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Asia Bibi, gli sposi arsi nel forno e la storia del bicchiere d’acqua. «La legge sulla blasfemia serve a perseguitarci»

dicembre 5, 2014 Leone Grotti

Intervista a Sardar Mushtaq Gill, avvocato della donna in carcere da quasi 2000 giorni e condannata a morte. «Hanno crivellato la mia casa di colpi di arma da fuoco»

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Sardar Mushtaq Gill (al centro nella foto), cristiano pakistano di 33 anni, sposato con tre figli, è uno degli otto legali di Asia Bibi ma più che l’avvocato voleva fare il tecnico. Ha cominciato a cambiare idea quando in prima media, all’età di 11 anni, si è trovato in classe con 70 musulmani e due cristiani. Un giorno d’estate, quando il caldo supera i 40 gradi, uno dei suoi compagni cristiani si è alzato per bere un bicchiere d’acqua dal refrigeratore presente in classe. Alla fine della giornata il preside ha preso i tre cristiani da parte: “Quell’acqua non è per voi. Se la bevete i vostri compagni musulmani si offendono”, ha detto loro.

«A quelle parole sono scoppiato a piangere», racconta Gill a tempi.it. «Se ho scelto di fare l’avvocato è perché i miei figli non dovessero subire tutte le discriminazioni che io ho subito durante la mia infanzia». Incontriamo l’avvocato della pakistana condannata a morte per blasfemia a Piacenza, dove il 3 dicembre ha tenuto una conferenza all’università cattolica del Sacro cuore. Gill è venuto per la prima volta in Italia per visitare il comune piacentino di Borgonovo, che ad aprile ha concesso ad Asia Bibi la cittadinanza onoraria. «È un piccolo gesto ma serve per provare a tenere un po’ alto il morale», confessa l’avvocato.

Per Asia Bibi, la prima donna condannata a morte per blasfemia in Pakistan, il prossimo 12 dicembre sarà un triste anniversario, che segnerà la sua permanenza in carcere da duemila giorni, circa cinque anni e mezzo. Tutto per aver bevuto un bicchiere d’acqua. Il 24 novembre Gill, che è presidente dell’organizzazione Lead, ha depositato l’appello alla Corte suprema del Pakistan: se anche in terzo grado la donna sarà condannata a morte, solo il presidente del Paese Mamnoon Hussain potrà salvarla concedendo la grazia. Altrimenti sarà impiccata.

Avvocato, prima del verdetto eravate certi che l’Alta corte di Lahore avrebbe riconosciuto i vostri argomenti. Invece il 24 ottobre ha confermato la condanna a morte per Asia Bibi. Come mai?
Questo processo non si è mai svolto regolarmente fin dal principio. Dal punto di vista tecnico, l’Alta corte ha rigettato il nostro appello perché non abbiamo contro-interrogato i testimoni dell’accusa. Dunque, è come se avessimo avallato le loro tesi.

Perché non l’avete fatto?
Perché non c’erano le condizioni. Quando si tratta di insulti blasfemi è quasi impossibile contro-interrogare i testimoni perché si può essere accusati di essere blasfemi a propria volta. L’avvocato che ha condotto il processo, il signor Chaudry, è musulmano ed era tremendamente sotto pressione, così come il giudice. In aula era presente un gruppo di estremisti islamici, venuti per far sentire la loro presenza, che rumoreggiavano e gridavano in continuazione slogan: “Allahu akbar” (Dio è il più grande) e “blasfema!”. In casi precedenti di blasfemia, un giudice era stato ucciso, così il nostro voleva chiudere in fretta il processo. Chaudry voleva contro-interrogare i testimoni ma…

Ma?
Non è proprio stato possibile. Gli avvocati dell’accusa sono molto aggressivi, li conosciamo. Si occupano solo di casi di blasfemia ed erano legati ai gruppi estremisti presenti in aula. Abbiamo l’ufficio davanti al loro a Lahore e non ci hanno mai salutato né stretto la mano. Se potessero, ci aggredirebbero. Sono loro che hanno imposto restrizioni agli avvocati della difesa. Infatti solo Chaudry poteva condurre il processo. E non è l’unica irregolarità.

Quali sono le altre?
Secondo la legge, solo i più alti ufficiali di polizia possono occuparsi dei casi di blasfemia. Ma questo non è avvenuto per Asia Bibi. Durante il primo grado di processo, il suo avvocato difensore è stato accolto in tribunale dal cancelliere, che gli ha puntato direttamente una pistola alla testa. È questo che intendo quando parlo di pressioni.

La Corte suprema accetterà la vostra richiesta di appello?
Non lo sappiamo ma siamo fiduciosi, perché in altri casi precedenti di blasfemia è avvenuto. Nell’Alta corte c’era troppa pressione, nella Corte suprema no.

Il marito di Asia Bibi (foto a fianco) ha già chiesto la grazia al presidente del Pakistan.
Sì, ma io temo che questa strada sia difficile da praticare. Ovviamente spero che possa intervenire ma la maggioranza del Paese lo metterà sotto pressione. Avrebbe bisogno di coraggio e forse le pressioni dei governi internazionali potranno aiutare. Ma la cosa più semplice sarebbe ottenere l’assoluzione dalla Corte suprema. Io temo che questa decisione però richiederà almeno un anno, forse due.

Asia Bibi è pronta a scontare altri due anni di carcere?
Suo marito l’ha incontrata settimana scorsa e l’ha trovata molto depressa. Quando le hanno detto che l’Alta corte aveva rigettato l’appello si sentiva frustrata, non capiva e ha perso ogni fiducia nei giudici. Sta male anche fisicamente e inizia a manifestare qualche problema di ordine psicologico. La sua prigione purtroppo è peggiore delle altre.

Perché?
Per lei è un doppio supplizio. La prigione è già una punizione in sé ma lei è in isolamento, perché si teme che qualcuno possa assassinarla, come avvenuto in altri casi in carcere per gli accusati di blasfemia. La sua cella poi è piccolissima, non c’è luce naturale ed è molto buia.

Come si può arrivare ad uccidere un imputato in carcere?
Questo succede perché i giudici stessi e l’islam giustificano tali azioni. Ho portato con me alcune sentenze che fanno capire perché questa violenza si scatena solo quando ad essere accusati di blasfemia sono i cristiani. In una sentenza ad esempio la Corte scrive: “Nessun musulmano può essere condannato a morte per blasfemia se nega chiaramente le accuse e afferma di essere un vero musulmano”. Si capisce? Non ha bisogno neanche di testimoni, mentre per i cristiani le regole sono diverse.

Cioè?
Si dà per scontato che i cristiani siano blasfemi perché non credono in Allah. Ecco perché per condannarli a morte basta anche una sola persona che renda testimonianza per iscritto. Una solo, mentre per altri reati non è così. In un’altra sentenza di condanna a morte di una coppia cristiana, una Corte ha citato letteralmente un caso tratto dalla storia islamica, nel quale si racconta che un uomo cieco uccise la schiava da cui aveva avuto due figli perché questa insultava Maometto. E quando Maometto chiese all’uomo perché l’avesse uccisa, lui rispose: “Perché ti insultava”. Allora Maometto gli avrebbe detto che l’assassinio era giusto. Si capisce? Al Corano, agli hadith e alla storia islamica ci si appella nelle sentenze dei tribunali, non alla legge. E quando un giudice giustifica in base all’islam in una Corte l’uccisione di un cristiano, è normale che poi la gente si faccia giustizia da sola per strada.

I dati però dicono che tra il 1987 e il 2014, 1.438 presone sono state accusate di blasfemia: la metà di queste erano musulmane. Dunque anche loro soffrono per questa legge.
Certo, ma c’è una differenza. Non solo ai musulmani basta negare le accuse per essere assolti, quando sono implicati loro non c’è mai la violenza che vediamo con i cristiani. Faccio due esempi. Nel 2005 un professore musulmano molto importante è stato accusato di blasfemia per aver insultato il Profeta. Gli ulema, i dottori della legge delle varie sette islamiche, si sono riuniti a consiglio e dopo aver sentito le parti hanno deciso che il professore era un buon musulmano e non era colpevole.

E il secondo caso?
L’anno scorso, gli studenti di una scuola coranica sono rientrati dopo le vacanze estive e hanno pulito le classi. Tra le cartacce bruciate all’esterno dell’edificio un passante ha riconosciuto una pagina del Corano. Allora hanno accusato uno dei ragazzi di blasfemia. Ancora gli ulema si sono riuniti e hanno deciso che nonostante una pagina del Corano fosse davvero stata bruciata, siccome quel ragazzo era minorenne e musulmano, di sicuro non aveva davvero intenzione di farlo.

shehzad-shamaNon l’aveva fatto apposta.
Esatto. Ma se al suo posto ci fosse stato un cristiano? L’abbiamo appena visto: a inizio novembre una coppia di cristiani è stata torturata e poi bruciata viva perché la donna era stata accusata di avere bruciato una pagina del Corano. La legge è la stessa ma il trattamento delle persone cambia. I cristiani non saranno mai al sicuro fino a quando ci sarà la legge sulla blasfemia.

Neanche lei è al sicuro da quando ha deciso di intraprendere la carriera di avvocato.
Nel 2013 hanno crivellato la mia casa di colpi di arma da fuoco. Da allora mia moglie è molto preoccupata ma ogni cristiano viene discriminato di continuo. Quando un mio amico musulmano mi chiede cosa penso del Corano, io non posso rispondere. E non posso neanche dire che Gesù è figlio di Dio, perché altrimenti mi accuserebbero di avere detto che Maometto è un falso profeta. È così che Asia Bibi è stata accusata ed è per questo che le Chiese hanno chiesto a tutti i cristiani di non parlare della propria fede con i musulmani.

Quando hanno fatto questa richiesta?
Specialmente dopo l’11 settembre, quando la situazione è peggiorata, le Chiese hanno deciso di non diffondere in nessun modo il cristianesimo, anche se la Costituzione ce lo consente come diritto. Hanno ordinato a tutti di non parlare della propria fede con i musulmani. Così si può dire che il vero scopo della legge sulla blasfemia sia stato raggiunto.

Quale scopo?
Questa legge è fatta apposta per perseguitare i cristiani. L’obiettivo degli estremisti è impedire che il cristianesimo si diffonda. Ecco perché questa legge deve essere modificata. Perché cancella la nostra libertà religiosa, la nostra libertà di espressione e gli altri nostri diritti fondamentali.

Lei però non si è lasciato intimidire.
Io so di rischiare la vita ma non mi importa. Fare l’avvocato non era il mio piano, è la mia vocazione. È la strada che Dio ha scelto per me e Lui mi sostiene nel percorrerla. E poi ho sempre avuto il piglio giusto. Quando all’università un professore di diritto si è messo a dire che l’Occidente era civilizzato solo perché i suoi popoli hanno seguito il Corano e che Gesù non era davvero figlio di Dio, io mi sono alzato e gli ho detto: “Perché parla di queste cose? Non è la sua materia”. Lui si è zittito, si è scusato e ha ripreso a fare lezione.

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31 Commenti

  1. Raider scrive:

    E ora, i complottisti diranno: i pakistani? Pfui! Amici degli americani, ma anche amici dei talebani, che sono amicissimi degli americani, con quello che succede in Afghanistan;
    e gli indù, che, come tutti gli altri, discriminano e ammazzano i cristiani? Eh! Anche loro – ché, non lo sapete? – amici degli americani e dei sauditi e di Israele, che vogliono diffamare l’induismo e iunna nazione che trattiene in prigione due marinai italiani sotto bandiera onusiana, con tutto quello che gli indiani prestati all’O.N.U. hanno combinato in giro per il mondo;
    e i cinesi, che non fanno che angariare e perseguitare i cristiani che non mettono bombe né hanno velleità indipendentiste come gli uiguri musulmani? Anche loro, i cinesi, amici degli americani, di cui garantiscono il debito;
    E i coreani? Idem! Si vuole spezzare il corso amichevole delle relazioni fra il regime del Caro Leader e quello del caro Obama. Chiaro come il sole!
    In tutto questo giro-girotondo intorno alla mappa del mondo globalizzato a grandezza uno a uno di paranoia, una sola cosa viene tranquillamente messa da parte: che i cristiani ci vanno di mezzo, all’Est come all’Ovest. Questo, ai paranoici importa meno che fare la guerra al “Grande Satana” Israele. Ma è verissimo che non sembra che a tanti altri, a livello di opinione pubblica e di istituzioni internazionali, gliene importi tanto di più.

    • MarcoL scrive:

      Il male condotto ai danni dei cristiani, che sia per mano islamica o riconducibile ad effetti collaterali di azioni sioniste, non implica che i due soggetti – islamici e sionisti – siano alleati.

      Pensare che i propri interlocutori non siano in grado di capire ciò o cercare di farlo credere agli altri lettori di Tempi al fine di guadagnare la loro approvazione è oltremodo infantile.

      • Raider scrive:

        Attribuire al prossimo le intenzioni che spingono a agire in un certo modo è peggio che infantile: e considerati i precedenti, gli estremi della paranoia per chi insiste con gli schemi fissi, che funsionano infallibilmente come la tripla per tutte le partite sulla schedina, ci sono tutti. Effetti collaterali, mano islamica… E la testa che ci vuole per ricondurre tutto a una matrice unica, per stabilire connessioni e rapporti far “psicolabili” oltremodo “suscettibili”, tutte definizioni da manuale di psichiatria tirate fuori non certo da me, dimostrano quanto è in grado di capire e giustificare ciò che dice chi, infatti, se la prende sempre con qualche altro.

        • MarcoL scrive:

          Denigrare l’interlocutore classificandolo in base a degli stereotipi preconfezionati come ad esempio “il complottista paranoico” è la via di fuga più gettonata per chi ha paura di entrare nei particolari delle questioni che puntualmente si preferisce insabiare. L’unico argomento reiterato e sempre valido che porti all’attenzione del pubblico è che gli islamici ci invadono con l’immigrazione clandestina, dimenticando che questa è causa in primis di tutte le guerre che l’occidente ha appoggiato, quando non condotto direttamente, ai danni delle nazioni a maggioranza islamica.

          • Raider scrive:

            Ho risposto al post del soggetto qui sopra che parla da solo per sé e per me, fate passare il mio post prima che il dramma si compia e questo tipo conciato già così male non esca più da questo loop di training autistico.

          • Raider scrive:

            Il post non compare, provo a ridigitare:

            misitificare è la peggiore forma di denigrazione ed è una cposa che io non ho mia fatto. Se si hanno e coltivano amorosamente ossesisone complottiste, che trasudano da ogni rigo qui postato in compagnia, c’è poco da ricorrere a stereotipi affibbiati al prossimo senza starci apensar su, tanto, ci pensa Yinon. Pe questo, poi, ribaltando (misrificsando) l’ordine dfel discorso come si fa con la realtà deib fatti, è possibile ai complottisit-tipo nonm accorgersi, paranoicamente,che gli interliocutori hanno volta per volta ribattuto a citazioni di opinioni prese qua e lò, mentre alle puntuali ricognizioni di fatti, a precisi rilievi mossi dai contraddittori – qualche esempio a caso:
            indicare anche solo un film anti-islamico prodotto a Hollywood negli ultimi trentanni;
            perchè i cristiani sono spariti da Gaza e Cisgiordania; perchè a essere protetti dalla polizia non a Kabul o a Il Cairo o Gaza City, ma in Europa, siano Kurt Westergaard, Magdi Cristiano Allam e Geert Wilders;
            perchè pur in presenza di un anti-semitismo strisciante, gli ebrei non fuggivano dall’Ue, mentre scappano ora che i musulmani ci stanno sommergendo mercé immigrzione concordata – come dimostrato da una signora cui, guarda un po’ tu!, anzichè replicare si dà dell’ebrea -;
            e per restare su questo punto, la maggior parte degli immigrati non è costituita da rifugiati, venendo da Paesi senza guerre, ma che dobbiamo accogliere tutti, non potendo dire “no” all’immigrazione, sacro dogma dell’Ue e del musulmani, che comprano e rimuovono simboli cristiani allo tesso modo in cui si procede alla sotituzione di popolazione com soluzione finale a ghuere, fame, miseria e come da programma di islamizzazione-dhimmizzazione a tappe crescenti.
            Ecco, sonio solo alcune – alcune -. delle questioni poste rispetto a citazioni di opinioni rispettabilissime e opinabilissime dei personaggi più vari. Non si è tenuti a rispondere, è ovvio; ma i mistificatori preferiscono raccontarsi che si tratta non di fatti, ma di pregiudizi; per fare le vittime, siccome non ce la fanno a trovare la citazione giusta; e anziché prendersela con se stessi, se proprio non poossono fare a meno di attaccare qualcuno per sentirisi cristiani, danno la colpa a qualche altro.

  2. Von Leo scrive:

    Come ricordavo qualche giorno fa la legge sulla blasfemia (articoli 295/B-C e 298/A-C del codice penale pakistano ) fu ideato dal dittatore filo-islamista Zia-ul-Haq (1978-1988) che nel 1977 in seguito ad un colpo di Stato appoggiato dall’intelligence USA depose il primo ministro pakistano, il nazionalista Ali Bhutto, impiccato due anni dopo. Una legge che colpisce tutte le minoranze religiose (anche musulmane) e che serve più in generale a reprimere il dissenso.

    A chi non sente come “blasfemo” fare un confronto con quanto succede in occidente propongo quello che denunciò tempo fa l’intellettuale ebreo Noam Chomsky:

    “Negli Stati Uniti, è stato sviluppato un sistema di intimidazione alquanto efficace per zittire la critica. Lasciate che vi fornisca un esempio. Prendete la Anti-Defamation League (ADL, Lega Anti Diffamazione), il B’nai B’rith, che viene considerata una organizzazione per i diritti civili. È alquanto ridicolo. In realtà è un’organizzazione volta a cercare di diffamare, intimidire e ridurre al silenzio le persone che criticano le attuali politiche israeliane, qualunque possano essere.”

    Gli esempi potrebbero essere tanti, per esempio il sorgere come funghi in occidente delle leggi anti-omofobia . Come nel caso della leggi anti blasfemia, il reato di omofobia sarà usato per reprimere ogni minimo dissenso critico nei confronti dell’omosessualità. Anzi, peggio ancora, il reato verrà adoperato esattamente allo scopo di perseguitare chiunque non sia perfettamente inquadrato in linee di pensiero e di “sentimenti” favorevoli all’omosessualità.

    • Fo cauld scrive:

      In una intervista Paul Bhatti, consigliere del Primo Ministro pakistano per la concordia nazionale ha dichiarato :

      “Davvero c’è un orizzonte più vasto che speriamo diventi più visibile in Occidente. C’è un elemento estremista e militante che nutre sentimenti anti-occidentali, sviluppatosi in alcuni paesi del Medio Oriente e in Pakistan, che ha usato il nome dell’Islam strumentalizzandolo. Questi gruppi violenti non hanno seguito la via del vero Islam. Io conosco l’Islam e posso testimoniare che è una religione pacifica. Ciò mi è testimoniato dal grande sostegno che ho ricevuto dopo il mio ritorno in Pakistan da parte di molti musulmani di questo paese. Ma i militanti sono in grado di influenzare la gente semplice, che manca di cultura e quindi è più suscettibile di essere manipolata. In Pakistan si possono trovare livelli altissimi di analfabetismo nella popolazione, che in alcune aree arrivano al 50-70%. Inoltre questa gente soffre la povertà, la mancanza di prospettive e la sovrappopolazione. Molti sono quindi facilmente condizionabili dalle posizioni anti-umane dei pochi estremisti, che non sono di per sé anti-americani o anti-occidentali, ma contro l’umanità, contro il Pakistan, anti-sociali. Questa ideologia sta distruggendo il Pakistan e la sua società. Ma nel mio lavoro sento il sostegno di molti musulmani onesti e impegnati, a volte in misura maggiore rispetto ai miei fratelli cristiani che mi hanno sostenuto. Siamo tutti vittime, è chiaro, di una mentalità specificamente distruttiva, io ne sono testimone.”

      • Raider scrive:

        E siamo di nuovo alla teoria degli psico-labili, dei poveri, dei derelitti, degli analfabeti, che sono ovunque, anche in altre culture, mentre povertà e ignoranza non colpiscono solo la “religione di pace.” Che questa religione, che anche per i suoi fedeli più aperti e moderati è la “religione naturale dell’umanità”, abbia in sé la radice di quell’intolleranza che trova esca in condizioni che non sono – va ripetuto – esclusività dei Paesi islamici né riguardano solo gli islamici; che la situazione di arretratezza in cui versano molti Paesi islamici sia dovuta al ruolo politico che la religione vi ha da sempre avuto, laddove il benessere dei Paesi petroliferi non deve niente a essa, alimentando una grandeur revanscista o peggio, non è mai riconosciuto neppure di striscio, dai fedeli alla linea di follia delle teorie complottiste.
        L’impegno dei suoi “fratelli musulmani” per la pacificazione è superiore, dice il Ministro, a quello dei cristiani: gli sfugge che i cristiani sono ridotti al silenzio, all’impotenza, alla morte; e che, del resto, eliminare leggi discriminatorie e assurde spetta a lui e dovrebbe essere facile, con l’aiuto dei suoi “fratelli musulmani”, accantonare o cancellare alemno certe leggi anche domani, se altri frateli musulmani glielo permettessero. La scarsa convinzione, forse, la scarsa fiducia dei cristiani nella legge, nei tribunali nella politica, nel governo e nei “fratelli musulmani” è, insomma, deplorata da questo brav’uomo portato a esempio di apertura mentale e che si erge testimone di una “mentalità distruttiva” per cui dovrebbe guardare dentro le moschee, il Corano e la gloriosa tradizione non violenta dell'”Islam, religione di pace.”
        E intanto, chi porta questo campionario di citazioni raccattate certosinamente di qua e di là, tutta un’équipe che trova il tempo per dividersi il lavoro spulciando siti e pubblicazioni, non trova per spiegare la mancanza di un analogo sforzo degli islamici che, ormai, si sono stabiliti per sempre da queste parti: e nessuna parola di sostegno o solidarietà, per dirne qualcuno, a Flemming Rose e ai giornalisti e vignettisti dello “Jyllands-Posten”, fra gli altri braccati dal fanatismo islamico che minaccia e ricatta fino a qui: in modo tale che il silenzio su molte cose e l’accanimento citazionistico su altre, con le accuse farneticanti a chiunque rifiuti tutto questo ciarpame, offrono un assaggino del futuro di dhimmitudine cui l’Occidente si sta condannando.

  3. Raider scrive:

    li stati di allucinazione continuano. Andare indietro, evocare contesti storici diversissimi, fare di tutta l’erba un fascio, citare – che novità – gli ebrei da manipolare all’occorrenza gettrando discredito, disprezzo e infamia sull’ebrea che commette il torto di non essere né smentibile né manipolabile: e manipolae i discorsi altrui facendo di tutta l’erba un fascio al fine di fare degli altri dei sionisti o filo-sauditi (da matti!) o magari. filo-genderisti, quando non lo sono, è la conseguenza diretta di una forma di distorsione che non risparmia chiunque sia al di fuori delle paranoie come valore condiviso.

    • Menelik scrive:

      Quello che, in un crescendo che ha visto un’impennata negli ultimi mesi, cioè da quando l’isis ha avviato la sua guerra di conquista, quello che. dicevo, mi rende intollerante e per nulla propenso ad ascoltare, anzi, direi anche aggressivo, è la constatazione che davanti a tragedie di questo genere, i soliti mocciosi benpensanti molto assai corretti, non rinunciano a tentare di inculcare nella mente degli oppositori, cioè noi, la pappardella dei complotti paranoici.
      Asia Bibi è condannata innocente ad essere impiccata?
      C’è di mezzo il Mossad, la CIA, la NATO e la politica americana.
      I daesh schiavizzano e uccidono?
      Agiscono su mandato della CIA, delle lobby ebraiche.
      Che palle !!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Ma perché non si aprono un forum tutto loro e si masturbano mentalmente tra di loro?
      No, nei siti cattolici, dei loro odiatissimi nemici, devono venire.
      Ma tenerli è scritto tra le direttive del Concilio II ???????????

      • MarcoL scrive:

        Su queste pagine, recentemente abbiamo letto sprazzi di recensione sul film Cristiada. In film in questione penso che dovrebbe farci riflettere su un punto: in ogni dove, non sempre il male nasce spontaneamente, a volte è diretto o ha radici in ambienti lontani e nasce per scopi che dovrebbero un tantino preoccuparci. Chiudere gli occhi è credere che tutto quello che passa la TV viene dal nulla non fa che indebolire la portata evangelica del Cattolicesimo in quanto nessuna guerra contro il male può essere ben combattuta se non ne si conosce l’origine.

        Rimanendo in tema Pakistan, il buon Leo è intervenuto per portare alla nostra attenzione un fatto che io non conoscevo e cioè di questo dittatore islamista Zia-ul-Haq piazzato dagli americani e responsabile della legge anti-blasfemia. Possiamo almeno dire che gli americani hanno commesso un [e|o]rrore anche in questo caso? E possiamo porci la domanda del perchè questo [e|o]rrore? O dobbiamo avere paura di turbare qualcuno che vuole credere che gli americani sono i buoni che risolvono i problemi del mondo? Io ho conosciuto in Italia una famiglia pakistana povera, avente casa in uno dei villaggi del pakistan centrale, in cui il marito è sunnita, la moglie sciita ed il figlio di 23 anni mi diceva che le tre religioni monoteiste perseguono la pace. Questo è il modo di pensare delle genti del Pakistan. Non quello dei moti estremisti degli ultimi tempi, altrimenti se fosse sempre vero che ci troviamo davanti un popolo di estremisti a quest’ora i cristiani dovevano essere già stati tutti sterminati da diversi secoli.

        Qualcuno ha interesse a sterminare i cristiani? Si. Qualcuno ha interesse a sollecitare noi cristiani ad intraprendere una guerra contro l’Islam? Si. Possiamo pensare che qualcuno possa trarre vantaggio acchè entrambi gli obbiettivi vengano raggiunti?

        Gli americani sono nostri amici? Chi ricordate lo scalpore suscitato dal libro di Dan Brown? Ogni anno nel mondo nascono centinaia di testi anticattolici. Quando l’amministrazione Bush invase l’Iraq contro il parere dell’allora Papa Giovani Paolo II, gli americani per ritorsione presero dalla spazzatura il Codice Da Vinci e gli conferirono talmente tanta risonanza che fu fatto un film con attore protagonista Tom Hanks. Questo è il loro modo di operare: progettano, diriggono oppure raccolgono e amplificano.

        Mi consentite ancora di sospettare degli americani oppure volete che io chiuda gli occhi, dimentichi il passato e cominci a pensare che gli americani sono miei amici perchè si, è vero! hanno supportato lo Stato Islamico per affievolire il potere di Assad, però quel che conta è che in questo momento lo stanno indebolendo con i bombardamenti?

        • MarcoL scrive:

          Avete avuto occhi per vedere e orecchi per udire che troppo spesso quando l’America si è mossa, a pagare fisicamente materialmente o moralmente sono stati i cristiani?

          • Raider scrive:

            Si continua a spacciare per ovvio ciò che non lo è e si continua a negare come irrilevante o sospetto ciò che è di tutta evdenza. questa è mistificazione: se per ottusità idelogica, di cui si vede benissimo origine e finalità o per paranoia,s enza che l’una cosa escluda l’altra, è un fatto che riguarda chi si fa latore di tutte le mistificazioni paranoiche che assorbe come una spugna.
            Non avendo nessuna propensione per complotti e nemmeno per la coincidenze a sfondo più o meno “esoterico”, no voglio pedsnare a nulla di concertato per il aftto che, infine, si venga a mistificare per bontà il fanatismo anti-semita corroborato da un complottismo di cui l’ostilità preconcetta non ha affatto bisogno, è solo la prva delle miitificazioni di uno che, se proprio deve mostrare quanto sia pacifista e buono a sua vola, suggerisce, intima, ordina: “Se vuoi fare qualcosa di cristiani, attacca Usraele.” Millantare bontà di altri quando si è data questa prova di bestialità in proprio, è un segno di quanto equilibrio e moderatsimo filo-silamista ci sia in quei sedicenti cristiani e ambienti cattolici e vaticani che giuranmo e millantano sul moderatismo degli islamici: come si è visto nella preghiera dell’Imam nei giardini vaticani, che ionvocava l’asituo di llah perdebellare gli infedeli.
            Peraltro, non è senza significato che chi mistifica a tutto spiano sai costretto a falsificare anch il proprio mickname per potere continuare a mistificare indistrubato e a insultyare in modo vergognoso una persona chiamandola col nome all’anagrafe come per smascherarla; mentre, così facendo, rivela solo chi sia il “buon…” paranoico a fin di Islam.
            Di altro e Zia Ul-laq, in appresso, perché in queso momento ho cose più importanti da fare.

            • MarcoL scrive:

              Perchè non provi a dire la verità una volta per tutte. Sei qui solo per difenere interessi sionisti esattamente come ad esempio Giuliano Ferrara, direttore del foglio, ateo devoto, che in obbedianza al mainstream israeliano si scaglia a capo fitto contro il presidente laico amico dei cristiani Bashar Al-Assad e alla domanda posta da un giornalista: “i crisitani vengono uccisi dai ribelli” risponde giustificando la sua posizione con un: “basta sciocchezze! i ribelli uccidono anche i sunniti !”.

              Questi sono i sionisti, falsi cristiani. Pianificano operazioni false flag mediante gruppi terroristici. Scatenano guerre in giro per il mondo, fomentano e foraggiano dittatori dell’una e dell’altra parte. E a pagare sono sempre i popoli, cristiani e non. Se privassimo questa gente del potere il mondo sarebbe un posto migliore e questo cerchiamo di fare partendo dall’informare i cittadini.

              • L eo scrive:

                @MarcoL

                Le basti vedere, a titolo di esempio del metodo usato dai filo-sionisti nostrani, il trattamento che riservano ai testimoni di fede che vivono in situazioni drammatiche e che pagano sulla propria pelle le conseguenze delle schifezze create dalla finanza anglo-sionista.

                Come Paul Bhatti, fratello del martire ((dal greco μάρτυς – testimone) Shahbaz Bhatti. Il tizio a cui lei ha la carità di rispondere ha la faccia tosta di “fargli la lezione” non corrispondendo agli schemi del politically correct suoi evidentemente e la cui “simpatia” per Putin, detto per inciso, andrà inevitabilmente “in crisi” quando inevitabilmente lo “deluderà” (e lo deluderà sempre di più , oh se lo deluderà !!!).

                Sempre riguardo a Paul Bhatti, è persona veramente da ascoltare, ho un video in cui fa notare come quando un drone americano fa a brandelli gli innocenti, bambini compresi, la cosa non aiuta a placare i risentimenti. Inoltre mi piace molto quando considera di primaria importanza risolvere il problema della povertà che va di pari passo con quello dell’ignoranza e quindi di essere facilmente manipolati.

                In fondo gli occidentali hanno l’aggravante di essere manipolati lo stesso e di più pur non essendo poveri, ma rimanendo ignoranti lo stesso.

                • Raider scrive:

                  La morale del fratello di un martire fatta a chi è martirizzato come i cristiani in Pakistan non è cosa di cui compiacersi tanto per dare addosso a chi, comunque, è del tutto contro il politicamenmte corretto, essendo questa solo l’ultima delle calunnie cui è solito fare ricorso, in alternativa alle citazioni, un mistificatore di provata inclinazione paranoica, per venire qua a dare lezioni di pace e di morale a chicchessia. Questo fanatico ipocrita ha dimostrato di che pasta anche solo a afr caso che è stato capace di manipolare anche il proprio nickname, di falsificare il proprio vero o falso nome, come è costretto a fare per manifesta incompatiblità con un minimo di serietà e attendibilità personale e fisiologica. Questa falsità che si è imposto, invece di umiliarlo, lo esalta e ne esalta le doti di falsificatore al di fuori di ogni rapporto con il rispetto dei fatti, delle persone e della pace, di cui si è assunto il monopolio per dichiarare guerra a chi non è d’accordo con lui, povero vecchio arnese del catto-islamismo.
                  Il paranoico di professione, poi, conferma la sua vocazione allo sproloquio lanciandosi in pronostici dal tenore ippico e in previsioni meteorologiche riguardo le delusioni che Putin riserverà, mentre questa mente allo sbaraglio confida non si capisce bene in chi per contrastare U.S.A., Israele, Paesi del Golfo e tutti quelli che “Nasrallah non dimentica”, essendo abituato il mistificatore a gufare quando proprio non può strumentalizzare, citare, calunniare, mistificare se stesso ricorrendo a nickname in cui il Tont era lui che cercava chi era più Tont di lui, lasciandosi andare entusiasticamente di paranoia in paranoia: e figurarsi che gli costa, che gli ci vuole, a questo squallido figuro, a insinuare e insultare con tutta la mancanza di lealtà, di coraggio e semplice buona educazione di cui è capace anche senza farsi plagiare dall’alto Piano dala sommità del quale cui abbaia “guerra agli US.A.!” e “Jihad contro Israele!” ai gonzi che gli stanno dappresso e aspettano che gli getti slogan di qeusto geneer come un osso da rosicchiare, dando del “buon…” a questa pasta d’uomo di veleno candito.

                  P.S. Gentile Redazione, potreste fare passare il post da me precedentemente spedito? Sennò, questi mentecatti pensano chissà cosa e lo vanno a raccontare tutti contenti alle loro fonti d’approvvigionamento di veline da copincollare.

                  • Raider scrive:

                    Per favore, passate il mio post in moderazione da ieri sera in rispsota “Tracce” e mons. Filoni? Grazie!

              • Raider scrive:

                I mistificatori in gruppo rovesciano ogni sorta di fandonie sul prossimo e come nei regimi che vorrebbero instaurare e quelli che rimpiangono a calde lacrime, vorrebbero estorcere al prossimo ammissioni di colpevolezza già scritte nelle loro menti vuote. Ecco che, mistificando, si sovrappone all’immagine che si sono fatta paranoicamente di uno o dell’altro quella di Giuliano Ferrara: sul cui conto la sentenza è già scritta.
                Mi, come prima cosa, si ingiunge di dire la verità, oltre a intimarmi di essere un cristiano sul serio esortandomi a una cosa cristianissima, quale, lo vedono tutti, “attacca USraele”. Ma, prima di tutto, si vorrebbe sapere: quali sarebbero le bugie che avrei detto? E semmai: quale affermazione da me fatta sarebbe errata? Può darsi ve ne sia qualcuna, non so, ci può stare: nessuna, però, mi è stata dimostrata come infondata: mentre ce ne sono parecchie che non mi sono contestate e su cui non mi si è risposto, se non (s)qualficandomi per quello che non sono: filo-sionista, falso cristiano (perchè non attacco chi vuole chi mistifica su se stesso e su di me: so per certe sia la prima cosa che l’altra), fiancheggiatore dei sauditi (detto o insinuato di me, è semplicemente pazzesco!), agente del politicamente corretto (io!) con gli schemi in tasca, tanto per fare il paio con le paranoie che questi mistificatori hanno ben fissate copincollandosele in testa: e la patacca finale: troll.
                Loro cercano di informare i cittadini: loro. I copincollisti riuniti & mistificatori associati. Perché non fondano giornali, riviste, radio, non mancano i mezzi neppure agli islamisti, così benvoluti dai media, dalla Rai alle principali testate giornalistiche, tutti mezzi di informazione autorevoli di osservanza politicamente corretta assai stretta. Invece, proprio perché non ammettono dissenso e non sono abituati al contraddittorio, questi frustrati preferiscono intestardirsi stazionando qui, a costo di falsare, prima di tutto, anche i loro nickname e mettendo su un balletto di “grazie, ho letto questo”, “prego, ecco che si dice qui…”, “e ri-grazie e senti quest’altra…” No, devono fara proprio come i loro amici del cuore musulmani: dove il verbo coranico è letto e proclamato, là è dar el Islam. Per concludere con appelli vacui, insignificanti, vetero-qualunquisti sul potere da sottarre alle mani sbagliate.
                Come che sia, ho posto una quantità di domande precise, anche nei miei post che figurano su questa pagina. Constato con soddisfazione che a nessuna – nessuna: neppure una – di esse gente che mistifica e vuole dipingermi a propria immagine somiglianza è stata in grado di rispondere. Mi basta.

              • Raider scrive:

                Proprio come mi rivolgevo alla Redazione un momento fa, sbloccate il mio post in moderazione che lo riporti fuori dalle sue esternazioni solipistiche o questo soggetto a rischio di demenza va in saturazione da un momento all’altro.

        • ochalan scrive:

          Dan Brown ha prosperato sul caso pedofilia, non ha alcuna connessione con la guerra in Iraq, che fu vissuta in un clima da crociata. Bush è un convinto protestantd,ced i protestanti hanno protestanto contro il cdv molto più dei cattolici in quel periodo. Vero che dietro gli eventi storici ci sono spesso connessioni, intrighi e favoritismi, ma basta con certe dietrologie antiamericane ed antiebraiche, che non hanno mai fatto bene alla causa cristiana. Guardiamo piuttosto alla ributtante perversita del tenere assetati povero bambini solo perché cristiani. Non che islam, ma che idea di uomo hanno i pakistani?

          • 2 Leo scrive:

            @Ochalan :

            mi limito solo a chiederle se secondo lei facevano bene alla “causa cristiana” durante la guerra in Iraq le sette protestanti : le riporto da Tracce del Marzo 2007 :

            “E intanto in Iraq si registra un’altra “invasione”, quella delle sette protestanti. Monsignor Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk, ha di recente dichiarato che «portano avanti un proselitismo aggressivo anche tra cattolici e ortodossi e nella sola Baghdad hanno già 36 nuove chiese». Questo fenomeno non rischia di aggravare ancor di più le incomprensioni di cui già soffrono i cristiani?”

            Risponde msgr Filoni :

            “Le sette sono arrivate al seguito dei soldati americani; alcuni li hanno anche accusati di favoritismo e di aver fatto proselitismo. Nella povertà economica in cui si trova l’Iraq, disporre di denaro e di aiuti ha avuto un buon gioco; come pure fare promesse di emigrazione; ma c’è anche da riconoscere che le Chiese storiche del Paese, cattoliche e ortodosse erano impreparate a fronteggiare la vivacità di iniziative dei pastori e la loro capacità organizzativa. Non so veramente quanto i cristiani iracheni siano convinti del credo predicato dalle numerose sette, così diverso da quello che hanno sempre professato; di certo è che queste sette riescono ad attrarre centinaia di cristiani e vari giovani musulmani; aspetto quest’ultimo che destabilizza la tradizionale “pace” inter-religiosa.”

            Sull’uso delle sette protestanti usate per destabilizzare ci sarebbe molto da aggiungere.

            • Raider scrive:

              La fissazione è l’anima della paranoia, specie se non si conosce abbastanza la storia per sapere
              che anche fra le chiese cristiane nei Paesi sotto il tallone islamico c’era rivalità e azione missionaria, di cui i musulmani approfittavano, all’occorrenza;
              queste divisioni ostacolarono perfino le potenze europee che volevano tutelare i cristiani;
              Francia e Inghilterra, in certi casi, dovettero tenere conto di tutto questo nei loro rapporti col Califfato e a babbo Califfo morto;
              ma chi non conosce la storia e anzi, la falsifica e si limita, anziché portare argomenti seri e fatti concreti, a fare collage di opinioni accuratamente scelte, non va oltre il muro di allucinazioni in cui si è murato costruendo un Piano che, da normalissimo progetto di un analista o équipe di studiosi di cui uno Stato come ogni potenza nazionale o organizzazione dispone, diventa un principo d di spiegazione universale del presente – convenientemente deformato -, del passato – che non si conosce abbastanza – e del futuro – che tutte le persone normali ignorano (vedi guerra scatenate dagli U.S.A prossimamente su questi display, Putin che, prima o poi, farà di tutto per deludere me; insomma, tutte le previsioni gufesche di una poevar testa in crisi di astinenza sia di sciocchezze da riciclare che di proiezioni fantastiche).
              Anche i Turchi chiamati a combatere contro il Nord comunista e i volontari della Cina maoista nella guerra di Corea del 1950-1953 convertirono 150.000 persone. Anche i garibaldini fecero opera missionaria e ottennero un notevole successo in paesi come, per es., Riesi, in provincia di Caltanissetta, dove si trova una fra le più fiorenti e antiche comunità protestanti della Sicilia. Anche la chiesa cattolica “destabilizza” con la sua azione missionaria la uniformità religiosa dei Paesi dell’Est, della Russia in particolare.
              Per tutto questo, non c’è bisogno di ipotizzare Piani alti Piani bassi. Ma per gli ignorantoni in malafede, la sette protestanti sono uno strumento del dominio americano: l’accusa che i sovietici rivolgevano alla Chiesa cattolica. Nihil sub sole novi. Ma, per i complottisti, questa è la prova che le loro paranoie funzionano a meraviglia. E così, si agitano di più perchè questo li fa sentire più furbi e più tranquilli.

            • ochalan scrive:

              Va che mi confermi, non mi confuti. La risposta alla sua domanda retorica è ovviamente no. E concordo. Ma ciò non vuol dire sostenere che glu Usa, in realtà, accarezzavano Al Qaeda.

              • 3_ Leo scrive:

                @Ochalan

                “Ma ciò non vuol dire sostenere che gli Usa, in realtà, accarezzavano Al Qaeda.”

                A parte le dichiarazioni di Hillary Cinton in cui l’ex segretario di Stato Usa rivendica la creazione della guerriglia islamista, in funzione anti Assad ed in cui poi accusa Obama di averne perso il controllo a causa della sua posizione troppo attendista, la rimando all’articolo “Fighting Al Qaeda by Supporting Al Qaeda in Syria: The Obama Administration is a “State Sponsor of Terrorism” di Michel Chossudovsky, un economista canadese sul sito globalresearch.

                Se poi fa un giretto in rete troverà una consistente mole di documentazione che dimostra la falsità della versione ufficiale riguardo agli avvenimenti dell’11 settembre 2001 a New York.

                • Raider scrive:

                  Insomma, slittando da un discorso all’altro senza mai affrontarne uno che sia uno, senza rispondere mai né alle documentate e circostanziate obiezioni altrui, né delle proprie affermazioni al rialzo del Piano caro a chi ha il vuoto nella testa da riempire di complotti, si va avanti e indietro di paranoia in paranoia.

  4. Giancarlo scrive:

    Non c’è stata nessuna accusa di blasfemia nei confronti di Asia Bibi è solo un pretesto per giustificare l’odio per i cristiani fate evaquare tutti i pakistani e tutti a ferro e fuoco contro gli estremisti

  5. Giancarlo scrive:

    Non c’è stata nessuna accusa di blasfemia nei confronti di Asia Bibi è solo un pretesto per giustificare l’odio per i cristiani fate evaquare tutti i pakistani e tutti a ferro e fuoco contro gli estremisti

    • Raider scrive:

      Mi scuso con chi dovesse leggere per gli errori di battitura nei post precedenti, farò il possibile per evitarli o ridurli in futuro, a cominciare da questo.
      Sul Pakistan – che significa, alla lettera, la “terra dei puri” – si potrebbero dire tante cose, non meno che sui pakistani emigrati nell’Ue, come quei 150 indo-pakistani – a essere coinvolti, però, sarebbero stati molti di più: 600, secondo fonti dei giornali inglesi – che hanno stuprato 300 ragazzine inglesi preventivamente e debitamente drogate o fatte ubriacare: e il disprezzo razzista nei confronti dei bianchi e delle loro figlie – le ragazzine, fra i dodici e i sedici anni, erano, manco a dirlo, tutte rigorosamente, come dire, “old british” – emergeva dalle telefonate intercettate e registrate. Stupri di massa e assassinio a colpi di machete di soldati a spasso, cose che non hanno destato alcun tipo di reazione – né più né meno come l’uccisione di cristiani in Pakistan e altrove -, che ci sarebbe stata se solo qualcuno avesse urtato per errore, poniamo, un musulmano in preghiera in mezzo alla strada.
      E ci sono le proteste furiose nelle città inglesi, bruciando la bandiera inglese, contro gli inglesi che intervengono – a torto o a ragione – militarmente contro gruppi o dittature islamiche: che fine farà la sovranità in politica estera, dopo aver rinunciato a difendere i propri confini nazionali – ciò che vale anche per il nostro Paese, ovvio? E si potrebbe continuare: raccolta di fondi per sostenere chi combatte contro gli occidentali in ogni dove; corti islamiche in funzione in molti Paesi europei, senza che l’Ue, così gelosa delle sue prerogative sovranazionali, faccia nulla contro queste prerogative tribali, che trovano appiglio nel politicamente corretto, così ferocemente intransigente a colpi di leggi conformi al Pensiero Unico solo contro i cristiani, nell’Ue, quanto gli islamici lo sono nelle loro terre felici a colpi di machete e di Corano. Risparmio la lista della dhimmizzazione in corso, di cui l’immigrazione è un potente fattore di innesco: immigrazione di cui il mistificatore in terza battuta tace, dopo aver mostrato di comprendere che l’argomento, certo, non è, poi, da sottovalutare.
      Ma distrazioni volute, amnesie ricorrenti, provocate quanto provocatorie e memoria selettiva a senso unico di chi è unicamente al servizio della paranoia globale mercé un Piano e un gradino più su al pregiudizio, cominciano dalla conoscenza del passato della “religione di pace”, della “religione naturale dell’umanità” e della sua storia luminosa. Nel caso del Pakistan, il contesto cui va alla cieca il mistificatore in chief era quello della Guerra Fredda, in cui l’U.R.S.S. appoggiava l’India, già allora potenza nucleare e gli U.S.A. sostenevano il Pakistan, anch’asso, all’epoca potenza nucleare. La guerra indo-pakistana del ’71 aveva basi religiose, così come le attuali rivendicazioni pakistane sul Kashmir indiano; così come, prima ancora, l’indipendenza del Pakistan prevalentemente musulmano dall’India induista. Far leva sul fattore religioso era interesse delle due super-potenze: ma l’intolleranza e l’odio, in cui la “religione di pace” non è seconda a nessuno e dopo le prove da essa date con la conqusita del sub-continente indiano, erano genuini, orignali, non nascendo né ieri né oggi, per attribuirle ai Piani che ci si è messi in testa. E a ogni buon conto, sia i pakistani che gli indiani si trovano d’accordo nel fare a pezzi e a discriminarei cristiani: su questo, vero?, nulla da dichiarare o copincollare.
      La follia conclamata che grida dall’alto del Piano, del resto, messo da parte ogni tono accorato di pace, spara a zero per intimidire chiunque si opponga al becerume assortito, mescolando lo sterminio dei cristiani e la guerra ai musulmani che massacrano i cristiani, così che i tre “buoni” (a loro dire: che è tutto dire) compari, che congestionano questo blog come è saturo di ciarpame complottista il loro cervello, possano accusare Fondazioni vaticane e “Tempi.it” di divulgare dati falsi, cifre sospette, notizie di fonte yinonista… Per cui, senza che nella cosa vi sia una qualce correlazione, subito, chi non è d’accordo con le loro paranoie diventa idolatra gli U.S.A. e filo-saudita: cosa lontana mille miglia e ritorno da, per es., quello che penso io. L’Arabia Saudita è il marcio regno di principi di sanuge del loro profeta, gente che non ha mai lavorato da generazioni, al massimo, ha guerreggiato, saccheggiato, spadroneggiato su scala locale e tribale come su coordinate ampie quanto le geografie variabili del famoso Piano con un solo tasto scambiano per una fisarmonica.
      Mentre, siccome non si può esaurire argomenti più vasti delle prospettive paranoiche neppure con mille e mille citazioni piàù mille che ne riportano i soliti mistificatori paranoici, per quanto riguarda gli U.S.A. e Hollywood, si vorrebbe sapere se qualcuno può citare un film – uno: uno solo – usciti negli ultimi trent’ani in cui l’Islam e il mondo arabo siano trattati come il Cristianesimo e in particolare, il cattolicesimo in tutte le pellicole in cui c’è da ridicolizzare o denigrare e – cosa su cui certa gente si troverà preparata per giudicarne con competenza – mistificare qualche fede religiosa.
      Quindi, l’equazione fra Islam, eurocrazia, polticamente corretto, élite finanziarie di ogni confessione vera o presunta, mainstream regge: e le accuse a BatYe’or cadono da sole sulle teste vacanti di chi non solo non ha chiesto scusa per non sapere argomentare e dimostrare che Bat Ye’or ha torto e non ragione, ma per avere mistificato il nome di cristiano per incitamenti al jihad anti-israeliano che sono, a tutti gli effetti, di pura marca islamica.
      A tutto questo rispondo in un solo modo, con tutte le riserve politiche – politiche: non ideologiche, confessionali, tribali – sullo Stato di Israele come su qualunque alto Stato, compreso il nostro:
      W ISRAELE!

      • ochalan scrive:

        Neanche dietro le guerre di oggi c’è chissà che strategia americana filoislamica. Semplicemente la stupidità di Obama, che credeva di avere davanti una nuova Bastiglia e non ha visto anche i nuovi giacobini.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

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