La linguista Elena Mazzola racconta come ha «reimparato a leggere» quando ha scoperto che dentro ogni vera opera letteraria c’è un autentico soggetto. Cioè «una verità che fa la fatica di incarnarsi»
Questa volta non un romanzo ma la dichiarazione d’amore del grande George Steiner per i due ineguagliati autori russi. Un saggio coinvolgente, ben lontano dalla critica letteraria che avete in mente
Che senso ha consigliare un romanzo come “I fratelli Karamazov” che forse tutti hanno già letto? È per via dell’intelligenza cristiana di alcune pagine che nelle antologie scolastiche non trovano spazio
Vi sembro esageratamente infatuato se dico che da oltre dieci anni leggo solo, quasi esclusivamente autori russi? Lasciate allora che vi porga un capello da “Memorie del sottosuolo” di Dostoevskij
Il corso sospeso a Paolo Nori in Bicocca e la grottesca prepotenza della cancel culture nostrana. Non è censurando la cultura russa che si fermerà la guerra in Ucraina