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Angelino Alfano (Pdl) a Tempi: «Nessun cambio di maggioranza e l’opposizione sia costruttiva, come negli Usa insegnano i repubblicani e Obama»

agosto 8, 2011 Redazione

Angelino Alfano, segretario del Pdl, raggiunto da Tempi chiarisce la posizione del Governo e assicura: «Nessun cambio di maggioranza, confidiamo in una opposizione costruttiva che accetti di condividere le scelte impegnative che la crisi impone»

Il 29 luglio ha postato sul nuovo sito personale di segretario politico del Pdl la sua prima lettera aperta ai sostenitori del partito. Dove annuncia la costituzione di un “Gruppo delle Regole” incaricato di scrivere la “magna charta” del partito. E invita i militanti a inviare suggerimenti «per quanto riguarda modalità di iscrizione, di partecipazione al voto, di celebrazione dell’election day del Pdl e dei congressi provinciali, lasciando il loro messaggio nella pagina appositamente creata in www.pdl.it». Come i suoi ex colleghi di governo, dunque anche Angelino Alfano quest’anno non andrà in ferie. O almeno non ci andrà in queste prime settimane di agosto. Caldissime su tutti i fronti. A cominciare dalla richiesta, ribadita dall’opposizione per bocca di Pierferdinando Casini in un’intervista al Corriere della Sera, di «prendere coscienza della caduta verticale di consenso del governo e scegliere una delle due opzioni possibili: andare dritto alle elezioni oppure dare il via libera a un esecutivo di unità nazionale composto dal centrodestra insieme alle forze responsabili dell’ opposizione».

 

Raggiunto da Tempi.it il segretario del Pdl chiarisce: «La triplice scelta del presidente Silvio Berlusconi di convocare il Cipe, mercoledì mattina, per approvare il finanziamento di oltre settanta opere pubbliche strategiche per il Paese e per un importo di oltre 7 miliardi di euro; di riferire, mercoledì pomeriggio, alle Camere sulla situazione economica del Paese e di incontrare l’indomani mattina le parti sociali al fine di condividere diagnosi e possibili terapie in grado di fronteggiare la crisi economica del Paese, rappresenta la risposta più efficace a chi chiede un passo indietro del Governo. Il Governo, infatti, è in campo su tutti i fronti: sul piano operativo, destinando risorse e dando ossigeno all’economia con investimenti infrastrutturali; sul piano istituzionale, interloquendo con il Parlamento non per costrizione, ma per deliberata volontà (avrebbe ben potuto sottrarsi alla richiesta delle opposizioni) e infine sul piano delle relazioni industriali, confrontandosi con le parti sociali. A ben vedere, si tratta di tre livelli di azione di un Governo che funziona: investimenti di pura competenza governativa (i sette miliardi del Cipe); il rapporto con il Parlamento e quello con gli attori sociali. Speriamo che le opposizioni dimostrino la stessa cultura istituzionale.

 

Dopo l’accordo in extremis tra repubblicani e Obama, il disinnesco della bomba del debito Usa ha fatto abbassare la febbre ai mercati finanziari. Ciononostante la tensione rimane alta. Pensa che siano sufficienti questi interventi per ridare fiducia alla politica e ai mercati?
«La recente vicenda americana testimonia, in modo solare, quanto la crisi sia globale; l’Italia non è, quindi, un’isola in difficoltà in un mare di serenità, ma al contrario è proprio la difficoltà a essere globale, come dimostrano le ultime giornate americane. Ecco perché confidiamo che . Proprio come hanno fatto i Repubblicani americani, che hanno sì trattato con durezza, ma alla fine hanno fatto prevalere l’America e le sue urgenze. Ci auguriamo, dunque, che le opposizioni la smettano con il noioso ritornello per cui occorre un governo nuovo e il passo indietro di Berlusconi per affrontare la crisi. Qualunque nuovo governo, infatti, si troverebbe di fronte alla stessa crisi senza avere però, alle proprie spalle, la legittimazione popolare. E’ questo il Governo chiamato dal popolo a gestire questi anni difficili ed è questo il Governo che nel 2013 si presenterà dinanzi al popolo chiedendo il giudizio sul proprio operato, cioè su come sono stati affrontati questi anni».

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5 Commenti

  1. mario riva scrive:

    Mica male il ragionamento di Alfano.
    Così come negli Stati Uniti in nome del’interesse generale del Paese, Democratici e Repubblicani cercano una intesa, così bisognerebbe fare in Italia.

    Peccato che qualche piccola differenza ci sia.
    In America, un Presidente che, per la prima volta ha preso posizione netta per la parte più povera, negletta della società Americana, si trova a fronteggiare uno schieramento basato sull’egoismo sociale e che mescola una fasulla appartenenza Cristiana (cosa c’entra il Cristo dell’amore universale con il Dio dollaro?) con gli interessi di una classe privilegiata di WASP.

    In Italia, un personaggio che da almeno un ventennio divide il Paese impoverendolo culturalmente ed economicamente, in nome di un successo fasullo e di miti pagani di forma senza sostanza.
    Cosa c’è da conservare di questo governo dei comprati che ha bisogno di votazioni di fiducia a raffica per sopravvivere, completamente squalificato all’estero, dove ormai da troppo tempo vedono in lui e nella sua corte, la zavorra che impedisce all’Italia di uscire dall’orlo del baratro.

    Processo breve, processo lungo. Purtroppo non sono solo barzellette. Sono la tragica misura dell’Italietta di oggi.

    Grazie anche al sostegno di tanti Cattolici, Cattolici ma no Cristiani.

  2. 0549013128 scrive:

    Caro Mario, su Berlusconi e sul governo italiano potremmo anche essere d’accordo, molte cose che dovevano essere fatte anche perche’ promesse in campagna elettorale non lo sono state, molti errori sono al contrario stati fatti e chi paga sono sempre i soliti, ovvero la gente normale. Ma io le propongo un piccolo quesito:” ma Lei pensa veramente che quattro professionisti della politica, ex prima Repubblica, come Casini, Fini, D’Alema, Bersani e Rutelli riescano a far meglio?”. Non ci dimentichiamo che mai nessun governo, neppure di centro sinistra, in Italia ha mai avuto il coraggio di cambiare qualche cosa in positivo, vedi tassazione piu’ bassa e per tutti, e che ha pagare sono sempre stati i soliti. “You remember” il caro Dottor sottile Amato, il caro Visco, il caro Prodi con un cambio Lira/Euro sciagurato, e gli attuali Pisapia, Fassino e De Magistris con aumenti per tutti i soliti noti? Capisco che per Lei sono cose difficili da digerire ma si metta bene in testa una cosa, in Italia non e’ la destra e/o la sinistra che non funziona e’ tutta quella “mazzumaglia” di politicanti che ci ritroviamo che non funziona, ovvero tutti i politicanti dell’arco costituzionale ed extra non funzionano. Il loro lavoro e’ solo “pro domo sua” non conoscono altro modo di lavorare, tanto e’ vero che gli scandali sulle loro ruberie vanno da destra a sinistra senza eccezioni di modo e di tempi. Per quanto riguarda gli USA invece le consiglio, prima di parlare, di documentarsi meglio poiche’ il grande eroe dei sinistrorsi italiani non sta facendo bene per nulla, se Lei non lo ricorda a Novembre passato ha perso le elezioni di medio termine e la sua popolarita’ sta diminuendo anche fra i suoi elettori “negletti”
    come dice lei. Non si accontenti di leggere l’Unita’, Repubblica e i nostri giornali “ultra schierati”, legga qualche altra cosa che so’ su internet, oppure parli con qualcuno che vive quella situazione sulla propria pelle vivendo negli USA. Io lo posso fare, visto che ho due figli che vi vivono, e le assicuro che non e’ proprio come dice lei e molti americani sono piuttosto arrabbiati con mister Obama. Un grosso problema per gli USA sono proprio quei “negletti” che non lavorano, anche perche’ molti non hanno nesssuna voglia di lavorare, e che costano allo stato cifra folli di mantenimento. Sono proprio quei “negletti” che con la storia dei famosi mutui “sub prime” hanno fatto un passo tanto, troppo, piu’ lungo della gamba e poi non sono stati in condizione di pagare scatenando l’inferno.Potrei stare qui a scrivere anche della riforma sanitaria ma andremmo troppo lontani e non mi sembra il caso ma una piccola cosa la voglio dire. Quando vado negli Usa mi sento spesso dire:” Alvaro voi siete fortunati poiche’ avete l’assistenza medica gratis”, quanta ignoranza da parte loro sull’Italia, noi paghiamo tutti i mesi la nostra assistenza medica per inciso, e quindi quando si parla di “negletti” in Italia, quanta ignoranza sugli USA. Alvaro.

  3. mario riva scrive:

    Caro Alvaro, la ringrazio per la civilissima risposta.

    Provo ad interloquire seguendo i suoi ragionamenti, ma mi permetta una piccola premessa, che può spiegare meglio tutto il resto.

    Per me, il grado di bontà di un Governo non è dato dal coefficiente di tasse che mi fa pagare. Questo, purtroppo è il parametro più importante per tanti Italiani tra cui molti che si dicono Cattolici (ma secondo me non sono buoni Cristiani).
    Credo in un Paese equilibrato, armonico, anche perchè le differenze sociali esasperate producono, inevitabilmente, conflittualità.

    Nemmeno il grado di apparente apprezzamento, dato dai sondaggi, ritengo che sia l’obbiettivo da perseguire.
    I migliori Statisti mondiali sono sempre stati quelli che hanno avuto il coraggio di imporre, nel breve, lacrime e sangue, per poi, nel lungo termine, risollevare il loro Paese. Ciò sia a Destra, come a Sinistra.

    L’Italia, diciamolo pure, come livello politico, è un pò quella che è, mi dica lei in quale altro Paese tanti avrebbero seguito un Pifferaio magico come da noi.

    Lei cita Casini, Fini, D’Alema, Bersani, Rutelli. Certo, nessuno di loro è perfetto, c’è pure qualcuno che preferirei si ritirasse a vita privata ma, se proprio si deve trovare un meno peggio, qualunque di loro, ma anche tanti altri, potrebbero fare meglio del Governo del “Processo breve-Processo lungo”.

    Si potrebbe rovesciare il discorso, ce lo vede lei Berlusconi a portare l’ Italia nell’Euro come fecero Prodi e Ciampi qualche anno fa?
    C’è qualcuno che non ha ancora capito che, se la Grecia si salva è perché è nell’Euro e, se l’Italia non ci fosse, sarebbe già stata affondata?

    Lei ha citato Pisapia. Da qualche mese sta cercando di mettere ordine a Milano, senza demagogia.
    Ha alzato il prezzo dei mezzi pubblici, (ma non gli abbonamenti per i pendolari) e sta cercando di intaccare la “casta”, quelli che la Destra strombazza sui giornali che vuole combattere, ma poi la alimenta a dismisura.

    *****************

    Riguardo agli USA, non obietto a quanto lei dice, non conoscendo abbastanza la situazione.
    Osservo però che un Presidente che sceglie di aiutare anche chi magari non lo merita, mi piace più di chi cinicamente respinge chi, magari, è stato solo sfortunato.

    Per me, cristianamente parlando un essere umano è sempre e soprattutto un essere umano.

  4. 0549013128 scrive:

    Ben trovato Mario e grazie per la “civilissima risposta” che, almeno secondo me e spero tanti altri, dovrebbe essere la condizione minima per chi vuole interloquire con persone che non conosce. Specialmente in questi momenti di contrasti forti, accesi, qualche volte sopra le righe tra i nostri “politicanti”, dovremmo almeno essere noi normali cittadini a conservare quel tanto di buona educazione, di self controll che sarebbe giusto che avessero loro ma tante’. Comunque per ritornare alle nostre idee e relativo confronto io le confermo la mia idea, e’ giusto che in uno stato di diritto “tutti” paghino le tasse, quindi con un imponibile minore, quindi con un esborso di denaro minore verso uno stato spendaccione e con la possibilita’ di investire al meglio il denaro non pagato. Negli USA, per esempio, i tassi sono piu’ bassi, molto piu’ bassi e le tasse relative all’anno tassato, vedi 2010, devono essere pagate entro il 30 Aprile dell’anno successivo quindi 2011, che differenza con l’Italia dove si paga addirittura in anticipo su un qualcosa che potrebbe anche non essere guadagnato. Le garantisco che la’ le tasse le pagano “tutti” altrimenti il rischio non e’ una piccola multa dopo anni e anni ma, il “gabbio” e fanno bene. Per quanto riguarda il nostro ingresso nell’euro, che e’ stato un bene e su questo, credo, si sia tutti d’accordo io, e con me anche persone molto importanti a livello di associazioni dei consumatori e quindi esperte in merito, contesto il cambio troppo alto.Le 1936,27 lire per avere 1 euro accettate da Prodi e company, che si sono comportati da deboli e imbelli uomini politici quali erano e sono ancora oggi, sono state una follia al massimo si doveva e poteva accettare un cambio fra le 1500/1600 lire per 1 euro e di questo paghiamo ancora oggi le conseguenze a vantaggio della Germania e della Francia. Per quanto riguarda Berlusconi, al quale ho dato il voto una sola volta e non ho vergogna nel dirlo, sono rimasto profondamente deluso perche’ poteva fare e non ha voluto o saputo fare quindi e’ giusto che lasci ma alla fine del suo mandato. Debbono essere gli italiani a decidere chi deve o non deve governare, debbono essere gli elettori a dire chi preferiscono stia al governo, non possono essere quattro “politicanti” che pur avendo perso le elezioni vogliono governare. Chi vince le elezioni governa e chi le perde fa una giusta opposizione e questo e’ l’unico modo di far crescere questo paese, non possono essere gli inciuci della casta a decidere come nella prima repubblica. Alvaro.
    P.S. Un piccolo aneddoto, uno dei miei figli paga le tasse il 15 di Aprile ma dopo un pochino di tempo circa il 10/15 giugno riceve una lettera dall’ufficio delle imposte, e mo’ che vonno ancora questi, pensa aprendo la lettera e che ti trova? Un assegno di circa 500 dollari in quanto aveva pagato di piu’, erano passati poco piu’ o poco meno 60 giorni.

  5. mario riva scrive:

    Caro Alvaro, l’evasione fiscale che fa parte della l’italica furbizia, non l’ ha inventata Berlusconi.
    Lui, oltre ad illudere tanta brava gente, ha cavalcato la mediocrità di tanti italioti tipici che hanno visto in lui l’esempio da seguire ed essendo solitamente ciò impossibile, lo hanno eletto loro riferimento politico.

    E’ ciò che rimprovero a quanti, pur culturalmente capaci di intendere ciò, poi furbamente cercano di cambiare discorso, rifugiandosi verso discorsi tanto alati quanto ipocriti. Ha presente personaggi come Formigoni o Lupi, sempre pieni di paroloni come ideali, principi, valori …

    Sappiamo per una ovvia legge di natura, che le tasse sono alte perché chi le paga lo fa anche per chi non lo fa. Poi succede pure che, chi se ne lamenta, voti poi per i Partiti dei condoni e dei rientri col 5% di penalità.

    L’accettazione dell’Euro a 1936 Lire/Euro fa parte della legge del mercato. Germania e Francia a suo tempo dettavano le regole (come fanno anche oggi) e non si poteva fare altro.
    Probabilmente, ma non posso dimostrarlo, ci fosse stato Berlusconi, si sarebbe rifiutato di entrare nell’Euro e, sempre probabilmente, ora saremmo a fare i falò con le lirette.

    In compenso, in questi anni ciò che abbiamo ricavato in termini di stabilità ha ampiamente compensato quel punto di partenza.

    Sono d’accordo che un Governo legittimamente formato da un Parlamento legittimamente eletto, debba governare fino a scadenza naturale.

    A me, però rende perplesso che l’attuale Governo possa essere ancora in pista solo perché il suo Premier è riuscito con leggi e lodi opportune, a fermare 7-8 processi. Almeno finora. Per quelli in pista, vedremo se riuscirà a stoppate anche quelli.
    Anche la compravendita dei Deputati, dallo scorso Dicembre ad oggi, qualche piccola ombra me la fa scorgere.
    Soltanto a me?

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