Tunisia, al via la nuova costituzione ma senza l’introduzione della sharia

Nessuna modifica all’articolo I: «La Tunisia è una repubblica libera, sovrana e indipendente, di religione islamica e di lingua araba».

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La costituzione tunisina non prevederà la sharia. Una commissione parlamentare istituita per progettare una nuova costituzione – che aggiorni quella voluta da Habib Bourguiba nel 1959 – ha deciso di rispettare la forma originale dell’articolo I, che recita: «La Tunisia è una repubblica libera, sovrana e indipendente, di religione islamica e di lingua araba». A prendere l’impegno di rispettare la laicità statale è Rachid Ghannouci, leader dei musulmani moderati dell’Ennahda.

Poco più di un anno è passato da quando Mohamed Bouazizi si è dato fuoco dando inizio alla Primavera araba, movimento di rivoluzione che ha ribaltato i precedenti regimi autoritari in Nord Africa, Tunisia, Egitto ma anche Yemen, proponendo un’utopica libertà mascherata – senza pretese – da militarismi. Ciò accadde in Tunisia, laddove un allontanamento dalla sharia significherebbe: velo non obbligatorio per le donne, libertà nell’uso degli alcolici e, più in generale, nessuna svolta fondamentalista. E gli estremiti salafiti già gridano allo scandalo.

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