzione è il diserbante (selettivo aggiungo…..).
    Bisognerebbe farla finita con puttanate sul rispetto e l’integrazione, tirare fuori le palle e ricolonizzare con un accordo tra superpotenze (USA, Cina, Russia, Europa forse….) creando protettorati che introducendo misure draconiane e spietate nei confronti degli islamisti lavorino per ricostruire quelle Nazioni (il problema è che noi Occidentali oramai abbiamo ben poco per il quale riscotruire e uscire dal nostro guscio artificiale di finto ed effimero benessere).
    Del resto cosa è stato fatto in Egitto (grazie al Cielo) da AlSisi? Alla fine ci è voluto un altro generale per riportare la calma? E mi sembra che ora la popolazione ne sia ben felice e forse rimpiange Mubarak…
    Guardiamo invece le altre meravigliose primavere arabe salutate con superficiale ottimismo da quell’inetto di Barack O’banana e dalla pletora di leccaculo globali che si ritrova al seguito. Bella la Libia no? E la Siria? Non c’è che dire….
    I tempi del pacifismo sono finiti: l’aratro traccia il solco e la spada lo difende. Parole sante.

  16. Piero scrive:

    Non sanno di che cosa parlano: sono satrapi gottosi , forti del loro vuoto ideologico e della loro assenza di ragioni. C’è il rischio che questi governino senza conoscere, senza sapere, senza storia, vita e passioni.

  17. Piero scrive:

    Non sanno di che cosa parlano: sono satrapi gottosi , forti del loro vuoto ideologico e della loro assenza di ragioni.C’è il rischio che questi governino senza conoscere,senza sapere,senza storia,vita e passioni.

  18. paolo scrive:

    sì è vero uno stupido grillino, ma mi chiedo l’occidente gli USA non hanno anche loro delle colpe e l’islam reagisce in modo sbagliato sbagliatissimo.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

Creata in collaborazione con le lettrici del magazine, la city car di casa Seat debutta sulla passerella del FashFest di Londra. Arriverà all'inizio 2017 nelle versioni a tre o cinque porte con tre motorizzazioni.

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