Intervista a Matan Vilnai, politico e diplomatico israeliano che partecipò all'Operazione Entebbe. «Netanyahu è una tragedia per Israele. Questa è una guerra fatta per la politica, non per la sicurezza»
Il premier israeliano Bibi Netanyahu (foto Ansa)
«Netanyahu? È una tragedia! Nel suo governo ci sono ministri che appoggiano i coloni, che sono terroristi, terroristi israeliani. Non ho timore a dirlo. Vengono dalle loro fila, da partiti estremisti che sono la rovina di Israele, dei nostri valori. Non hanno capito che l’unico modo per essere sicuri è conquistare la pace. Certo, bisogna eliminare i terroristi, ma a Gaza Netanyahu sta costruendo l’odio del mondo contro di noi. E anche se i terroristi saranno eliminati, resteranno due milioni di palestinesi che saranno sempre nostri nemici».
Appena si pronuncia il nome del primo ministro israeliano, Matan Vilnai scatta sulla sedia, nel giardino della sua bella casa in un moshav vicino ad Abu Gosh, cittadina a maggioranza arabo-cristiana poco distante da Gerusalemme. Qui sorgono una splendida chiesa, un monastero benedettino e un giardino dedicato al cardinale francese e arcivescovo di Parigi Jean-Marie Lustiger. In questo luogo le parole di pace hanno un peso ancora maggiore, soprattutt...
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