Ieri è iniziato il summit dell'Alleanza a Madrid, nel quale verrà citata per la prima volta la Cina come «sfida futura». Cosa significa? Che gli Usa non difenderanno l'Europa per sempre. Bruxelles deve iniziare a pensarci
Mentre Mosca prepara l'assalto all'oblast di Donetsk, l'Unione Europea torna a dividersi sulle misure per contrastare Putin, lasciando ogni paese solo a fronteggiare il Cremlino
Il Consiglio europeo dà il via libera alla candidatura dell'Ucraina per l'ingresso nell'Ue. Ma serviranno decenni per completare il cammino burocratico (e se le prime riforme non arrivano subito, Bruxelles può già depennare Kiev)
Il mancato stop all'acquisto di petrolio (che entrerà in vigore solo a gennaio) e gas da parte dell'Occidente e l'aumento dei prezzi arricchiscono Mosca. Che potrebbe usare il surplus di questa prima parte dell'anno per minacciare in inverno i paesi Ue. Qualcosa non ha funzionato
A quattro mesi dall'invasione russa, l'attenzione mediatica sul conflitto è drasticamente diminuita. Ma è proprio adesso che Kiev ha più bisogno del sostegno degli alleati
Aumentano le voci di chi ritiene, come Kupchan su Repubblica, che gli Usa non possono limitarsi a sostenere l'Ucraina, ma «devono avviare una discussione esplicita su come mettere fine alla guerra, insieme agli alleati, a Kiev e anche a Mosca»
«Stiamo passando dalla guerra economica all'economia di guerra. Possiamo evitare la recessione ma Bruxelles deve agire in fretta». Intervista a Giovanni Farese, professore di Storia dell’economia all’Università europea di Roma
I tre leader europei hanno promesso a Kiev sostegno militare e politico, ma restano problemi insormontabili su entrambi i fronti. Zelensky non vuole parlare di negoziati con la Russia, ma gli Usa possono fargli cambiare idea
La Russia avanza a Severodonetsk e in tutto il Donbass. Kiev ha bisogno di armi sofisticate e prestiti miliardari per sopravvivere. Ma l'Occidente tentenna, indeciso su come contrapporsi a Mosca
La sostituzione improvvisa del "ministro degli Esteri" ortodosso, mostra l'allineamento del patriarca di Mosca con la politica aggressiva del presidente