welfare
Il viceministro al Welfare Michel Martone dice che chi si laurea tardi è uno sfigato. Reazioni dure dalla rete e da diversi esponenti politici. Lui rettifica, ma ribadisce il concetto: «È stata un’uscita infelice e non avrei dovuto usare quel termine. Ma ho detto una verità scomoda, ho toccato un nodo scoperto e ho messo il dito nella piaga»
Secondo Stefano Colli Lanzi, ad di Gi Group, «dobbiamo superare la dualità del mercato del lavoro e la Fornero si muove nella giusta direzione. Gli ammortizzatori sono positivi e hanno avuto un ruolo importante. E la posizione dei sindacati è comprensibile. Purché si sviluppino politiche attive e flessibilità in uscita».
Secondo Federconsumatori, la manovra del governo Monti costerà la cifra di 2.100 euro annui ad ogni nucleo familiare. Intervista a Luca Pesenti, direttore dell’Osservatorio dell’esclusione sociale: «La manovra è pesante ma le associazioni di consumatori gonfiano le cifre, usate poi per fare speculazione politica»
«Gli evasori sono piccoli parassiti; i veri, grandi parassiti sono coloro che si mangiano quasi la metà del reddito dei cittadini nel nome di Keynes e ripagano i cittadini con servizi vergognosamente inefficienti». Secondo lungo articolo (quasi un saggio) sul vero problema italiano: il suo stato assistenziale che è come un tubo bucato
«L'Italia è riformista a parole, quindi ascolto con attenzione le voci dei più giovani». Marco Follini, intervenuto a Radio Tempi, segue con interesse i nuovi astri nascenti del Pd e su Matteo Renzi aggiunge: «Aspetto di sentire cosa dirà a Firenze nella convention che ha organizzato. Ci sono buoni argomenti, tra cui la riforma delle pensioni e le liberalizzazioni delle professioni»
Alessandro Campi, ex direttore scientifico di Farefuturo (area Fli), commenta a Tempi.it la situazione politica italiana: «Il governo Berlusconi potrebbe reggere, perché la Lega non sa con chi allearsi né quale nuovo cavallo di battaglia sbandierare. Se cade Berlusconi, poi, potrebbe cadere anche Bersani e una sinistra incapace di fare le riforme. Ci vuole un governo tecnico»
La seconda giornata del Meeting ha visto il ministro Sacconi porre l'educazione al centro della soluzione del problema dei giovani. Alle 17 autorità religiose cattoliche, ortodosse e musulmane hanno parlato del dialogo possibile in Egitto. Naguib: «Un'alba nuova si leverà su un Egitto moderno solo quando nel dialogo non ci sarà la volontà di cambiare l'altro»