Tutti pazzi per le videocamere da auto, il boom dopo la pioggia di meteoriti in Russia

In Russia le usano da anni per riprendere gli incidenti e ottenere i rimborsi dalle assicurazioni. In Italia è una passione recente ma in crescita

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Qualche mese fa una pioggia di meteoriti in Russia aveva catturato l’attenzione di migliaia di persone nel mondo. Non solo per la straordinarietà dell’evento in se, ma soprattutto per i numerosi video spuntati in rete e girati grazie a telecamere presenti sul cruscotto della macchina. In molti si sono chiesti come avessero fatto tutti quegli automobilisti a riprendere l’esatto istante in cui la pioggia di meteoriti concedeva il suo miglior spettacolo.

INCIDENTI. La spiegazione è semplice: in Russia avere una videocamera sul cruscotto è una consuetudine dettata dalla necessità, perché rappresenta un punto di vista privilegiato sulla strada ed è in grado di mostrare le dinamiche di un incidente. Da quelle parti, infatti, le strade sono trafficate e poco sicure e spesso, dopo un incidente, è difficile dimostrare chi ha torto e chi ha ragione. Per questo motivo quasi tutti gli automobilisti montano delle piccole videocamere in grado di riprendere l’accaduto per mostrarlo alle assicurazioni dopo un sinistro. Una tutela anche in caso di tentativi di frode assicurativa: moltissimi sono infatti i malviventi che causano incidenti per ricevere i rimborsi assicurativi.

ACTION CAM. Ora il fenomeno delle videocamere sta prendendo piede anche in altri paesi, tra cui l’Italia. In commercio, attualmente, sono disponibili “action cam” di tutti i tipi, da quelle per realizzare filmati poco più che amatoriali, a camere quasi professionali, che consentono riprese a effetto cinema, a quelle che semplificano la condivisione su YouTube e social network. Sperando che i guidatori non le utilizzino solo per immortalare incidenti.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •