Ritratto di un irregolare che da quasi disoccupato s’azzardò a fondare questo giornale, senza molto di più di un computer-tostapane e una gang di amici
Sostenitore di Sala e di Renzi, amico fraterno di Parisi, Sergio Scalpelli prova a convincerci che bisogna battere il «partito della reazione permanente»
Non è stata una convention e non c'erano testimonial. È stato un «incontro» con persone che si sono incrociate in questi anni e che hanno qualcosa da dire e fare per la città
Questo è per noi un numero "storico", l'ultimo firmato come direttore da Luigi Amicone, che lascia la guida del nostro giornale dopo averlo fondato più di vent'anni fa
La politica, specie quella in cui non conta la fama ma solo la preferenza del popolo, è una fatica che espone alla nudità. E costringe a cercare “presenze”
Nel suo primo rendez-vous in città, Parisi ha voluto venire a trovarci qui in redazione. Poi la nostra copertina e le telefonate di Berlusconi, Gelmini e Lupi…
Si gioca una partita epocale. È la corsa a mettere a reddito l’ultimo bene rimasto finora indisponibile: la vita umana. Scene da un «incontro fra dittatura e civiltà consumistica»