Vedova, una figlia, nei guai per 10 euro dopo aver atteso la pensione di reversibilità per 15 anni. «È aberrante. Proprio sui vedovi dovete risparmiare?»

Per 10 euro Costanza, 17 anni, non è più considerata figlia a carico e ora la famiglia non potrà percepire assegni familiari, portare in detrazione spese mediche, sportive e tasse universitarie

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mariassunta-tregliaDopo il caso limite di Monica, quello di Mariassunta Treglia. Ancora una vedova, ancora una donna costretta a penare per la sua famiglia a causa di una legge del 1986 mai aggiornata. Avvocato, Mariassunta perde il marito, magistrato palermitano, nel 1996. E il calvario inizia: «Per un solo mese non sono riuscita a maturare i dieci anni di contributi. La pensione di reversibilità l’ho ottenuta solo tre anni fa», spiega ad Avvenire. Dopo 15 anni.

SOGLIA SUPERATA DI 10 EURO. Mariassunta lavora ma deve pensare anche alla figlia Costanza, rimasta senza papà. Alla figlia va solo il 20 per cento della pensione di reversibilità, ma è sufficiente perché lei, a 17 anni, superi di appena 10 euro la soglia di 2.840,51 euro, risultando così non più a carico della madre. Nessuno se n’è accorto: «E così, pochi giorni fa, dopo due anni mi arriva una sanzione di 600 euro». Non essendo la figlia a carico, Mariassunta non può nemmeno scaricare le tasse universitarie di Costanza.

LEGGE MAI AGGIORNATA. È chiaro che un figlio non può essere considerato indipendente con 2.840 annui, ma per l’articolo 12 del Testo unico delle imposte sui redditi è così. La legge risale al governo Craxi: la soglia allora equivaleva a sei milioni di lire, convertiti appunto nella cifra in euro attuale. Che non considera però l’aumento del costo della vita. Le conseguenze per la famiglia sono gravi: Mariassunta non potrà ora percepire assegni familiari, portare in detrazione spese mediche, sportive e appunto tasse universitarie. Inoltre la pensione di reversibilità, già tassata del 20 per cento, fa cumulo con il reddito del coniuge rimasto e viene perciò tassata due volte.

«È ABERRANTE». «È aberrante»,  conclude Mariassunta sconsolata. «Quattro anni fa alla Conferenza di Milano abbiamo incontrato Giovanardi. L’abbiamo scongiurato di intervenire. Alzare la soglia dei 2.800 euro costa davvero troppo? Almeno evitiamo che la pensione di reversibilità faccia cumulo e venga tassata due volte. “Non ci sono i soldi” ci ha risposto. Ma proprio sui vedovi dovete risparmiare?». L’attenzione per un certo tipo di famiglia, quella “tradizionale”, è sempre più bassa.

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