Emergenza in Venezuela. «I bambini svengono in classe per la fame»

Molti genitori non mandano più a scuola i figli per problemi di malnutrizione. Anche gli insegnanti scioperano per i salari troppo bassi. E negli istituti manca perfino l’acqua

Mentre l’attenzione internazionale è concentrata sullo scontro politico tra l’opposizione guidata da Juan Guaidó e il dittatore Nicolás Maduro, la crisi del Venezuela si aggrava sempre di più. I problemi non sono solo economici, sanitari o alimentari. Anche il sistema dell’istruzione è al collasso, come mostrato da un servizio di Al Jazeera.

Da mesi gli insegnanti del Venezuela protestano contro il governo per chiedere salari migliori, un rinnovamento dell’edilizia scolastica e maggiore attenzione verso l’alimentazione degli alunni, sempre più malnutriti. «Siamo in uno stato di emergenza educativa», dichiarava già a ottobre Édgar Machado, presidente del sindacato degli insegnanti. «Lo stipendio non ci basta per sopravvivere».

«GLI ALUNNI SVENGONO PER LA FAME»

Higinia Alvarado, insegnante della capitale in servizio da 14 anni, denuncia una situazione insostenibile: «I nostri alunni svengono in classe per la fame. Le lezioni procedono a singhiozzo perché tantissimi insegnanti se ne sono andati dal Venezuela. Siamo in stato di emergenza: noi però non vogliamo partire, vogliamo condizioni dignitose per lavorare e vivere nel nostro paese».

L’emittente araba ha visitato una scuola primaria di Caracas che ospita 1.700 studenti. Le classi sono perlopiù vuote perché gli insegnanti in sciopero lavorano solo 10 giorni al mese. Francy Rodriguez, maestra della scuola, spiega la situazione: «Abbiamo un solo bagno per 1.700 bambini, le luci sono tutte rotte. Non c’è acqua corrente e la mensa non serve più i pasti. Molti bambini svengono durante le lezioni per la fame». Molti genitori, inoltre, non mandano più i figli a scuola sia perché non possono permettersi il biglietto dell’autobus sia perché ai bambini non viene dato da mangiare.

«DANNI IRREVERSIBILI AL PAESE E AI SUOI FIGLI»

Secondo Janeth Marquez, direttrice di Caritas Venezuela, «la malnutrizione cronica sta danneggiando la crescita e le capacità intellettive dei bambini in modo irreversibile. E questo non è un problema solo per loro o per i loro genitori, ma anche per l’intera società».