L'arcivescovo di Aleppo, Denys Antoine Chahda: «Usa e Ue devono agire in Siria, perché qui ci sono milioni di persone, di ogni religione, che hanno diritto di vivere»
Monsignor Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon, sul tema dell'ondata migratoria: «Bisogna trovare un punto di equilibrio: cuore e ragione devono parlare insieme»
Il parroco don Paolo: «Per trentanove giorni nell'oratorio abbiamo ospitato siriani, nigeriani e altre persone in fuga da miseria e persecuzione. Grazie solo all'aiuto di 150 volontari»
«Dietro la tragedia umanitaria, c'è l'atteggiamento del paese di Erdogan, che prima ha sostenuto la jihad e ostacolato i curdi, poi ha aperto i campi profughi». Parla Gian Micalessin
La sapienza millenaria della Chiesa insegna: accogliere quanti si può, ma intanto incidere sulla sorgente malvagia di queste migrazioni. Le "soluzioni tecniche" del patriarca siro-cattolico e di papa Francesco
Rispetto anche solo a 5-6 anni fa, molte più persone e famiglie sono costrette a fuggire dai loro paesi perché rischiano la vita per la fede: serve una corsia preferenziale per riconoscere loro rapidamente lo status di rifugiati
La foto terribile del piccolo profugo siriano annegato e raccolto da un poliziotto su una spiaggia turca «racconta cos'è la vita e fa emergere il compito dei genitori». Intervista a Vittoria Maioli Sanese, psicologa della coppia e della famiglia
Così le guerre civili, i maldestri interventi occidentali e il fallimento delle indipendenze post-coloniali hanno trasformato troppi paesi in inferni sulla Terra
«Se si constata che una persona proviene da Mosul, occupata dall'Isis, ed è di fede cristiana, non dovrebbe avere una corsia preferenziale per il riconoscimento del suo status?»