Torino, Grillo condannato a 4 mesi di detenzione per le proteste No Tav

Il giudice monocratico ha condannato il leader del M5S e quello dei No Tav Alberto Perino alla detenzione, e a una multa da 100 euro. Condannati anche altri 9 attivisti che nel 2010 violarono i sigilli giudiziari nel corso di una manifestazione in Val di Susa

Condannato a 4 mesi di carcere e ad una multa di 100 euro il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo, oggi a Torino, nel processo a 20 attivisti No Tav, per la violazione dei sigilli giudiziari di una baita in Val di Susa nel dicembre 2010, durante una manifestazione di protesta. I pubblici ministeri torinesi Antonio Rinaudo e Andrea Padalino avevano chiesto il doppio come condanna a Grillo, ovvero 9 mesi di carcere e 200 euro di multa. Il giudice monocratico, oltre a Grillo, ha riconosciuto colpevoli anche il leader del movimento No Tav Alberto Perino (condannato a 4 mesi e 100 euro di multa, qui un’intervista che ha rilasciato a tempi.it), e altri 9 imputati, con pene che arrivano ad un massimo di 9 mesi di detenzione e 300 euro di multa.

PROTESTA DAVANTI AL TRIBUNALE. La difesa di Grillo aveva chiesto l’assoluzione o in subordine la derubricazione reato in quello più leggero di inosservanza del provvedimento dell’autorità. Occorrerà attendere le motivazioni della sentenza per capire cosa abbia fatto propendere il giudice monocratico per la condanna: intanto fin dall’apertura dell’udienza è in corso una presidio di protesta di alcuni militanti del movimento No Tav davanti al palazzo di giustizia torinese.