Torna il tafazzismo della sinistra: il Pd assume la “precaria” Livia Turco e scoppia la polemica interna

«Mi vergogno per lei»: questo il commento nel Pd piemontese alla notizia che Livia Turco, dopo decenni da parlamentare, a due anni dalla pensione, è stata assunta dal partito.

Chiamalo, se vuoi, “tafazzismo della sinistra”. Proprio mentre il Movimento 5 stelle costruisce la sua fortuna sulla polemica contro “la casta”, con l’annuncio della rinuncia ai rimborsi elettorali ed i tagli simboli alle indennità, il Partito Democratico assume come funzionaria una ex parlamentare di lungo corso eppure troppo giovane per incassare il vitalizio (con gli interventi del Governo Monti è percepibile solo al compimento del 60esimo anno d’età). Si tratta di Livia Turco, una “ragazza di Berlinguer” a tinte catto-comuniste, con alle spalle un curriculum di tutto rispetto, che comprende anche esperienze ministeriali (Ministro della Solidarietà sociale nei governi Prodi I e D’Alema e poi della Salute dal 2006 al 2008 di nuovo con Prodi a Palazzo Chigi).

ASSUNZIONE. Entrata per la prima volta a Montecitorio, sotto le insegne del Pci, nel 1987. Ha conservato lo scranno parlamentare fino alle ultime elezioni, a cui ha scelto di non ripresentarsi. Originaria della provincia Granda, nata a Cuneo nel 1955, figlia illustre della tradizione comunista sabauda, ancora due anni la separano dalla pensione. Di qui la scelta di assumerla al partito.

«MI VERGOGNO PER LEI». Nel Pd piemontese c’è, però, chi inizia a storcere il naso. «Leggo che Livia Turco dopo decenni da parlamentare viene riassunta dal partito… è una vergogna e spero che possa partire un moto di orgoglio nel partito per impedire questa vergogna… mi vergogno per lei» scrive il consigliere provinciale e sindaco di Sant’Antonino di Susa Antonio Ferrentino in un post su Facebook. Il neosenatore Stefano Esposito, sempre sul social, rincara: «Mi sorprendo che Livia non ci arrivi da sola». Probabile se ne parli alla direzione regionale di questa sera, per stigmatizzare quanto sta avvenendo, se passerà la proposta di mozione del renziano Guido Gozzi.