Ucraina, la confusione regna sovrana. Qualche motivo per essere scettici sui volantini antisemiti di Donetsk

A Donetsk sono apparsi pochi volantini che chiedono agli ebrei di registrarsi per non essere deportati. Governo e militanti filo-russi si accusano a vicenda e gli stessi ebrei non sono preoccupati

Che cosa sta succedendo in Ucraina e in particolare a Donetsk? Chi sono i militanti filo-russi che hanno occupato la sede dell’amministrazione regionale? Sono terroristi come dice Kiev sobillati o inviati da Mosca o patrioti che non vogliono «svendere la patria»? La situazione è confusa e le notizie diffuse dai media internazionali non riescono a fare chiarezza, con le parti che si accusano a vicenda di ogni tipo di crimine e irregolarità.

VOLANTINI ANTISEMITI. Un esempio di questa confusione è rappresentato dai volantini che sono stati distribuiti in questi giorni e che chiedono ai cittadini di fede ebraica a partire dai 16 anni di registrarsi entro il 3 maggio come ebrei, pagando 50 dollari, e rendere note le loro proprietà se non vogliono vedersele confiscate e perdere il diritto di cittadinanza con il rischio di essere deportati.

volantino-russi-ucraina-ebreiLE PRIME NOTIZIE. La notizia, riportata inizialmente dal sito israeliano YNetNews, ha del clamoroso ed è stata definita «intollerabile e grottesca» dal segretario di Stato americano John Kerry. Ma esistono dubbi su chi siano gli autori dei volantini, su quanti ne siano stati distribuiti e su quali siano i loro obiettivi.
Secondo il sito ucraino Novosti.dn.ua, a distribuire i volantini nella giornata di martedì sono stati tre uomini non identificati che impugnavano la bandiera della Russia. Secondo il sito, il loro obiettivo non è realmente schedare gli ebrei ma provocare tensioni e scontri per giustificare un intervento di Vladimir Putin.

POCHI VOLANTINI. Il volantino è scritto in russo, presenta il simbolo della Russia, così come quello della neo fondata Repubblica del popolo di Donetsk ed è firmato dal capo del governo provvisorio Denis Pushilin. Pushilin, però, ha negato di avere niente a che fare con il volantino e secondo alcuni ebrei di Donetsk ne sono stati distribuiti appena una ventina martedì e poi più niente.

SCETTICISMO D’OBBLIGO. Secondo il Washington Post, ci sono tutte le ragioni per essere scettici sull’autenticità del volantino: «Per adesso, è possibile che la lettera sia stata scritta da qualcuno che cerca di screditare Pushilin e il governo separatista». Per gli stessi ebrei di Donetsk «non sembra essere un grande problema» ed «entrambe le parti si stanno accusando di nazismo e di antisemitismo».
Sembra quindi che questi pochi volantini, chiunque li abbia stampati, abbiano alla base uno scopo strumentale e politico. Ma la confusione e i dubbi restano, così come continua ad essere confusa la situazione nelle regioni orientali dell’Ucraina.