giovani
La disoccupazione sale fino all'8,5%, preoccupa soprattutto quella giovanile che si attesta al 29,2%. Tra gli occupati cala la componente maschile e cresce quella femminile. Una nota positiva viene dalle aziende a conduzione familiare, che riescono a reggere meglio alla crisi e ad assumere, al contrario di multinazionali e controllate dallo Stato
Anche senza contratto a tempo indeterminato si può richiedere un mutuo. Dal 17 dicembre 2010 le giovani coppie che vogliano acquistare la prima casa possono ottenere finanziamenti agevolati. Gianluca Caruso, di Mutui.com, spiega quali sono le condizioni da rispettare e a quali vantaggio si ha diritto
Mario Draghi, futuro numero una della Banca centrale europea, ha parlato al seminario per la sussidiarietà a Saertano (Siena): «La bassa crescita dell'Italia degli ultimi anni è anche riflesso delle sempre più scarse opportunità offerte alle giovani generazioni. La priorità assoluta dell'Italia è oggi uscire dalla stagnazione riavviando lo sviluppo con misure strutturali»
L'appello "L'Italia è un paese per vecchi" ottiene i primi risultati. In seguito a un incontro sabato con il ministro Gelmini, il vicepresidente Lupi e alcuni firmatari è stato deciso l'aumento dei posti per il Tfa a 13.285 e la determinazione del numero dei posti anche in base all'offerta delle università. Magni (Clds): "Risultato importante"
Nord Africa e giovani sono i temi portanti affrontati nel penultimo giorno di Meeting. I ministri Frattini e Maroni hanno fatto il punto sul destino della Libia, il rapporto tra Tripoli e Roma e il problema dell'immigrazione. Il direttore della Stampa Mario Calabresi ha provocato la platea del Meeting: «Giovani, se volete un futuro, dovete prendervelo. Basta avere fame e guardare dei maestri». Maestri come Emilia Vergani, la cui storia è stata raccontata dal giornalista di Tempi Emanuele Boffi
La seconda giornata del Meeting ha visto il ministro Sacconi porre l'educazione al centro della soluzione del problema dei giovani. Alle 17 autorità religiose cattoliche, ortodosse e musulmane hanno parlato del dialogo possibile in Egitto. Naguib: «Un'alba nuova si leverà su un Egitto moderno solo quando nel dialogo non ci sarà la volontà di cambiare l'altro»