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Trump è in difficoltà e l’Iran non ha più fretta di fermare la guerra

Di Rodolfo Casadei
17 Marzo 2026
La guerra asimmetrica di Teheran funziona: con sciami di droni economici, mine navali e attacchi ai paesi del Golfo, il regime sta facendo aumentare a dismisura per gli Usa il costo del conflitto
Un edificio a Teheran colpito da un raid israelo-americano e coperto dalla bandiera nazionale in Iran
Un edificio a Teheran colpito da un raid israelo-americano e coperto dalla bandiera nazionale in Iran (foto Ansa)

L’attacco iraniano che ha coinvolto installazioni italiane presso la base militare di Ali Al Salem in Kuwait è un’epitome della guerra che da diciotto giorni sconvolge una vasta area del Medio Oriente. Un drone killer iraniano, quasi certamente uno Shahed-136 del costo di 30-50 mila dollari, ha distrutto al suolo un drone MQ-9 Reaper di produzione americana in servizio all’aeronautica militare italiana del valore di 30 milioni di dollari. Il drone svolgeva compiti di sorveglianza e ricognizione nell’ambito delle operazioni della coalizione internazionale anti-Isis. La guerra asimmetrica di Teheran Sin dal primo giorno dell’offensiva israelo-americana l’Iran ha reagito con l’unica tattica militare a sua disposizione diversa dalla resa: la guerra asimmetrica. Sciami di droni a buon mercato costringono americani, israeliani e paesi arabi del Golfo a dare fondo a costosi sistemi di difesa missilistica con una spesa cumulativa nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari; la semplice m...

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