I cortocircuiti dei giovani ambientalisti, le leggi "necessarie" sui figli dell'eterologa e fine vita, il libro di Amato censurato, il Festival di Sanremo e i fascisti. Lettere varie
Tutti a smarcarsi dal salone "Un sogno chiamato bebè”. Ma dove pensavate portassero anni di balle infiocchettate sui diritti, la genitorialità, decisioni dei tribunali e un'improvvida sentenza della Consulta?
Commento alla decisione del tribunale civile di Pisa che ha respinto la richiesta di due donne di iscrivere entrambi i nomi sul certificato di nascita del figlio nato da fecondazione eterologa all'estero. Una decisione con alcuni punti problematici
Cosa sono, che rapporto hanno con il cristianesimo, con la politica e l’antipolitica. La Chiesa, i laici e la necessità di prendersi qualche “rischio educativo”
Non serve più fare figli per dirsi "madre". Basta aver «condiviso il progetto». Così il consenso è diventato il grimaldello per scardinare l'esperienza della maternità fin dal concepimento