Tregua Israele-Gaza, Hamas d’accordo “in linea di principio”

Lo rivela il quotidiano arabo al-Hayat, che cita fonti palestinesi a Ramallah: una delegazione della Striscia sarebbe già trattando al Cairo le garanzie per il cessate il fuoco. Si riunisce il gabinetto di sicurezza israeliano

Secondo il quotidiano arabo, con sede a Londra, al-Hayat, che cita fonti palestinesi a Ramallah, Hamas “in linea di principio” ha accettato il cessate il fuoco con Israele, e starebbe chiedendo garanzie sulle condizioni che ha avanzato per il suo sì. Secondo la bozza che il segretario di Stato Usa John Kerry avrebbe consegnato alle parti, la tregua dovrebbe cominciare da sabato e durare cinque o sette giorni, durante i quali al Cairo sarebbero avviati colloqui con Hamas e Israele per raggiungere ad un accordo duraturo.

LA DELEGAZIONE AL CAIRO. Il quotidiano al-Hayat, sempre riportando le rivelazioni delle fonti palestinesi, spiega che una delegazione composta dall’esponente di Fatah, Azzam al-Ahmad, e dal capo dell’intelligence palestinese Majed Faraj è già al Cairo con Hamas a colloquio con la diplomazia egiziana, proprio per giungere ad un accordo sulla proposta americana. In cambio della tregua Hamas chiede la liberazione dei detenuti e un allargamento delle aree di pesca della Striscia di Gaza per ulteriori 12 chilometri. Intanto anche il gabinetto di sicurezza di Israele si è riunito per discutere della proposta di tregua.

LA PROPOSTA. La bozza di accordo prevederebbe una settimana di stop a qualsiasi azione militare da entrambe le parti, anche se il fatto che le truppe israeliane non dovrebbero andare via dalla Striscia non trova l’accordo di Hamas. Durante quella settimana i rappresentanti di Israele e di Gaza si dovrebbero incontrare al Cairo per cercare una mediazione duratura. Garanti dei colloqui sarebbero gli Stati Uniti, l’Onu attraverso il segretario generale, l’Unione europea: i negoziati dovranno trattare il disarmo dei razzi di Gaza e dei tunnel richiesto da Israele, e la fine del blocco della Striscia nonché la ricostruzione dei danni subìti durante i raid chiesti da Hamas.