Ritorno nelle terre devastate dalla doppia alluvione dello scorso maggio. Dove i campi sono ancora sotto una spessa coltre di fango secco e ci vorranno anni soltanto per misurare il disastro. E dove l’unica certezza è che non si può aspettare lo Stato per ripartire
“Mr grandi opere” si dice «ottimista» sul collegamento tra Sicilia e Calabria («a condizione che il governo duri»). E promuove la governance unica non solo per il Pnrr, «come vuole l’Europa», ma anche per il post alluvione in Romagna. «Altrimenti combinare qualcosa è impossibile»
Gli esperti non trovano una correlazione diretta tra piogge estreme in Romagna ed effetto serra. Panico nelle redazioni che scatenano la guerra preventiva ai negazionisti. Agitando un Vangelo delle complessità a cui manca solo la Parola di Occhetto
Hai voglia a scoprire adesso che è impreparata, afona e incapace di visione, dopo che per settimane è stata coccolata dalla sinistra armocromista. Che altro può essere se non se stessa?
Un quadro è inutile, rispetto a pale e idropulitrici, eppure è capace di rimettere a fuoco il senso dell’esserci e dell’avere una speranza per la ricostruzione. Storia di come è nata «La Madonna del fango»
Rassegna ragionata dal web su: cosa ha sbagliato Elly Schlein alle ultime elezioni amministrative (e dopo l’alluvione in Romagna), cosa ha sbagliato il centrodestra a Brescia, Beppe Sala e i suoi vigili
Nel paese in provincia di Ravenna le acque, che non si sono ancora ritirate, hanno risparmiato solo la chiesa. E don Massimo Pelliconi si è attivato per tutti e ora è un punto di riferimento per ricaricare telefoni, fare lavatrici e mangiare un boccone