Il paese è troppo instabile e il governo non riesce a garantire la sicurezza. Il commento di monsignor Martinelli: «Non pensavo che un giorno in Libia avremmo dovuto affrontare questa situazione»
La Libia sprofonda sempre più nel caos, il sequestro lampo del premier Ali Zeidan, ora liberato, dimostra ancora una volta che lo Stato non controlla il paese, in mano ormai agli ex ribelli
Bernard Lugan, insigne esperto di Africa, chiama in causa «i veri responsabili del dramma di Lampedusa», cioè «coloro che per ragioni ancora oscure hanno dichiarato guerra a Gheddafi»
«L'Italia fronteggia un'emergenza causata in buona parte da conflitti che l'Europa ha contribuito a determinare. Invece di parlare a vanvera occorre convincere i governi di Libia ed Egitto ad aprire centri di accoglienza sul loro territorio»
È il post pubblicato dagli estremisti di "Emirato islamico di Libia". Nell'anniversario dell'attacco alle Torri Gemelle una bomba è davvero esplosa davanti a un edificio del ministero degli Esteri
Dal rovesciamento di Gheddafi ancora non si sa chi comanda. Scontri e omicidi si moltiplicano. Produzione di petrolio insufficiente anche per il fabbisogno interno (60 mila barili al giorno contro una media di 1,6 milioni)
Si è dimesso dopo che a Bengasi 31 persone sono morte durante uno scontro tra manifestanti civili e la milizia "Scudo della Libia", che agisce come uno Stato nello Stato