Ecco i trucchetti che usano per spiegarci quello che vogliono. Almeno sulle statistiche speriamo che il prossimo governo sia più rispettoso e competente
Per l'Istat, gli occupati sono 209 mila in meno di quelli rivendicati da Renzi. Inutile tentare di retrodatare il conteggio (o addolcire i titoli come Repubblica)
La favola del governo si infrange sugli ultimi dati Istat che segnalano un aumento della povertà assoluta soprattutto tra le famiglie giovani del nord Italia. E il rischio diventa maggiore per chi ha il coraggio di fare figli
Finiti i soldi (nostri) per gli incentivi alle assunzioni e finita la crescita dell’occupazione, il premier intende forse combattere la disoccupazione tenendo puntato il “revolver Alleva” alla nuca degli statistici?
Secondo l'Istat nel 2015 le nascite sono state 488 mila (-15 mila), nuovo minimo storico dall’Unità d'Italia. Gli ultrasessantacinquenni sono il 22 per cento della popolazione
Se le stime preliminari dell'Istat verranno confermate dai dati dei conti economici trimestrali, l'aumento del Pil è in lineare decelerazione (ma gufo chi lo dice)
«Con il Jobs Act l'Italia riparte», ha esultato Renzi. Ma a ben vedere i dati Istat sembrano dare ragione alle analisi preoccupate degli studiosi di Adapt
Sul Corriere Michele Salvati, presagendo la «vittoria finale» della riforma del Senato, s’è messo a paragonare Renzi a De Gasperi. In questo clima di humilitas, penso al comune destino della stirpe degli uomini