La spregiudicatezza di Sanchez pur di restare al potere in Spagna, la deriva di Macron che nasconde le croci in Francia, il flop dei referendum irlandesi, promossi dalle élites e bocciati dal popolo. Rassegna ragionata dal web
Da Péguy a Onfray e Finkielkraut, un libro mette in fila i non pochi grandi intellettuali della “gauche” schierati contro il progressismo (sessantottino o woke che sia), il miglior alleato del capitalismo predatore
Anne-Laure Blin, deputata dei Repubblicani, spiega a Tempi la sua decisione: «La Costituzione non è un catalogo dove inserire una lista di diritti. Perché allora non iscrivere anche l'obiezione di coscienza e il divieto della maternità surrogata?»
La Francia tradisce i principi stessi sui quali è (anzi, era) basata la sua Repubblica. L’affermazione del puro laicismo libertario non fa che portare a scelte di morte
L'incapacità del presidente francese di formare alleanze per cambiare l'Unione Europea, la batosta presa a Parigi dagli agricoltori, il suo nuovo governo in difficoltà. Rassegna ragionata dal web
Intervista a Grégor Puppinck, direttore del Centro europeo per la legge e la giustizia: «Per Macron è una vittoria elettorale. La libertà di abortire esiste già, ora però potrà essere cancellato il diritto dei medici all'obiezione di coscienza»
Dopo i colpi di Stato in Guinea, Mali, Burkina Faso e Niger - dove i russi hanno rimpiazzato i francesi - fibrilla anche il principale bastione di Parigi nel continente. I movimenti russi in Africa non sono meno pericolosi di quelli in Ucraina
Il presidente francese non ha nessuna intenzione di combattere a fianco dell'Ucraina, ma ipotizza l'invio di soldati al fronte per guadagnare consensi in vista delle elezioni europee. Così però fa «un favore a Putin»
"Due popoli, due Stati", al momento, è impossibile. Gli accordi di Oslo sono solo un ricordo. Sono piccoli ma potenti i segni di una "speranza contro ogni speranza"
Via migranti e clochard, ma in silenzio. La capitale francese sgombera a forza i senzatetto smistandoli in altre regioni. Ennesima dimostrazione del fallimento di Macron nella gestione dell'immigrazione