Vaccini e autismo. Panico in Puglia per l’inchiesta di Trani. Il pm Ruggiero? A convegno con il medico anti-vaccini

Calano del 5 per cento le vaccinazioni nella regione. Il pm che indaga a Trani, prima delle indagini, partecipò a un convegno insieme al dottore anti-vaccini Montinari

«Le evidenze scientifiche non le fanno i tribunali ma gli scienziati». Lo ha ricordato Beatrice Lorenzin, ministro della Sanità, al pm della Procura di Trani, Michele Ruggiero, che sulla base di un esposto di una coppia di genitori con un bambino affetto d’autismo, sta svolgendo un’inchiesta sulla correlazione tra vaccino trivalente e autismo.

CALO DI VACCINAZIONI IN PUGLIA. Non è finora bastato ricordare, come ha fatto Lorenzin, che «senza vaccinazioni di massa milioni di bambini muoiono». E anche se l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nega correlazioni tra la vaccinazione trivalente e autismo, l’inchiesta di Trani procede senza interferenze. Con un solo problema. In Puglia già si è riscontrato un calo, in pochi mesi, del 5 per cento di vaccinazioni e solo negli ultimi giorni, cinque bambini sono stati sottratti alle vaccinazioni obbligatorie. Per rispondere al fenomeno preoccupante, la Regione ha dovuto ribadire che i genitori che impediscono le vaccinazioni violano la legge e rischiano di fare i conti con il tribunale dei minorenni.

IL DOTTORE ANTI-VACCINI. La Stampa ha scoperto che poche settimane prima che fosse aperto il fascicolo, il pm incaricato delle indagini aveva tenuto un incontro organizzato da una associazione che si batte contro i vaccini e da un dottore famoso per le sue “teorie altenative” sulle vaccinazioni. «Il medico si chiama Massimo Montinari, 56 anni, nato a Bari, studio a Firenze», informava ieri il quotidiano torinese. Il dottor Montinari si definisce «esperto di autismo con nomina dell’Istituto Superiore della Sanità» e «da vent’anni sostiene che l’autismo sia curabile con l’omeopatia». Secondo Montinari la causa dell’autismo sarebbero proprio i vaccini e per questo ha inventato un protocollo di cura alternativo, che però, a suo dire, sarebbe «boicottato dalla stampa imbavagliata e dagli interessi enormi delle case farmaceutiche». Nella veste di esperto sul tema, partecipò l’11 gennaio 2014 a un dibattito organizzato da un politico del Pd locale e dall’associazione La Bussola di Trani. Titolo: «Vaccini e autismo, tutto quello che c’è da sapere». Al fianco di Montinari, nelle vesti di relatore, afferma La Stampa, sedeva il pm di Trani Michele Ruggiero.

LA DIFESA DEL PM. L’inchiesta è stata aperta a febbraio, qualche settimana dopo l’incontro. Un caso? «Ho conosciuto il dottor Montinari in quella occasione – si è difeso il magistrato – non ho esposto tesi preconcette perché non le ho». Il pm ha sostenuto di essere stato invitato all’incontro «per parlare di colpa medica». E sul tema in oggetto, ha proseguito, «mi sono limitato a dire che se fosse dimostrata una relazione fra i vaccini e l’autismo, avrei ritenuto opportuna un’inchiesta». «Non mi sono permesso di dire, in quella sede, che una correlazione c’è». «Però – ha aggiunto Ruggiero – parto dal presupposto che diverse sentenze del giudice del lavoro, competente per i risarcimenti, hanno accertato che esiste un nesso di “probabile causalità”».
Sarò un caso, ma la prima delle sentenze a cui si riferisce il pm Ruggiero è partita proprio da un paziente del dottor Molinari. Era il 2012, un giudice del lavoro di Rimini, fu il primo in Italia ad accordare un risarcimento danni sulla base delle tesi anti-vaccino di Montinari.